All posts tagged: Lucia Galasso

la fame e la memoria

La cena dei prigionieri

Questo è un invito un po’ particolare. Mesi fa l’antropologa Lucia Galasso mi porse un libro. Mi chiese di trarne un menù. La fame e la memoria: questo era il libro. Lo sfogliai. Mi sorpresi. Per la prima guerra mondiale sì era Caporetto, ma non mi ero mai posta il problema dei prigionieri della disfatta di Caporetto. Mi ero stupidamente fermata ai libri di storia e ad Hemingway. Il resto lo avevo scartato. Per resto erano i prigionieri, uomini, italiani, che finirono, derisi dai connazionali e dimenticati da questi, nel campo di concentramento di Celle, vicino ad Hannover. Tra il dicembre 1917 ed il gennaio 1918 al freddo ed al gelo si misero a raccogliere ricordi e ricette assieme. Fogli, scritti a mano, grafia elegante come la si insegnava un tempo, parole “storpiate” a seconda della provenienza geografica, spaccati involontari di vita passata e fame del momento. Questa esperienza sarà il cuore della cena che il 18 dicembre 2012 si terrà al ristorante Gibbo’s  in Via Castelnuovo di Porto 4 (zona Ponte Milvio). Il costo della …

Caciotta al sambuco.

Cheese Angels #3 : Conciato di San Vittore e oltre

Le Cheese Angels non si fermano di fronte a niente. Dopo essersi presentate, aver parlato del Cormòns di Fossa, oggi cerchiamo di tessere un legame a suon di formaggio tra il Lazio ed il Friuli Venezia Giulia. Prima di passare alla terza puntata di questo singolare viaggio, da oggi puoi scaricare la Cheese Angels Collection, ossia tutti i post delle Cheese Angels in un colpo solo. Così potrai leggerti con calma le loro scoperte in fatto di formaggi. Si sa, l’estate è lungo, pigra, a volte annoia e a  volte entusiasma. Per esserti più vicino oggi puoi scaricare la Cheese Angels Collection a tua scelta nei formati:        Ma torniamo a noi. Questo trio di ragazze si è formato anche perché la sottoscritta, Rossella, lesse che Elena aveva scovato una caciotta aromatizzata alle rose lassù a Nord Est. Il caso ha poi voluto che mi ritrovassi di fronte ad un formaggio laziale veramente speciale.

Honey_comb

Conosco il miele?

Domanda stupida, banale. Il miele è quella roba lì. Un prodotto delle api con l’intercessione della mano dell’uomo. I fiori attirano le api e noi spalmiamo il miele sul pane. Certo gli riconosciamo anche altri usi più nobili, come difenderci dal mal di gola Scherzi a parte e banalità a parte, mi sono ritrovata la casa invasa da mieli friulani, siciliani, romani e persino polacchi. Così attorniata ho voluto saperne di più. Qualche mese fa mi avvicinai ai Mieli Mil intervistando un giovane produttore di mieli come Andrea D’Orlando, stavolta ricorro ad un’amica antropologa. Lucia Galasso, già membro della giuria speciale dei Blecs, mi scriveva messaggi tempo fa tipo: “Non posso venire sabato, sono a smielare”. Smielare? Lucia si è buttata sul miele, ha voluto incominciare a vedere come si fa. Da antropologa non si è fermata alla carta, ma ha voluto smielare, appunto. Per capirne di più del miele, dello smielare e del mondo immenso che un barattolino di vero miele può nascondere, le ho chiesto: