All posts filed under: Letture online

bloom2

I post degli altri che più ho amato nel 2016

I post degli altri che più ho amato: ancora ed ancora letture, online e non, che cerco di mettere in ordine mentre il 2016 volge al termine. Mettiamo subito le cose in chiaro. Sì, un anno fa ho scritto I post degli altri che più ho amato nel 2015. Facebook me lo ha ricordato, io ci ho scherzato online e Mariachiara Montera ha preteso il bis. E’ tutta una congiura per distrarci online un bel po’. In realtà questo 2016 meriterebbe un post molto più intimista dal titolo “Le parole che non ti ho detto quest’anno“. Sì, è stato un anno ricco, ma con poche ricette raccontate. Nulla sai della mania per la vinagrette esplosa questa estate. Se non mi segui su Instagram, potresti esserti persa quel solare fine settimana tra Ponza ed Il Faro della Guardia. Ultimamente, poi, ho ceduto al porridge. Insomma, c’è molto di taciuto e molto di raccontato diversamente dal mio solito sia su Your Brand Camp che su Dissapore. Il fatto è che ad ogni lettura segue una reazione. Quindi …

Caffeine Magazine

Caffeine Magazine: il caffè si fa rivista

Caffeine Magazine: The Coffee Lover’s Magazine, la rivista per te amante del caffè. Il caffè si beve. Non aveva il dono della parola, finché cinque appassionti di Mr. Black decisero di dedicare le loro energie e trasformare le esperienze nel mondo dell’editoria in Caffeine Magazine. Il risultato è una rivista bimensile di circa 40 pagine a numero che tu, appassionato del caffè, puoi ordinare online o scoprire in parte su Facebook, Twitter ed Instagram. Ahimè non è ancora distribuita in Italia. Scott Bentley, Chlöe Callow, Nicolas Sykes, Jo Williams e Michael Chinnery promettono un occhio di riguardo al caffè e a chi ci gira attorno: dai prodotturi all’industria, come dire, dell’indotto, fino ai baristi che servono il tuo caffè. Il punto di partenza è la scena del caffè britannica, ma Caffeine Magazine vuole andare oltre. Ma come lo fa?

post degli altri

I post degli altri che più ho amato nel 2015

I post degli altri che più ho amato: mettere ordine tra le letture online del 2015 Ancora una volta ho seguito l’esempio di Manuela Cervetti. Tra i 16 post da scrivere prima della fine dell’anno è stata chiara. Al secondo posto ha messo i post degli altri che più ho (hai) amato nel 2015. Banale dirai, ma prova a rivedere tutto quello che hai letto online nel 2015 e vedrai che avrai letto molto, troppo ed in maniera decisamente random. Me lo confermi? Com’è la tua reading list? Ahimè non sempre avrai preso nota di quello che hai letto con piacere, ma, se hai quel minimo di esibizionismo del blogger, potrai scovare facilmente i best 2015 post tramite le tue condivisioni. Così almeno ho fatto io. Subito la memoria da lettrice è riemersa. Ecco una sfilza di post da salvare dall’oblio. Erano disordinati, ma c’è voluto poco per fare un po’ di declutting (una delle parole del 2015, che in realtà conosciamo da tempo). Ma non divaghiamo ecco:

medium

Cos’è il mio Medium.com

Tra L’arte dei buoni propositi ed Il Giardino Commestibile su Medium.com mi trovi Nel mondo infinito e vario dei social network e delle applicazioni c’è da un po’ di mesi un nuovo arrivato. E’ Medium.com. E’ l’ennesima piattaforma per chi ama scrivere online e per gli infaticabili lettori dello schermo? Non lo so. Ci sono cose nella vita che si fanno e basta. Tra queste “cose” fatte e basta per capriccio, necessità, istinto o richiamo ancestrale, io ho aggiunto lui. Cosa vuole essere Medium.com Evan Williams e Biz Stone, dalla loro esperienza con Twitter e Blogger, hanno puntato su una grafica essenziale, una sorprendente facilità di utilizzo e l’ego (lo ammetto candidamente) di chi della parola online non sa fare a meno. Al lancio ufficiale del 25 settembre 2012, Medium.com è stato presentato come “un nuovo posto su Internet dove condividere idee e storie più lunghe di 140 caratteri. E non solo tra amici”.

zomato logo

5 buoni motivi per usare Zomato

Mi trovi su Zomato. Ecco 5 motivi per usare questa app Hai sentito parlare di Zomato?  L’ennesima app che puoi scaricare sullo smartphone e sul tablet? Io ce l’ho. Prima che tu reagisca con un “chi se ne …”, dammi il tempo di dirti cosa fa. Ho 5 buoni motivi per usare Zomato che potrebbero convincerti a provarlo. Non sono mai stata un gran patita di applicazioni (Instagram a parte). Non sono mai stata una grande utilizzatrice di TripAdvisor, eppure Zomato, l’app di ricerca ristoranti dedicata ai foodie, è una voce in più con tanti buoni perché (almeno 5 nel mio caso). Zomato è stata creata dall’omonima start up indiana e dal 2012 è attiva sulla scena internazionale. In pochi anni si è diffusa in 22 Paesi e ad inizio 2015 ha inglobato anche l’italiana Cibando. A Roma e Milano è diventato operativa dal 10 marzo 2015. Ovviamente la poi usare dovunque, ma, per ora ed in Italia, si limita a raccogliere i ristoranti, pub, enoteche etc. dove si mangia e si beve di queste due città. Non sono stati …