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Un cena con pizza provenzale e pere

A volte è difficile anche per noi trovare degli amici che vengano a cena…soprattutto di sabato.

Dopo uno splendido weekend a Berlino, non ci andava proprio passare il sabato successivo davanti la tv. Abbiamo fatto di tutto sabato per non starcene in due a casa, ma alla fine dopo aver visitato il Museo Pigorini ed un salto alla Russian Tea Room romana ecco il divano ad aspettarci.

Allora mi son tirata su le maniche e ho fatto un semplice menù per due diverso dal solito

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PIATTO UNICO

Pissaladiere

DOLCE

Pere alla Porto

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Andando con ordine devo ringraziare il Mondo di Adrenalina per la ricetta della Pissalandiere Comida de Mama per l’idea delle pere cotte e “alcolizzate”.

Ed ecco le ricette con le mie dosi.

PISSALADIERE

3 cucchiai di olio d’oliva

2 cipolle rosse cipolle affettate

3 pomodori tagliati a spicchi

sale e pepe nero macinato

1 rotolo di pasta brisè (se non avete voglia di farvela da voi)

10 acciughe sott’olio, tagliate a metà

10 olive nere snocciolate e tagliate a metà

Scaldate il forno a 200°C. Nel frattempo versate l’olio in una grande padella e lasciate fondere le cipolle 15 minuti a fuoco medio finché non sono ben dorate, senza però farle bruciare. Unite i pomodori, il sale e il pepe e proseguite la cottura per 15-20 minuti, in modo che l’acqua dei pomodori evapori.

Stendete la pasta su una tortiera da crostata (avevo quella e l’ho usata). Distribuitevi la preparazione a base di cipolle, Disponete le acciughe e le olive sulla pizza. Infornate per 25 minuti.

Io in realtà ho fatto prima il dolce e mentre coceva la pissaladiere ho lasciato raffreddare le pere.

PERE ALLA PORTO

pere1

Ingredienti per 2 persone, ma vanno bene anche per 4

2 pere Abate

10 cucchiai di zuccher

Porto

Mascarpone (3-4 cucchiai)

Portare il forno a temperatura 250°C

Lavare le pere, tagliarle in due. Togliete i semi.

Trasferirle in una pirofila da forno con il lato tagliato rivolto verso il basso.

Cospargere le pere con lo zucchero e versare su di esse un dito di Porto.

Cuocere per 15 minuti non troppo vicino alla fonte di calore principale del forno e fare raffreddare. La casa della Cavia non è troppo calda, quindi le ho fatte raffreddare sul davanzale interno della finestra mentre cucinavo altro.

Per servire le pere, su ogni singolo piatto spalmare con il dorso del cucchiaio il mascarpone ed appoggiare due mezze pere.

Avvertenza: non è un piatto dietetico.

Giudizio della Cavia: “Buono veramente”. La Pissaladiere è stata mangiato tutta e subito, le pere pure e tutte (almeno quelle della Cavia) e come dire, qualcuno ha pulito il piatto del dolce proprio ben bene ancora prima che raggiungesse il lavandino della cucina. La Cavia è golosa veramente e non si preoccupa di darlo a vedere.

7 Comments

  1. sono felicissima che vi siate goduti una cena in tranquillità e che vi siano piaciute le due ricette. Adrenalina è ‘na certezza!

  2. E io ribatto che Comida è una certezza 😉
    Sono felicissima che ti sia piaciuta e ti è uscita benissimo!! Bravissimaaaaaaaa :*

  3. Hai chiesto di altre ricette di pissaladiere: Per pissaladiere “vero” non si usa pate brisee ma pasta lievitato (come pane o pizza). E non ci sono niente pomodori. Tantissimo cipolle, acciughe e olive nere, mmmmhhhhh!

  4. rossdibi says

    Grazie a tutte.

    Che non andasse la pasta brisee lo avevo capito dal fatto che alla fine risultasse troppo morbida. Ma usando la pasta da pizza temevo di italianizzare troppo la ricetta.

    Ora sto vedendo le ricette del web. Anche Tocco di Zenzero l’ha fatta e come dice Hande non usa i pomodori
    http://tinyurl.com/68y8yc

    O anche Ricette Vagabonde propone questa ricetta nizzarda
    http://tinyurl.com/aqknt8

  5. Pingback: Buon compleanno Cavia 2009 – Menu « Ma che ti sei mangiato…

  6. rossdibi says

    @Kull ligure dici?
    Dimmi dimmi..io in tutti i libri l’ho trovata citata come una ricetta provenzale, compare anche come tale nei libri di Julia Child (sperando di ricordarmi giusto il nome).
    Julia all’estera è sta conosciuta come americana trapiantata in Francia e ambasciatrice della cucina francese nel Nord America. I primi di agosto esce persino un film sulla sua vita interpretato da M.Streep.
    Ma tu dimmi che nome ha il piatto in Liguria, sono curiosa.
    La ricetta è simile o proprio uguale a quella presunta francese?

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