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Biscotti al Gruyère e spianata romana: tentazioni da aperitivo

Biscotti al Gruyère con spianata romana: durante un aperitivo un salatino ci vuole. Mettici di mezzo anche lo yogurt. Tra questioni linguistiche e sguardi. Chi può dire qual è la differenza che corre tra un biscotto salato, un cracker ed un salatino?  Non mi aspetto che tu sia a lanciare la prima pietra (anche se mi piacerebbe leggerti all’opera), ma non vorrei nemmeno passare per una di quelle blogger che usa le parole a caso. Qui a caso e a casa è solo la gola. Carte in tavola!  Farina, Gruyère, yogurt e spianata romana: sul piano di lavoro c’erano loro. Pensare di avvicinare un salame romano allo yogurt può apparire ardimentoso. Ma a volte è bene non porsi troppi problemi, perché se lo yogurt va a calmierare la quantità di burro, la spianata romana va a struzzichevole anche il più timido biscotto salato. In un salatino che si rispetti ci vuole poi quel tocco tra lo sbarazzino e lo sfrontato, che nelle versioni commerciali si risolve col sale. La spianata romana garantisce, però, già un buon apporto salato, ecco allora …

uova in cocotte

Uova in cocotte e piselli al vermouth

Uova in cocotte e piselli al vermouth accompagnate con biscotti alla paprika e za’atar: no, non un’esagerazione, ma un’idea per un pranzo lento con l’Olio Clara. Quante volte ti sei sentita dire “Meglio sole che male accompagnate“? Quanto volte hai desiderato di correre tra i fiordalisi nell’erba folta del prato con un compagno di giochi? E poi, quello stupido desiderio, per passare qualche ora al sole, è diventato voglia di altro. Altro? Cosa stai pensando? Vedo il tuo sguardo furbo. Per chi mi hai preso! Sono una blogger di mondo 🙂 Il mio altro è (oramai) un pranzo di un sabato. Pigro e vizioso, nel suo voler fermare il tempo, lo stress, i pensieri. Pigro e vizioso come delle uova in cocotte. Ma le uova non bastano. Chi ti accompagna è importante e va trattato con tutti i crismi. E soprattutto tu, sì proprio tu, non devi morir di fame. Hai bisogno di energie per poi poter correre nel prato. C’è ancora del tempo per fare dei biscotti salati alla paprika e zatar (o za’atar …

pane dolce delle Fiandre

Pane dolce delle Fiandre con uvetta

Pane dolce con uvetta delle Fiandre. Ideale per la colazione e per dirsi che alla fine non resta che la dolcezza. Alla fine non resta che la dolcezza. Non resta che quella. Ripetiamolo assieme. In coro, con l’orgoglio di chi banalmente impasta dopo Lahore, Bruxelles, Ankara, Parigi e tutta quella sfilza di insopprimibile cronaca. Alla fine non resta che la dolcezza di un viaggio sognato, di una carezza forte della sua leggerezza. Di un bacio insensato nel suo essere essenziale. Di un abbraccio dato fino a liberare il profumo della pelle. Di un sospiro per un legame lontano. Alla fine non resta che la dolcezza di chi crede nella dolcezza. Non è la rosa, non è il tulipano…e se fosse un pane dolce? La dolcezza lascia solo le briciole. Chiede l’invisibile volontà, una repentina ricetta ed un’inspiegabile noncuranza. Non la cerchi su Google, ma la impasti in casa. Odio le prediche, molto meno il pane. Alla fine non resta che la dolcezza di un kockebrood, un pane dolce. Servito per colazione, riempito con uvetta sbirciando una ricetta delle Fiandre su The …

Pizza alla rucola, Gruyère e cipolla ramata di Montoro

Pizza alla rucola per andare oltre i luoghi comuni? La pizza alla rucola è come fare un occhiolino ad un diverso equilibro tra i sapori. Il Gruyère DOP gioca il ruolo del dolce, la cipolla ramata di Montoro diventa il brutto ma buono e la rucola è l’amaro che li lega assieme. Andiamo per gradi. Partiamo da lei: la pizza. Non è la pizza a fare l’italiano, così come non è l’abito a fare il monaco o l’hashtag #Romasonoio a creare un romano. Ma siamo italiani, la pizza la impastiamo e la facciamo ancor prima di mangiarla. Alzi la mano chi ha la ricetta perfetta per la pizza fatta in casa? Calma, calma, uno ed una alla volta. Qui c’è una colpevole. Nella ricerca dei sapori mi sono imbattuta in Bitter di Jennifer Mclagan. Jennifer (le do oramai del tu, dopo quante volte ho sfogliato il suo libro) è australiana d’origine e cuoca di professione. Ci possiamo fidare di un’australiana in fatto di pizza alla rucola? Jennifer non è nuova alla stesura di libri di cucina …

Pissaladière con la cipolla ramata di Montoro

Pissaladière: ricetta della Costa Azzurra ma con cipolla dell’Irpinia. Il potere ed il desiderio della cipolla ramata di Montoro.  Ho subito capito che lei mi avrebbe cambiato la vita. Ho subito capito che lei era speciale come chi la promuoveva. Gaia Agricola mi ha cambiato. Ed ora ho capito che faccio fatica a vivere senza di lei: la cipolla ramata di Montoro. Rinfrescato il lievito madre l’ho visto lievitare con accanto i miei ultimi esemplari di cipolla ramata di Montoro. Si era creato un feeling tra i due. Sarà stato il caldo, il sole, i profumi che si mischiavano tra ricordi e cipolla 🙂 ad aver aperto la via alla Pissaladière. In parole molto povere, la Pissaladière è un focaccia francese. Viene fatta con pasta di pane ed il suo vero carattere si nasconde nel mix di cipolla, acciughe ed olive nere. Per tradizione gli viene data una forma rettangolare. Per bisogno si può fare anche tonda, come nel mio caso, ingannando così tutti sul fatto che sia o meno una pizza. Ma non chiamatela pizza! E’ Pisciadela, Figassa, Piscialandrea, Pisciarà o Pissaladière. Di nomi ne ha …