All posts tagged: storia

pizza fritta Paolo Gramaglia

Pizza fritta: Paolo Gramaglia porta il De re Coquinaria a Roma

Pizza fritta stellata? Le stelle sono quelle dello chef Paolo Gramaglia, la ricetta viene da Apicio ed il suo De Re Coquinaria, mentre il desinare è presso Don-Vera Pizza Fritta a Trastevere (Roma). L’occasione è ghiotta quando ti danno in mano una pizza fritta alla napoletana. Diventa poi unica quando ti promettono di rifocillarti come un antico romano. Marco Gavio Apicio è uno dei chiodi fissi di chi vuole fare del cibo anche un modo per apprendere usi e costumi. Pochi ammettono di non aver letto tutti e dieci i volumi del suo De re Coquinaria. Io sono una di quelli che non sempre è andata alla fonte originale, sebbene abbia spesso attinto agli insegnamenti che storici e gastronomi hanno estratto da quest’opera del III-IV sec. Non posso che ringraziare lo chef Paolo Gramaglia e la sua attenzione ad Apicio. Lo chef mi ha accolto (non da sola) da DON-Vera Pizza Fritta a Trastevere con: Ma che doggy bag! Il paccotto lo hanno inventato i romani.

la birra è un affare da donne

La birra è un affare da donne: luoghi comuni e realtà

Donne e motori, gioie e dolori. Donne e birre, storia e futuro? Questo post è un adattamento ed aggiornamento dell’articolo “La birra è un affare da donne” apparso su QB Quanto Basta FVG nel numero di Aprile 2014. . Il mercato della birra si ostina a produrre birre studiate per piacere alle donne. Sembra quasi voler dire che al gentil sesso la birra non può piacere, un po’ come il saper guidare. Peccato che anche questo luogo comune rischi di svelarsi una gran cantonata. Perché la birra era un affare gestito dalle donne. Ma non voglio essere nostalgica. Era un affare da donne e sta tornando ad esserlo. Inclinazione o caparbietà: anche sulla birra le donne vogliono dire la loro. E’ tempo di intraprendere un cammino lungo prima di svelarti realtà come Birroir. Donne e birra ieri Vi fu un tempo in cui il fare la birra (brewing in inglese), era una questione quasi esclusivamente femminile. Dall’Antico Egitto fino al Medioevo, tra i compiti delle donne rientravano oltre le faccende domestiche, l’impastare il pane ed …

A cena con gli ottomani

A cena con gli ottomani

Ne ho sempre io. E stavolta c’è anche poco tempo. Non vado a cena da sola. Mi servi tu. Sì, tu. Com’è la tua agenda il 20 maggio 2013? Ti andrebbe di venire ad  una cena nel Museo Nazionale d’Arte Orientale “Giuseppe Tucci” di Roma? L’Ambasciata di Turchia in Italia lancia una bella iniziativa e Maria Pia Pedani presenta il suo libro che guarda caso si intitola “La grande cucina ottomana. Una storia di gusto e di cultura“, pubblicato da Mulino Editore. Tutto quanto sotto lo sguardo competente dell’Antrocom Onlus. Dato che una grande cucina va scoperta in tutte le sue forme si parlarà del cibo nella Turchia mediovale, ma si ricostruirà anche la tavola di quel tempo. Ed imbandita la tavola non resterà che assaggiarla. le antropologhe dell’alimentazione, Lucia Galasso e Irene Fabbri, ci guideranno da un cibo all’altro. Non si resterà che gustare il tutto sfogliando la dispensa dedicata alla cena con gli ottomani. Non mancherà nemmeno una visita guidata delle collezioni del museo e alle apposite installazioni dedicate alla cultura Ottomana e …

Zamara-cucina-resistenza

Il Talismano di Ada Boni #3: Chi sono le altre?

Pagina dopo pagina, Ada Boni mi fa sgorgare curiosità. Quasi con stupore scopro che la cucina ha un ruolo cruciale per noi donne. Non vorrei darti l’idea però che la mia è la scoperta dell’acqua calda. Sì, le donne sono state relegate in casa per secoli. Chi da sola o chi con l’aiuto di cameriere e simili ha dovuto sembra interessarsi alla cucina. A volte è stato un dovere, altre pure un piacere. La sorpresa  è nel vedere che ognuna l’ha sempre vissuta a modo suo. E che accanto a nomi come Ada Boni ed il suo Talismano ci sono altre piccole o grandi non blogger, ma donne. Chi sono le altre? Se oggi accanto ai big della food blogosfera italiana, a fianco de Il Cavoletto di Bruxelles, Un tocco di zenzero, Jul’s Kitchen e le tue blogger preferite, ci sono io, presa tra blogghino e casetta. Chi si trovava al fianco di un mostro sacro come Ada Boni? Chi sono le altre? Cosa ti dicono nomi come Giorgina, Donna Mimma, Emilia Zamara?

Il testo viene da Preziosa, agosto 1934.

Il Talismano di Ada Boni #2: la tesi di Martina

Appena l’ho avuto tra le mani, quando l’entusiasmo si è sopito, è scattata la curiosità. Chi era Ada Boni? Cosa faceva? Come mai ha scritto il Talismano? Perché tutto questo successo? E poi ancora una miriade di domande. Inesauribile Internet però mi ha dato soddisfazione solo in parte. Qualche informazione bibliografica la offre, ma i dettagli dove sono? Oltre la rivisita Preziosa che Ada seguiva e che giustifica molti nomi delle ricette tipo Torta Preziosa, chi era Ada? Il web si  è fatto perdonare facendomi un nome: Martina Paolucci. Lei sì che ne sa più di me. Ha scritto una tesi su “Ada Boni e la sua rivista «Preziosa»: rivista di economia domestica per signore (1915-1959)“. Non ho avuto dubbi allora. Le devo scrivere. Lei ha immediatamente risposta ed io quasi  immediatamente l’ho travolta con qualche domanda. Perché il lavoro che ha fatto vale! Vale per me (noi) appassionate di cucina per le quali oltre una ricetta (o un libro di ricette) c’è molto altro. Ciao Martina. Grazie per l’intervista. Parto con la domanda più …