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Blecs are on the table: the winners are

And the winner are… Vi siete scatenati, avete resistito a varie campagne promozionale, avete sopportato l’isteria di chi i blecs li aveva fatti e ora avete anche la curiosità di conoscere i vincitori?! Siete veramente instancabili 🙂 Non so esattamente cosa vi hanno promesso, ma almeno due dei vincitori si sono lanciate in una campagna quasi presidenziale sui social media. Non posso che ringraziare tale entusiasmo. E preannunciare una sorpresa! La votazione avvenuta online si va ad affiancare alla votazione di una giuria di esperti, esperti di gusto, di Friuli e di antropologia. Mica fichi e cavoli, qui 🙂 Andiamo col solito ordine…prego rullo di tamburi, the winner are:

Blecs are on the table: si vota!

Blecs are on the table. Un’avventura attorno ad un piatto tipico, al limite della soglia di povertà. Ricetta friulana lasciata alla libertà del web per gli adattamenti moderni. Forse la semplicità della ricetta, la particolarità di quell’ingrediente, farina di grano saraceno, avrà lasciato basiti all’inizio. Ma ora dopo mesi di #blecs online, è giunto il momento di tirar le somme. In quanto pazzerella che ha voluto Blecs are on the table posso ritenermi soddisfatta ogni più oltre rosea aspettativa. I partecipanti hanno tutti, senza esclusione, saputo interpretare magnificamente la ricetta. Ognuno ha aggiunto quel suo ingrediente particolare, ogni adattamento ha saputo valorizzare i Blecs ed insieme le tipicità italiane (e non solo). Formadi Frant, Conciato di San Vittore, ciauscolo, erbe dell’orto, funghi shitake, spezie etc. son comparsi nelle ricette. Cosa potevo voler di più? Adesso però si tratta però di decidere a chi mandare i vini messi in palio dal Movimento Turismo del Vino del Friuli Venezia Giulia, le farine del Molino Moras, la La Birra di Meni ed il pacco sorpresa. Ossia è giunto il momento di scegliere …

Blecs al ragù di agnello

Non mi sarei mai aspettata di ricevere l’ultima ricetta per fare i Blecs are on the table proprio a mezzanotte dell’ultimo giorno valido. E’ veramente stata una sfida all’ultimo colpo. Così anche Simone e Barbara han voluto dire la loro. Ti lascio alla loro esaurente ricetta e presentazione della stessa. A voi Simone e Barbara: I blecs sono tipici friulani. Sono una pasta fatta in casa, all’uovo. Ma con il parziale utilizzo di farina di grano saraceno. Da qui il colore scuro di questi regionalissimi maltagliati. Per la partecipazione ad un contest su internet (è un contest sui generis ma concorro per la vincita di dieci chili di farina!) abbiamo deciso di farli e di abbinarli ad elementi della cultura gastronomica della regione in cui vivo ora, dopo tanti anni trascorsi proprio in Friuli. E se lì li servono per lo più con selvaggina o con “l’ont” (l’unto, il grasso: insomma il burro!), io ho dovuto rifarmi alla nostra disponibilità, alla nostra tradizione.   Così, dopo tanto ragionare, sono giunto alla conclusione che la tradizione andasse …

Blecs in Black

Chi mi scrive di sabato pomeriggio?  Ma è Roberto, che già ho coinvolto nell’avventura dei cjalsons e della gubana. Ora l’eclettico, creativo, originale e mi pare di capire anche ironico 🙂 Roberto si cimenta con i blecs. La concorrenza agguerrita non lo ha fermato neppura stavolta. Roberto presenta così la sua versione dei Blecs: Eccola qua la mia versione dei blecs. Una ricetta che sento figlia della mia terra, la Versilia, stretta tra la Garfagnana e il mar ligure. Nell’impasto , infatti ci sono le due farine tipiche dell’alta lucchesia, quella di farro e quella di castagne, e nel condimento regnano i prodotti simbolo della costa tosco-ligure, le triglie, il basilico, le olive , i pinoli ecc. Uhm, interessanti e veraci questi commistioni tra Friuli e Versilia. Intrigante il gioco di farine, non resta che scoprire la ricetta. Eccola:

Blecs ripieni d’estate

Ci sono persone che sanno colpire al cuore, vuoi per il loro sorriso, la loro personalità o per i loro gesti. Ce ne è una, nella mia vita, che mi ha conquistato subito. Quasi un amore a prima vista, poi rifocillato dalle tante cose che mi ha insegnato. Ogni volta che torno a casa dai miei genitori, in quella terra lassù a nord-est, faccio fare i salti mortali a tutti per portarmi a Cividale da Anna Maria. La potrei descrivere come la mia enciclopedia vivente. Come ho scritto e detto altre volte è veramente un pozzo di sapere e saperi in rischio di estinzione. La sua famiglia ha una vivacità incontenibile che arrichisce ancor di più i nostri incontri. Stavolta Anna Maria compare nel blog per raccontare i suoi Blecs ripieni d’estate. Ripieni? Lei è riuscita a trasformarli. Vediamoli un po’ e tu pensi ai tuoi Blecs are on the table, perchè l’ultima parola non è detta fino al 10 ottobre.