All posts tagged: Gianni Cosetti

Pete: torta a base di farina di mais

Tornando all’aperitivo friulano di qualche giorno fa, è giunto il tempo di scoprire la ricetta della Pete.E’ una torta tipica friulana che si distigue dalle altre per l’uso di farina di mais cotta. Per il resto la ricetta è facile e veloce.La farina di mais cotta non richiede di fare una polenta, ma chiede una cottura nel burro. Sì, hai letto bene, chiede una cottura in tanto burro. Non lasciarti impressionare dalle proporzioni. Farina di mais cotta 1 kg di burro (che io ho ridotto a 850 gr) 200 gr farina di mais Fatto sciogliere il burro unire la farina di mais e far cuocere per il tempo necessario affinché la farina diventi di un color oro antico. Io nell’incertezza della mia prima volta ho fatto cuocere a fuoco moderato per una ventina di minuti. Poi …

Cjalsòns Val Dal But

E l’avventura dei Cjalsòns continua. I Cjalsòns Val Dal But presentano una difficoltà per i cuochi moderni e cittadini. Infatti, la lista di erbe aromatiche coinvolte nel ripieno è piuttosto lunga e a tratti al limite del curioso. Ti è mai capitato di aver per casa oltre il prezzemolo, la mentuccia, la melissa, la maggiorana, il basilico ed il finocchio, anche dell’erba cedrina e del geranio profumato? Ah, a complicare tutto questo le erbe le dovresti avere anche preferibilmente fresche. Tali richieste non sono dovute però all’estro di chi ha raccolto la ricetta, ma alle usanze di un tempo e al fatto che in montagna la natura, come dire, erbacea è generosa. Solo i coraggiosi e avventurieri Daniela e Diocleziano si sono messi alla ricerca di tutte le erbe. Ed insieme abbiamo imparato anche che cos’è il geranio profumato. Tra l’altro vi consiglio di seguirli, perchè un uccelin di bosco mi ha comunicato che han recuperato anche altre ricette di Cjalsòns. Bravissimi!!! E ancora, hanno scoperto il sale indicato come ideale per i Cjalsons e …

Cjalsòns Krofin di Timau

I Cjalsòns non si fermano ai Cjalsòns rustic ed i partecipanti a Cjalsòns 2010 lo sanno, ecco allora la ricetta ed i contributi in tema di Cjalsòns Krofin di Timau. Qui il ripieno di arrichisce di uvetta e cannella, dandoli quel tocco molto friulano. Infatti, le spezie sono uno dei tratti distintivi della cucina locale e il loro uso si lega ad una figura mitica, ma reale, come quella dei Kramar e anche al fatto che le giovani carniche, un tempo, erano le donne delle pulizie a Venezia. Ma queste sono altre storie che meritano una futura narrazione a sè. Passiamo, invece, alla ricette e alle ricette dei:

Cjalsòns rustìcs

Ed eccoci a raccogliere per ricetta i contributi intrepidi ricevuti con l’evento dedicato ai Cjalsòns. Si incomincia dalla ricetta più gettonata, ossia dai Cjalsòns rustìcs. La ricetta prevedere un impasto a base di farina e patate ed un ripieno ricco, con la salsiccia un tempo polmona. Infine, il piatto viene servito con una crema a base di ricotta e latte. Durante il procedere gli attenti blogger e non si sono accorti che nelle istruzioni manca l’uovo indicato come ingrediente del ripieno. C’è chi lo ha omesso direttamente e chi, come me, ha provato ad aggiungerlo comunque, con ottimi risultati. Per la crema è risultata troppo liquida, ma ognuno ha saputo adattare la quantità di latte ai suoi gusti. Incomciamo con la ricetta proposta da Gianni Cosetti e poi vediamo cosa hanno combinato i blogger (e non).

Immagini di un weekend a Casa

Metti una ragazza che torna dopo mesi e mesi a casa. Metti che quando torna a casa questa ragazza sia un po’ irrequieta. Metti che ci torna con il suo Cavalier Errante. Metti che ha voglia di non lasciarsi abbattere dalla pioggia. Et voilà. Ecco qua alcune immagini del ritorno a casa di questa temeraria e simpaticissima ragazzina che è anche una foodblogger. Il primo passo, ovviamente, è stato lasciarsi strapazzare da chiacchiere ed abbracci a casa. Come spesso accade in Italia, la poverina è stata messa immediatamente all’ingrasso e la sua dedizione al vino e alla birra è stata innaffiata fin troppo di acquisti materni, tanto che la valigia non sapeva a che santi affidarsi. Mentre il resto della casa si divertiva davanti un calcetto dalla durata promessa di tre generazioni.