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Cake è … è tempo di scegliere

Cake è … Un quaderno scritto a mano da chissà chi. Arabo, inglese si mescolano e diventarono ricette. Cake è… Un tesoro scoperto per caso da Manuela de Leonardis in un charity shop di Londra un po’ più di un anno fa. Cake è… Un’idea, sempre di Manuela. Vuole dare vita a un quaderno di ricette di una “qualunque”. Cake è… Un libro. Ecco cosa è diventato il quaderno scritto a mano grazie all’idea di Manuela. Cake è… Un contest che è si è concluso da poco. Il punto d’inizio era la ricetta della Cake, il punto finale l’interpretazione personale di un gruppo di blogger volontarie. Non resta che a te scegliere cosa deve essere Cake è… Scegli tra la lista delle ricette pervenute la tua Cake. Le tre Cake è… più votate riceveranno in omaggio un abbonamento annuale a Q.B. Quanto Basta del Friuli Venezia Giulia. Per votare c’è tempo fino al 29 settembre 2013. Cake è… Cake è … tornare un po’ più giovane per Sara Rocutto . E’ tornata giovane facendo pari …

Cake è ... infografica rdb

Reminder: Cake è…

Poche parole e tanta sostanza. Ti ricordi di Cake è…? Il quaderno di ricette ritrovato in un mercatino di Londra un anno fa da Manuela e diventato un art & food book.  Ora è un contest la cui scadenza si avvicina. Per aiutarti a riagganciare le fila con Cake è…, ti basta in alternativa: 1) Leggere il post di lancio di Cake è… 2) Seguire il contest su Facebook scoprendo anche le Cake altrui. Io il primo sasso, pardon, Cake l’ho lanciata. 3) Aiutarci a rendere virale questo contest e questa favola nel tempo e nel mondo delle torte con il tag #cakee e cogliendo il messaggio occulto della seguente infografica 🙂 Per gli amanti di Twitter ecco un tweet pronto da diffondere. Messaggio occulto svelato: Fai la tua Cake, osa. Non dirmi che non ti stuzzica l’idea che un quaderno di ricette degli anni ’60-’70 di chissà chi sia ora diventato un libro ed un evento web. Pensa al potere di una ricetta come Cake e a cosa puoi fare tu di e per …

cake

Cake è ….

Premetto, oggi vado per le lunghe. Però forse val la pena leggere tutto. Sono giorni in cui incontro gente speciale se non per caso quanto meno per coincidenza. Esco d’ufficio e cerco il senso della giornata non solo nel rinfrancante ritorno in casa, ma anche in qualcosa di creativo. Così arrivano quelle scoperte che sembrano dirti che il tempo non ha mai fine e che il suo fluire è capace di svelare piccoli segreti sottraendoli all’oblio. Così lunedì sono uscita di casa col mio guidatore di motorino preferito per assistere alla presentazione di Cake. La cultura del dessert tra tradizione Araba e Occidente direzione Doozo. Non sapevo esattamente che cosa fosse Cake a parte un libro non proprio di cucina, ma comunque sulla cucina araba. Arrivo e mi ritrovo in mezzo ad un mare di facce nuove e comincio a sfogliare una bella storia: C’era una volta, una romana a Londra. Manuela de Leonardis un anno fa in Kensington High Street trovò in un charity shop un quaderno rilegato. Fogli a quadretti ingialliti si susseguivano. Uno …

A cena con gli ottomani

A cena con gli ottomani

Ne ho sempre io. E stavolta c’è anche poco tempo. Non vado a cena da sola. Mi servi tu. Sì, tu. Com’è la tua agenda il 20 maggio 2013? Ti andrebbe di venire ad  una cena nel Museo Nazionale d’Arte Orientale “Giuseppe Tucci” di Roma? L’Ambasciata di Turchia in Italia lancia una bella iniziativa e Maria Pia Pedani presenta il suo libro che guarda caso si intitola “La grande cucina ottomana. Una storia di gusto e di cultura“, pubblicato da Mulino Editore. Tutto quanto sotto lo sguardo competente dell’Antrocom Onlus. Dato che una grande cucina va scoperta in tutte le sue forme si parlarà del cibo nella Turchia mediovale, ma si ricostruirà anche la tavola di quel tempo. Ed imbandita la tavola non resterà che assaggiarla. le antropologhe dell’alimentazione, Lucia Galasso e Irene Fabbri, ci guideranno da un cibo all’altro. Non si resterà che gustare il tutto sfogliando la dispensa dedicata alla cena con gli ottomani. Non mancherà nemmeno una visita guidata delle collezioni del museo e alle apposite installazioni dedicate alla cultura Ottomana e …

saba

Saba gastronomic contest

Che titolo! Qui non c’entra la regina di Saba. Nulla di così esotico. Qui si parla di uva o meglio di mosto cotto detto saba o sapa o anche vin cotto. Il nome con cui puoi conoscerlo dipende dalla parte d’Italia da cui vieni. Sono onorata di essere assieme ad Andrea Petrini di  Percorsi di Vino qui a diffondere questo contest ideato e sostenuto da Mirco Mariotti. Bando alle ciance, ecco la presentazione ufficiale ed il regolamento. Ti anticipo solo che solo 20 fortunati potranno avere la saba tra le mani e ne dovranno fare qualcosa di buono 🙂 Buona lettura e buona sfida: Si è da poco concluso l’anniversario del 150° dell’Unità d’Italia: una ricorrenza storica importante, che è stata spunto di tante iniziative, ma se dovessimo dire quali sono i prodotti gastronomici che da nord a sud dello stivale possono unire le varie cucine regionali, voi quali individuereste?  Nella mia esperienza sul “campo” a stretto contatto con i consumatori, un’idea in tal senso me la sono fatta…  Uno degli scopi della gastronomia è quello …