Zuppa
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La zuppa perfetta

Tempo fa gli avevo scritto della zuppa più buona del mondo , ora sempre grazie alla mia cara amica Claudia ho scoperto la zuppa perfetta. Sapete quella zuppa così buona, equilibrata, salutare, invitante a cui non potete dire no: io l’ho trovata. Mi sono sentita brava mentre l’assaggiavo sebbene il mio primo pensiero era dedicato alla bontà.

Alla prima cucchiaiata non sapevo dire se era dolce o salata. Sicuramente era già buona.

Come ogni buon cibo che si rispetti, l’ho assaggiata insieme ad un’altra casa amica, Concy. E’ stata lei la mia prima cavia e solo la sera dopo è toccata alla Cavia vera e propria. Io e Concy ci siamo concesse il tris di zuppa, ma per la Cavia sono rimasti comunque 25 ml. D’altronde lui è un assaggiatore, poteva bastare.

Come il solito lo ammetto che la ricetta non è mia, come neppure di Claudia, di un rinomato chef bavarese tal Alfons Schuhbeck a cui persino Wikipedia dedica una pagina.

La ricetta, nella mia versione, entra nel suo libro My Bavarian Cookbook che ho avuto l’onore di ricevere in regalo assieme ad alcune sue spezie.

ZUPPA DI CAROTE E ZENZERO

250 gr di carote

1 cipolla grande

1 pomodoro grande

2 cucchiaini di zucchero

800 ml brodo vegetale

1 mela rossa

1 cucchiaino di zenzero fresco tritato

2 fettine di aglio

1 cucchiaino di curry dolce

200 gr di panna da cucina

Un po’ di burro

Pepe

Peperoncino

1 cucchiaini di cannella in polvere

Olio extravergine di oliva

Tagliate la carota a rondelle non necessariamente fini. Tagliate a dadini anche il pomodoro, meglio se senza semi. Tagliuzzate la cipolla.

Scaldate il brodo. In una pentola versate un po’ di olio d’oliva e lo zucchero. Scaldate alcuni minuti e aggiungere le verdure (carote e pomodoro e cipolla). Coprite col brodo e cuocete, evitando che bolla, per 20 minuti.

Intanto pulite la mela e tagliatela a pezzetoni. Io non ho spellato la mela.

Passati i 20 min, aggiungete la mela, lo zenzero, l’aglio, il curry e le altre spezie, ossia pepe, peperoncino e cannella. Per ultimo unite prima il burro e poi la panna.

Togliete dal fuoco e frullate col frullatore ad immersione.

L’importante è graduare le spezie a vostro piacimento. Il segreto sta nello zenzero e della sua straordinaria abilità di esaltare certi sapori e di mascherarne altri, come l’aglio.

La mia ricerca nel mondo delle zuppe continua.

9 Comments

  1. Conc says

    Io c’ero quella sera e la zuppa aveva un gusto speciale: sapeva di casa e di dolce insieme, di delicato e di “saporoso”, di nonna del secolo scorso e di zuppa che mangerò in questo millennio e poi i sapori si sentivano intensamente tutti.

    Conc

    P.S. scusi signora Cavia ufficiale,
    ho rubato metà della sua cena
    … ma era così buona!

  2. rossdibi says

    Sempre gentile, Concy. Quando vuoi si replica

  3. federica says

    Complimenti per la zuppa!l’ho cucinata proprio questa sera…forse però ho messo troppo peroncino…il risultato però è stato eccellente!!! anche Ale (la mia di cavia) che di solito è scettico e critico con la mia cucina (non sono proprio una maga ai fornelli), ne ha preso 3 piatti…e dire che al primo assaggio a fatto boccacce!!! grazie ancora e complimenti per il blog…è veramente carino, ben strutturato ed originale…lo metto subito tra i preferiti…si percepisce la passione che hai per la cucina…un pò come me, anche se forse i risultati sono un pò più scadenti, v be’ c’è sempre tempo per migliorare!
    ciao Fede

  4. rossdibi says

    @ Federica, che onore: hai provato la ricetta e ha messo il mio blog tra i preferiti.
    Non c’è nulla di impossibile nella vita, neanch’io sapevo cucinare bene fino a quattro anni fa.

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