All posts filed under: Secondi

Piccata di pollo

Quando le scaloppine diventano piccata di pollo Cominciare è difficile. Parlare di scaloppine da quando tutti parliamo di Parigi è difficile. Non è la città del cinema, dei baci rubati, di Notre Dame a farci muovere le labbra. E’ la Parigi della satira che ha attivato il terrore. E’ la città che ha ridato vita ad una paura comune, a presunti scontri di civiltà e a giochi a domino letali. Eppure c’è bisogno e voglia di andare avanti tra i doveri d’ufficio, i sorrisi di casa e i capricci del mangiare. Ognuno fa il suo, io oggi lo faccio con la piccata di pollo. La piccata di pollo rientra tra le ricette sautè della Scuola di Cucina di Martha Stewart. Come ogni ricetta della tradizione che si rispetti ha dei piccoli segreti che è bene imparare e ricordare ogni tanto. Col piglio, quasi da maestra di una volta, di Martha Stewart li ripassiamo assieme: di lei mi fido dopo la zuppa di zucca e pere, la polenta morbida e l’Apple pie. Sono essenzialmente tre i …

Polenta morbida detta perfetta da Martha Stewart

Partiamo con una certezza: non c’è nulla di più buono della polenta. Eppure a farla perfetta ci vuole mestiere o Martha Stewart E’ facile scrivere un inno alla polenta. Può essere anche banale usarne la farina per farne una torta. Ma sarebbe una gran sfacciataggine affermare di fare la polenta perfetta. Può piacere la polenta morbida o tosta. La si può tagliare col filo o col coltello. Eppure la perfezione sembra più una questione personale che oggettiva. I ricordi mi dicono che la polenta perfetta la fa la mamma. Ho nell’istinto quel correre verso il mestolo di  legno, che è appena stato immerso nella grande pentola arancione per girare la polenta. C’è nelle mie vene più polenta che vanità. Eppure se chiamassi in causa il Santolo (ossia il patrino di battesimo) lui allerterebbe le più antiche tradizioni friulane e giungerebbe col filo per tagliare, a dovere, la polenta in tavola. Nonostante tali legami emozionali, i ristoranti si ostinano a giocare con la polenta morbida. Che avrà mai di speciale? Martha Stewart nella sua Scuola di …

galette uovo

Galette ai peperoni e uova

Galette dal doppio volto: nascondono del prosciutto ed attirano con l’uovo Galette eccole che compaiono. Non è ancora tempo di vacanze, ma l’agenda si è dipanata, la calma estiva è arrivata. Manca solo una cosa: l’energia di buttarsi a capofitto nelle cose che amo. Vorrei disperatamente poter leggere senza correre, dopo pochi minuti, a prendere il telecomando. Vorrei passare ore tra lievitati e panna da montare. Niente da fare, questa calma interiore non c’è ancora. Non mi resta che arrendermi ai fatti: le vacanze sono ancora lontane e la mia testa lo sa, non si fa ingannare dal minor traffico. Dopotutto la mattina c’è l’attesa dell’autobus mentre la città si sveglia. Il pomeriggio, scoccate le cinque, rieccomi sul trenino di ritorno dal lavoro. Primo svago è la spesa che non può che mescolare acquisti sacri e profani. Eccola la pasta sfoglia del banco frigo. Mea culpa. Non le resisto quando c’è il capriccio, ma non l’ardimento di far tutto da me. E tra una sfoglia e l’altra ecco che compaiono loro: delle simil galette. Potrei …

Cocotte con piselli e friggitelli per felicità di tre tuorli

Cocotte con piselli e friggitelli per tre tuorli rimasti Erano tre tuorli, soli erano rimasti dopo aver infornato la torta di fragole e mandorle. L’aroma del Cassis doveva ancora sprigionarsi dalla torta. Ed ero con tre tuorli davanti. Li fissavo e non mi rispondevano. Sgarbati veramente. Ero in procinto di gettarli, incurante del loro valore. Ma le cocotte mi fecero tornare in me. Così si creò quasi da sé un pranzo speciale in due. Il dolce dopotutto sarebbe stato pronto di lì a poco. Mi basto mescolare un po’ gli ingredienti non prima però di essermi divertita a togliere dal baccello i piselli freschi di mercato. Pian piano si formò anche un tavolazza di colori. Il verde dei piselli e dei friggitelli si mescolò al curry rosso. Non servivano altri tocchi. Il compleanno da trentottenne fece da colonna sonora. Cocotte con piselli e friggitelli. What else? Il mio debole per le cocotte forse si può notare. In casa di sicuro lo è stato. Prima le cocotte con pane di segale e formaggio, poi con uova, …

Fagioli neri e pitina

L’ingrediente speciale è lei, la piccola ed affumicata pitina. E’ giunta fino a Roma nelle mani di una di quelle giovani (ma sì, ancora giovani) professoresse italiane che non si arrendono. Lei, la Serena, si presenta come un’archeoprofessoressa. Poche cose la trattengono ed io ancora non le conosco. So che con la sua Panda gialla scava in giro per l’Italia, l’Europa ed il Vicino Oriente ogni estate. Perché lei non è una ciusi. D’autunno, inverno e primavera si insegna, d’estate si va a fare scavi archeologici. Se lo scavo poi concede ancora del tempo eccola in giro con la parte giovane (ma sì, ancora giovane) dell’Happy Family versione pordenonese, pardon versione Rorai Grande. La Elena e la Sara non l’abbandonano mica. Non c’è aria di bamboccioni neppure dalle loro parti. Questa estate sembra vadano a trovare l’Orso Yoghi. Così l’archeoprofessoressa con una trentina di studends (ed una suora che ha portato al pub) è arrivata in quel di Roma nell’unico fine settimana di pioggia. Non so per colpa di chi. Come si conviene alle brave …