Carne
comments 10

Il Signor Cavia ha cucinato

La Cavia, pardon il Signor Cavia, venerdì sera ha cucinato.

Non è un evento, ma stavolta ha voluto riprodurre un piatto che ha molto gradito durante il suo viaggio solitario (oh, quanto gli sono mancata) a Berlino. La ricetta era delle più difficili, only for the brave. Un piatto che ha fatto la storia di Berlino (veramente): il currywurst. Dopo aver recuperato la ricetta online, l’ho lasciato libero in cucina. Ho solo un po’ girato la salsina. Ma il cuoco è stato lui.

“Bravo Paoletto manco ti ci facevo”

CURRYWURST versione casalinga

curry4.jpg


Pomodori pelati (mezzo barattolo)
1 cucchiaio di peperoncino
poca cipolla o scalogno
1-1/2 cucchiaino di zucchero
1/2 cucchiaino di pepe
un pizzico di paprika (avevamo solo quella dolce)
curry
Contorno: patate in padellaCuocere i pomodori pelati con il peperoncino, la cipolla, lo zucchero, il pepe e la paprika. Far bollire per 5 minuti.
Cuocere i wurstel, tagliati a rondelle sbilenche (si capisce?) per 3-4 minuti.
Ricoprire i wurstel con la salsa appena fatta di pomodori, spruzzare con il curry.
Un piatto buonissimo, per chi come noi ama ogni tanto la cucina tedesca.

Un’altra sorpresa il Signor Cavia l’ha riservata sabato, quando durante il nostro giro a Calcata (ottimo guidatore il Signor Cavia, nulla da eccepire) ha gradito la sosta alla sala da tea. Un luogo per rilassarsi, chiacchierare, godere della nullafacenza del fine settimana quando è possibile. Io ho provato il tea Tramonto africano, anche se ero tentata da molti altri. Mi si dice che anche il caffè era ottimo, sebbene anche il tea assaggio è piaciuto.

calcata2.jpg

Incredibile la collezione di teiere. Una è persino diventata orologio da parete.

calcata1.jpg

Tra l’altro Calcata ha una “nostra” storia. Dopo il suo primo invito, accettato da me, a cena da lui, il giorno dopo ero a far trekking nei dintorni di Calcata. Durante la cena aveva raccontato che era già stato e che durante la passeggiata era caduto nel Treia. Uscendo da Calcata ricevette un suo sms e me la ridevo perché non aspettavo l’ora di scriverne uno io a lui per dirgli che io non ero caduta in acqua. Durante il tratto del ritorno attraversammo il Treia e …splash…Anch’io mi bagnai nel torrente. Bagnata ma felice del sms suo, il primo di una serie triennale (per ora).

10 Comments

  1. Pingback: Taste & Create March 2008 « Ma che ti sei mangiato…

  2. Pingback: Pollo al curry « Ma che ti sei mangiato…

  3. Pingback: Un tè a Calcata: La Sala « Ma che ti sei mangiato…

  4. Pingback: i migliori blog di cucina » Blog Archive » Un tè a Calcata: La Sala

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *