Year: 2008

Marmellata di cachi

Da grande amante del Natale ed istigata dalla mousse di cachi della mia amica Silvia, quest’anno ho assaggiato per la prima volta in vita mia i cachi. Sono altamente tentata di raccontarvi di una scenetta che si è svolta sotto l’albero dei cachi quando la mia stupenda sorellina era piccola. C’era una bambina di 3-4 anni, tale sorellina, vestita da bambina di campagna:bella, stupenda, dolce e tenera. L’avevo portata con me dalla mia migliore amica e stavamo giocando con la palla sotto il suddetto albero, quando la palla cadde su uno di questi frutti, cascato pure lui per terra. La dolce bambina disse: “La palla è caduta su cac..hio”. Che risate ! Anche se mi ricordo di più di quanto bella fosse la sorellina … e ora lavora nella direzione di una banca ! Dicevamo, in attesa di essere uccisa da mia sorella, che ho mangiato i cachi. Ma non i cachi semplici, bensì la marmellata di cachi. L’idea di mi è venuta guardando un programma tv una domenica. Si esaltavano le proprietà vitaminiche di …

Vegan friends at dinner

Vegan friends at dinner How to successfully host them Opinions of a Canadian real vegan Another interview on vegetarian cuisine? Yes, this time is not an Italian mother to deal with this hot topic but a Canadian young (at least compared to me) graduate student and freelance writer, Valerie, who “care[s] for the future of the planet and the lives of animals, and believes in the rights of animals to not be exploited”. After having read that strong introduction in her blog, I decided to contact her for this interview. Luisa in her interview gave us a sort of introductory “lesson” on the vegetarian world, helping us (at least me) to understand the difference among vegetarian, vegan and macrobiotics. She represents somehow a more mild approach to the vegan universe. Now it’s time to go deeper. The impulsive and hearty energy of a young women could have discover more how a dinner could become a vegan dinner. Hi Valerie, given you declare in your blog to be die-hard perfectionist, you have the difficult task to …

Il Natale è pronto a … intervistare

Il Natale è alle porte e non volendo farmi mancare un’intervista delle mie sul tema, dopo attenta riflessive, ho deciso di intervistare proprio … te. Clicca qui Sono meno di 10 domande, più qualcuna su di te (le solite: nickname, email se vuoi, ecc.). Lo so, l’iniziativa non è originale, ma Natale è Natale. Sono curiosa di sapere cos’è per te il Natale, puoi anche sfogarti se non ti piace, ti lascio lo spazio. E poi se preferisci comprare o creare il tuo Natale. Sono solo quattro chiacchiere in libertà. Alla fine l’intervista verrà pubblicata qui, chissà se proprio il giorno di Natale. Io mi impegno a farlo. E chi desidera potrà avere il suo nome nell’intervista. Partecipa ! Per le altre interviste di questo blog, trovi una serie, ancora in corso, sul tema dei Menù: L’impatto estetico di un menù Hosting a post-vacation dinner Un menù dalla terra Una cena siciliana I vegetariani a cena e domani apparirà una nuova intervista sul menù per i vegani.

Macedonia d’inverno

Non avrei mai pensato di poter fare una macedonia d’inverno, quando incominciavo ad aver voglia di una bella cioccolata calda. Come il solito, non si finisce mai d’imparare. La Cavia ne è stata entusiasta. Io pure. E’ una macedonia ricca, non leggera come quelle estive. Ha tutto il potere rinfrancante della frutta secca, anche se non ci sono noci, mandorle…Ma la frutta secca del Natale: fichi. Se poi vi sono rimaste dalla vacanza in bici estiva le albicocche secche di Sluis (Olanda, vicinissimo a Brugges), beh il gioco è fatto. Se invece avete altre albicocche secche va bene comunque. Mica pretendo che andate in bici da Brugges a Sluis ! L’idea non è mia, ma di Smitten Kitchen , una pluripremiata foodblogger anglosassone. A metà novembre proponeva una Winter Fruit Salad , che io ho adattato a quello che avevo e al tempo a disposizione prima di uscire per una passeggiata serale. MACEDONIA D’INVERNO Ingredienti per 3 persone 6 albicocche secche tagliate a pezzetti 6 fichi secchi tagliati a pezzetti 1 limone biologico 1 pera …

Sopravvivere creando il Natale

Perché mi metto a scrivere di come sopravvivere al Natale? Perchè lo faccio io che adoro il Natale? Perché so che non tutti lo amano come me e perché ho lasciato un commento a Napolux e lui l’ha ascoltato e messo in pratica. Infatti, pochi giorni fa ha fornito alcuni consigli pratici . Devo dire che pur amando il Natale, io già segua tutti i suoi consigli. Il Natale non è buttarsi nella folla, fare shopping all’ultimo momento. Per me è quasi un esercizio mentale. Ecco alcuni ulteriori suggerimenti partendo da quelli da Napolux: 1. Spegnete la televisione. Tanto le puntate più toccanti sul Natale dei vostri telefilm preferiti, le fanno in agosto e non a dicembre. Il perché rimane un mistero per me. La vigilia di Natale non ci sarà probabilmente nulla di interessante in televisione, salvo il centesimo concerto di Natale, che personalmente mi entusiasmava le prime volte sebbene mi addormentassi dopo un’ora. Forse un consiglio, è spegnete la televisione ma accendete la radio. Per me il Natale è musica. Suvvia certi gospel …