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Pure emozioni

La sorellina si sposò Non ho parole, ho solo emozioni. Pure, irrazionali, capricciose e con un pizzico di innato egoismo. “E’ sua…Per lei è sua” svelò il padre al cognato. E’ mia. L’ho desiderata. L’ho vista quando aveva ancora gli occhietti chiusi. L’ho viziata e salvata da qualche sgridata dei genitori. L’ho voluta felice. Ora è giunta all’altare. Quando vite ho sognato per lei. Una più fulgida dall’altra. Una più perfetta dell’altra. Voglio tutto per lei, ma sapessi quanta fatica ho fatto ad accettare che si fosse innamorata…e per sempre. Lei che avrebbe potuto mangiarsi il mondo, camminarci attorno più e più volte, ora vola in Giappone. (No, io non sto controllando come va il volo). Ed in due torneranno nella casa e alla vita dei loro sogni. Loro…non mia. Ora è giunta all’altare. Qualche lacrima, spesso trattenuta. Confermatemi che l’ho trattenuta 🙂 Attimi di voce commossa alla lettura in chiesa. Sorprese romantiche del cognato che hanno colpito e che le intreccio con l’eternità. “E’ sua…Per lei è sua” E’ mia, sua, è felice. Ho …

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I ricordi con Blurb

Non che un anno passato faccia già ricordo. Non che una blogger debba scrivere proprio tutto quello che le passa per la testa. Non che a te interessi tutto quello che mi capiti. Ma… Io mi  sono ritrovata blogger, seguace di Blurb da anni con un’email di invito a parlarne. Sono rimasta un po’ scettica. Lo ammetto. Parlare di un prodotto pone sempre dei ma e dei se. Ma alla fine, come agli amici mostro l’album di nozze stampato da Blurb, come mia madre mostra la sua copia dello stesso album alle sue amiche, perché non raccontarti la mia Blurb-esperienza? Perché ho scelto Blurb? Lo dico senza problemi: per una questione di costi, ma anche di comodità.

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La Alpujarra

Bubiòn. Ultimi giorni, tardo aprile e noi abbandoniamo Granada. L’hombre alla guida, i tornanti cominciano presto a farsi vedere. Riusciranno i noi eroi ad arrivare fin lassù. Da Lanjarón la montagna sovrasta decisa. Sì, dai, quello deve essere Bubiòn. Un parcheggio, lungo la strada, subito. Il Teide ci accoglie e nel miglior inglese incontrato finora ci da le indicazioni per la spettacolarmente semplice e tipica Las Terrazas de la Alpujarras. Nel hostal troviamo letti separati, ma i colori dei tendaggi, la loro tipicità rinfrancano durante la separazione 🙂 Immediata è la voglia di sgambettare in giro.

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I vicoli di Cordoba

Perché a volte di una bella città ci ricordiamo le cose più banali? Perché ci rimane impressa nella memoria con poche, piacevoli eppur semplici immagini? Cordoba…rieccoci lì. Seduti a sorseggiare al calare del sole un Pedro Ximenez in una  piccola piazza. Il cameriere che fa avanti ed indietro tra i tavoli. Lo vedi e ti sembra svogliato. Si avvicina al tavolo con lo stesso volto, si rivolge al cabellero come se nulla fosse, poi alla ragazza ed ecco è lì che compare il sorriso furbo, da torero. E poi si gira. Vi assicuro donzelle che quel suo tornare al N.ro 10 girato era decisamente il suo lato migliore 🙂 Ma con me c’era Pedro e pure un cabellero con un anello all’anulare sinistro come il mio. Quell’ammirare tal camarero fu solo questione di un attimo, nessun colpo di fulmine. Quel Pedro e quel Montilla alla Bottega Guzman e anche i caffè alla Plaza del Potro erano Cordoba.

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Cultura e cibo a Granada

Granada. Una città che ci ha accolto all’ora di punta. Una miriade di bambini che uscivano dalle scuole. Un mare di “perdona” mentre noi ci avventuravamo direzione albergo con bagagli al seguito. Eppure tutta quella pazienza, mischiata al caldo e alla fame, ha avuto un suo perché. Alhambra, Bodega Castañeda, Albaizìn, Bodega Castañeda, anima gitana, Sierra Nevada, Bodega Castañeda …e ho detto tutto. Storia, vermut, memorie arabe, Muñana, chitarre gitane, Pedro Ximenez. E ho pure detto troppo. Ecco un piccolo album fotografico di una quattro giorni a Granada nel mentre di un viaggio di nozze. Tutto vero, tutto sognato, tutto assaggiato, tutto nella memoria.