Pasta
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Pasta alla carbonara

Ci sono momenti tutti per se che si vogliono rendere speciali, diversi dal solito. Così mi sono ritrovata alcune settimane fa a scartabellare il web per trovare un piatto nuovo da farmi per la mia prima serata da …come dire…semi-convivente. Che paura la parola. La realtà è molto più tranquillizzante, spontanea, anche perché la serata per ironia della sorte era da sola. E non volevo proprio passare una serata sola soletta sul divano. E quale migliore compagnia di un buon piatto?!

Non preoccupatevi, anche la Cavia ha assaggiato questo piatto e pure mia sorella in visita a Roma.

E’ un piatto tipico, banale forse, ma se si seguono le indicazione de Il Cavoletto di Bruxelles , vi assicuro che otterrete un’ottima carbonara come è successo a me.

Rispetto alla versione del Cavoletto io mi sono fermata alla versione base. Semplice e sincera ecco a voi una Pasta alla Carbonara veramente sorprendente.

PASTA ALLA CARBONARA

Ingredienti per due persone (o una sola soletta a casa)

pasta lunga 150g

tuorli 2

parmigiano grattugiato 2 cucchiai scarsi

pecorino romano grattugiato 2 cucchiai scarsi

pepe nero macinato

pancetta arrotolata 4 fettine

Mettete le fette di pancetta su un piatto adatto per il microonde. Passare la pancetta al microonde alla massima potenza per 1-2 minuti.

Intanto cuocete la pasta.

In una scodellina mescolare il Parmigiano, il Pecorino ed il pepe. Aggiungete i tuorli e mescolate bene.

Tagliuzzate la pancetta raffreddata.

Unite al mix di formaggio dell’acqua di cottura della pasta.

Scolate al dente la pasta. Saltatela velocemente in padella con il formaggio ed i tuorli. Infine aggiungete la pancetta.

Buon appetito !

Critiche ? Lo so ho usato la pancetta e non il guanciale, anche perchè questa è una rielaborazione del piatto originale di cui sto scoprendo tante cose online. Vedrò di metterle online non appena ho le idee più chiare. La vera Carbonara è un piatto alquanto discusso per non parlare dei veri ingredienti che richiederebbe. Voi come la fate?

10 Comments

  1. nico29 says

    Se ne sentono tante “carbonare”…

    Ti propongo una variante della mia famiglia veneziana:

    Utilizzare rigorosamente i bucatini e una pentola di acciaio:
    1. una volta scolati si rimettono nella stessa pentola,
    2. viene aggiunta direttamente la pancetta tagliata a parallelepipedini che prima era stata fatta saltare in una padellina con olio
    3. vengono rotte le uova all’interno (biano e tuorlo) e subito a fuoco vivo si mescola “vigorosamente” (in modo che le uova si distruggano): tenere sul fuoco e mescolare finchè l’uovo non sia giallo e solido, quindi continuare a mescolare togliendo dalla fiamma.
    4. poco grana e abbondante pepe

    Provare per credere.

  2. maddai!!! sbagliatissimo!!!
    eccomi con la mia boria romana (siamo convinti di averla inventata noi la carbonara):
    io direi che:
    -la pasta lunga non è obbligatoria, anche i rigatoni o i tortiglioni sono ottimi alla carbonara (soprattutto nei grandi formati)
    -la pancetta dovrebbere essere un mix di fresca e affumicata, meglio se stesa
    -coi formaggi non esagererei e non li mischierei (spesso non li metto)
    -poi l’essenziale: la cipolla. questa va messa in abbondanza e fatta saltare in olio unendola alla pancetta fatta già rosolare, quando la cipolla si imbionda si spegne PER SEMPRE la fiamma!

    dico per sempre perché questo mi sembra l’essenziale: non fare la frittatina col ripasso in padella
    piuttosto in un grande piatto verserei le uova sbattute come per fare una frittata (maturalmente piene di pepe), poi su queste verserei la pasta bollente appena scolata e la pancetta calda e croccante. basterà questo calore a cuocere quanto basta l’uovo in modo da formare una meravigliosa crema e non un’inutile frittatina.
    se ti dicono di aggiungere la panna togli il saluto.

    ci berrei un greco di tufo, una falanghina o un frascati molto buono se riesci a trovarlo (nel lazio siamo un pò scarsi in cantina)

  3. secondo me ogniuno la può fare ome più gli piace, anche allontanandosi dalla ricetta classica, io la faccio me te solo che metto il guanciale che metto prima del formaggio

  4. Concordo con chi dice che la carbonara ciascuno può farla come più gli piace!!! E anche se non è la vera carbonara… non è mica un reato!!!
    A proposito di “eresie”… adoro la carbonara… e tutte le sue (nonchè mie) varianti, che vi segnalo con immenso piacere del mio palato!
    Dalla carbonara di wurstel alla carbonara di zucchine a quella di radicchio… uhm.. che bontà!

  5. io direi di aggiungere alla carbonara piselliini freschi e anche un po di cime di asparagi o champignons de paris (funghi) ciao buon appetito

  6. Layla says

    Non ho ancora capito come (non) far rapprendere l’uovo al punto giusto… sarà perché non cucino mai? 😛
    sogno ancora una splendida carbonara quasi liquefatta che assaggiai a Bologna.

  7. Giuseppe De Fina says

    Premesso che la vera carbonara si mangia a Roma, vorrei proporre una mia interpretazione di questo piatto che per non confonderla con l’originale chiamerò ” carbonara extra tiberina”. In una padella soffrigere in un pò d’olio exv. del peperoncino insieme a dei cubetti tagliati al coltello di prosciutto cotto, bacon e pancetta tesa; pepare generosamente, sfumare con vino bianco e spegnere il fuoco. Nel frattempo ,quando l’acqua di cottura della pasta è giunta ad ebollizione ,calare la quantità desiderata di bucatini o rigatoni; in contemporanea con la cottura della pasta, riaccendere sotto la pentola ed amalgamare con della panna l’intingolo preparato in precedenza; bagnare il tutto con poco brodo vegetale , aggiungere uno spicchio d’aglio e del prezzemolo tagliato finemente,aggiustare di sale e dopo brevissima cottura spegnere definitivamente il fuoco. A questo punto scolare la pasta ben al dente in una zuppiera, versarvi sopra l’intingolo e aggiungere un rosso d’uovo per ogni commensale nonchè una copiosa spolverata di parmigiano e abbondante pepe nero di mulinello; amalgamare vigorosamente il tutto e impiattare.
    Una goduria sacrilega (la ricetta originale è stata profanata) accompagnerà la degustazione di questo piatto.

  8. Gino says

    – la mia Basica: in padella pancetta stesa affumicata, cipolla, tanto pepe nero macinato all’istante; nella zuppiera un tuorlo d’uovo a testa + un’uovo intero per la zuppiera, tanto pepe nero macinato all’istante, poca panna, pecorino.

    – le Varianti: sempre alla fine prezzemolo tritato (anche surgelato) quando amalgami il tutto, per una invitante cromaticità, che in cucina non guasta mai; in padella aggiungo olive nere, oppure wurstel tagliati. ASSOLUTAMENTE da provare con i CARCIOFI: li taglio a spicchi sottili, li cucino in un’altra padella con olio e acqua di cottuta, e li amalgamo alla basica, + prezzemolo!!!

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