Zuppa
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Waterzooi … un caro ricordo del Belgio

Le vacanze sono lontani ricordi oramai. Sembra passata un’eternità da quando le giornate erano spese tra pedalate e birrerie nelle Fiandre. Che nostalgia della pioggerellina non tanto fina tra Ostende e Bruges, della stanza su due piani bel Bed & Breakfast all’arrivo, della pasticceria dove si stavano per prendere a pugni due clienti, della magia di Brugge la sera.

Tutte belle sensazioni che non si possono rivedere ma forse…colpo di magia, la Waterzooi assaggiata per la prima volta al ristorante Ganzspiel di Bruges. Che ricordi vividi del primo cucchiaio di un’apparente sbobba che avevo ordinato senza rendermi conto di cosa avevo chiesto.

Il primo sorso della mia vita della birra Sint Bernardus si mescola alla zuppa. E sì, la Waterzooi è una zuppa, o di pesce, come nel mio caso, o di pollo. Letteralmente vuol dire water alias ‘acqua’, zooi alias ‘intruglio’.

Non fatevi ingannare dal nome e dagli ingredienti. Riprovate con me quell’emozione. Io son stata in grado di rivivere insieme alla Cavia alcuni momenti di meritate vacanze.

Eccovi la ricetta, adattata rispetto a quella riportata da Frimfraum.Sauce e a sua volta tratta da Everybody Eats Well in Belgium di Ruth van Waerebeek.

L’ho adattata anche perché avevo in mente quella di Bruges.

WATERZZOI …da Bruges a Roma

Dosi per 4-6 persone

Olio extravergine d’oliva (invece del burro)

3 porri medi (solo la parte bianca e leggermente verde)

1 scalogno

3 carote

2 patate

1 litro di brodo vegetale (se l’avete di pesce meglio)

1 bicchiere di vino bianco

1 cucchiaino di timo secco

1 bustina di zafferano

1 foglia di alloro

Sale

Pepe

400 gr di merluzzo (o altro pesce bianco)

200 ml di panna da cucina

2 rossi d’uovo

Prezzemolo tagliuzzato a piacere

Versate abbondante olio in una pentola, dopo aver acceso il fuoco, aggiungerci il porro, lo scalogno , le carote tagliati a rondelle, poi le patate tagliate a dadini. Cuocete e mescolate ogni tanto evitando che le verdure si scuriscano. L’obiettivo è di ammorbidirle.

Dopo almeno 10 minuti, aggiungete il brodo caldo ed il vino. Poi gradatamente il timo,l’alloro (intero, da togliere poi) e lo zafferano. Cuocere a fuoco medio. Poi aggiungere il pesce e cuocere per 10 minuti circa.

Togliere i pesce. Frullare, col frullatore ad immersione, velocemente e grossolanamente il tutto. Bastano pochi secondi di frullatore. Intanto mescolare i rossi d’uovo con la panna e con poco del brodo appena frullato.

Aggiungere al brodo le uova e la panna appena sbattute, mescolare. Aggiungere nuovamente il pesce, se volete, riducetelo in pezzetoni mentre ricuocere per pochi minuti, senza far bollire, la zuppa.

Buon appetito.

Buona anche il giorno dopo. Forse anche di più il giorno dopo, se usate il brodo vegetale come me.

La Cavia ha gradito nonostante una certa sua ritrosia verso il pesce. ‘Sti uomini !

Quali piatti le vostre vacanza vi hanno lasciato nel cuore?

Sono curiosa.

3 Comments

  1. Pingback: Ancora la microonde…ancora pesce « Ma che ti sei mangiato…

  2. tristano says

    empanadas, locro de trigo, irish farls, colcannon

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