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Il Natale: un giorno da intervistare

Il Natale

Un giorno da intervistare

Ah, il Natale !  Quel grande evento, che torna ogni anno con tutte le sue contraddizioni ed il suo bagaglio di tradizioni. Osannato da alcuni, deprecato da altri.

Nonostante le apparenze un grande tema di dibattito. Ecco allora che provo ad arricchire la mia serie di interviste con un’open interview a tutti i fan di Internet.

Ad inizio mese ho lanciato un questionario online, diffondendolo attraverso il mio blog, vari aggregatori di blog (quale quello del Gambero Rosso) e forum online (Giallo Zafferano) e Twitter.

Vi era una versione italiana ed una in inglese. Così, per capire anche cosa succedere fuori dai confini nazionali.

Al 18 dicembre 2008 ho raccolto 22 risposte. Grazie a tutti.

Allora, siamo a pronti per sapere …

Se ti dico Natale tu a cosa pensi?

Domanda solo apparentemente semplice. La varietà di risposte è quasi imbarazzante. Andiamo da un laconico “che palle” ad un riflessivo “il Natale (per i credenti) dovrebbe essere un momento di un arrivo molto importante: “Nostro Signore Gesù””.

Ma c’è anche chi ha immagini tipiche in testa quale famiglia, albero, neve, luci, ma anche e più sinceramente “Rosso e neve, calore e bianco… e le sorprese, siamo sempre dei bimbi in fondo”.

Poi ci sono gli entusiasti come me del Natale, perché “Natale è per me una festa dolce, non dolce festa, perchè vuol dire famiglia, dolci, serenità” o perché “Mi viene in mente la mia infanzia, l’attesa per babbo natale, il concerto della viglilia, il profumo e i colri del Natale che ora mi sembrano spariti.”.

Ed infine i c’è l’imbarazzo dei non credenti che si sento sormontati dai mille impegni del Natale tanto che dicono “A quale santo rivolgermi per avere un bel febbrone a 41°.Non sono una struzza ma fra figlia vegetariana, marito diabetico e voglioso di tutto cognata nubile con allergie (questo sì quello no e anche quell’altro etc..) tutta la mia fantasia si è esaurita. Avrei pensato al ristorante ma guai e l’atmosfera? Sai dove la vendono?”.

Per i critici del Natale, sfogate qui le vostre ragioni

E’ utile sentire anche gli scettici. Si scopre così che la ragione di tale scetticismo in netta maggioranza, in realtà si tratta quasi di un plebiscito, è il lato consumistico: la ricerca spasmodica dei regali e la commercializzazione.

Chissà perché una scusa creata dall’uomo, quale il consumo, diventa per una festa così, di tutti (almeno secondo i luoghi comuni), un’occasione di stress !

Solo in un caso c’è stato chi si è lamentato del buonismo imperante a Natale. In tutto gli altri casi è il consumismo a disturbare i sonni dei critici del Natale. Forse la vera festa del Natale non è morta, sotto sotto c’è chi ci crede ancora.

Se ti dico Natale, tu come lo festeggi?

Tutti lo festeggiano con la famiglia. Si tratta della famiglia di nascita o di quella che ho definito come famiglia acquisita. Su su, mamma fattene una ragione, quest’anno faccio il mio primo Natale romano. Buon Natale Cavia ! Sono qui accanto a te.

Come ti prepari al Natale? Compri o crei?

C’è una sostanziale parità tra chi compra i regali e gli addobbi e chi, invece, si impegna a farli o personalizzarli.

Dopotutto la buona volontà non manca. Bravi !

Se crei il Natale, quali addobbi fai da te?

Gli addobbi fai da te più frequenti sono la ghirlanda alla porta, gli addobbi per l’albero quali palline di patchwork ed i centrotavola. Insomma, ce né di fantasia per ravvivare la tradizione. Anche le cassette del presepio sono veramente un gran tocco di personalità, complimenti.

Se poi volete farci vedere cosa avete fatto, aggiungete pure i vostri link nei commenti.

Se crei il Natale, quali regali fai da te prepari?

I regali fai da te sono soprattutto dei cibi casalinghi, quali marmellate, biscotti e persino liquori. Poi la confezione viene personalizzata ad esempio con cuori di stoffa imbottiti o fatti col compensato. Ehi, ma c’è anche chi fa il panettone a casa. Interessanti anche i sacchetti di spezie per il vin brulè.

Se poi volete farci vedere cosa avete fatto, aggiungete pure i vostri link nei commenti. Dopotutto il clima natalizio resiste ancora un po’ di giorni.

Se ti dico Natale, quale cibo ti viene in mente?

Il panettone impera ma di poco. Il Panforte regge, come i tradizionali “Zampone, cappone, cotechino, lenticchie, baccalà….”  o i cappelletti in brodo. Ma non mancano le lasagne e le lenticchie. Forse uno del nord ha citato l’ottimo brasato al vino.

Gli stranieri, invece, parlano di bollito misto e prosciutto…facendomi invidia citando anche la colazione del Natale.

Se “cucini” il Natale, cosa prepari?

L’elenco di risposte è veramente interessante in quanto molto variegato. C’è chi sente la necessità di fare dei piatti tradizionali della regione e chi si affida alla mamma aiutandola però con gli antipasti al salmone. Per il resto, c’è un veramente interessante “Dolce di panna e marroni con cioccolato caldo”, ma anche un non meno invitante “Un pò di tutto , dai panettoni salati farciti,al tacchino ripieno,torte ecc.”.

Ma anche struffoli, baccalà, lasagne, cannelloni, arrosti misti ecc.

Grande idea anche ricordarci del pane Danubio, che tra l’altro appare nel banner in alto del mio blog. Il pane casalingo, nelle sue varie versioni, è veramente un cibo che può dare calore ad un convivio. Tra l’altro la tradizione natalizia conosce varie versioni di pani dell’avvento e del Natale (solo per dirvi alcuni nomi che io conosco c’è lo Stollen tedesco  e lo Zelten dell’Alto Adige, ma la Pinza della Befana che andavo sempre a prendere a Tarcento (Ud) dove la mettiamo?!).

Dal canto mio, a casa dei miei genitori non mancano mai i tortellini in brodo o il pasticcio con le crepes (dipende dagli anni), gli affettati come antipasto con qualche tartina, e le quaglie …spesso però siamo già sazi prima, non tanto per il menù quanto per i vari dolciumi che allietano la mattinata di Natale. Quest’anno invece contribuirò con dei doni mangerecci e per il resto accetterò tutto dai Vicini, alias i genitori della Cavia.

Se poi volete farci vedere cosa avete fatto, aggiungete pure i vostri link nei commenti

Cosa farai di diverso questo o per questo Natale?

Qui la bontà natalizia spazia dai regali fatti per fini umanistici, all’impegno a cucinare per la famiglia o a festeggiare completamente il Natale in casa in vista della crisi.

Peccato che ci sia anche qui dice di voler divorziare o chi prevede che sarà “diverso, sarò triste perchè non ce la mia nonna” (un abbraccio ad entrambi).

Crescendo poi mi sto rendendo conto che non è così banale rispondere come uno di voi che ha detto che pregherà/penserà “cercando di essere attento ai più lontani… anche se li incontro tutti i giorni…”.

I ringraziamenti vanno a:

Davide di http://paroleappiccicate.tumblr.com , il primo a rispondere

Laura di www.studioarchadia.blogspot.com

Giotti

Mauro

Stefania

Brigitte

Clamilla di http://nellacucinadimartina.blogspot.com/

Makita

Cuochina di www.arsantiqua.org

Sony81

Stefanianonsorride

Ba

Luisa

@jeanannvk di http://www.portlandfoodie.com

Diva

Simone

Bimbaxx85

Smile

susanna.f22

Fausto-petizi1

Patrizia

Se mancate alla lista, ditelo …tenete conto che ho chiuso il sondaggio il 18/12/2008

BUON NATALE !

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