Opinioni
comment 1

Sui 50 consigli per essere ecologici cucinando…

Andate qua   per leggere i commenti fatti dalle mie amate esperte di Coquinaria sui 50 consigli per essere ecologici in cucina che ho pubblicato ieri   traducendo e commentando la lista di Bon Appétit .

 

Molto dibattuto è il tema se effettivamente la lavastoviglie faccia risparmiare energia, sebbene vengano citati studi indipendenti sul tema.

Io rimango scettica su come mangiare una specie in via di estinzione possa evitare l’estinzione stessa.

 

Io difendo perché la lista per varie ragioni.

 

Prima di tutto perchè offre un punto di vista diverso da quello italiano-europeo. Sapere cosa pensano gli altri è sempre utile e stimolante. Non credo che gli americani siano il Dio in terra,come non credo che gli europei lo siano. Ognuno sbaglia a modo suo.

 

Poi, sarà una lista terra terra, con dei limiti, seguirà la moda d’oltreoceano di ridurre tutto a lista. Però fa pensare e discutere, è questo è pro secondo me. Non bisogna, inoltre, dare nulla di scontato quando si comunica con la massa. Ed io non mi vergogno ad ammettere di essere massa talvolta. Mica so tutto così.

 

Non ho mai visto una lista del genere in una rivista di cucina. Le ricette c’erano nell’articolo, alcuni punti forse erano una scusa per la ricetta o per promuovere un libro.

 

Una cosa dobbiamo imparare: rendere le informazioni online appetibili per raggiungere un pubblico più ampio. Confrontate il sito dei GAS ( Gruppi di Acquisto Solidale ) con quello di 100mileDiet  (anche se ho io problemi ad usare la mappa, infatti non capisco come arrivare al nome del produttore) o di Local Harvest (dove c’è la mappa e viene dato l’elenco dei produttori locali per città o per CAP). A prima vista, capitando per caso nei tre siti, quale vi colpisce di più?

 

gas

 

local-harvest

 

100milediet

 

Non intendo assolutamente dire che i GAS valgono meno. Forse che l’apparenza è più spartana. La forma non fa la sostanza, certo. Però a volte esclude certe fasce di popolazione. Il giudizio si basa sul marketing. Anche perché il sito dei GAS funziona benissimo. Se vuoi raggiungere la massa forse devi parlare la lingua della massa, che in un’era di reality show vuol dire anche impacchettare meglio la confezione. E questo sembrano fare negli States. Forse, o più che forse, le diverse risorse finanziare a disposizione possono giustificare in parte la differenza.

 

Navigando online ho trovato questo bel lavoro sui Food Networks   sui mercati dei prodotti degli agricoltori locali e sulle diverse tecniche di distribuzione e promozione, anche turistica.

1 Comment

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *