All posts filed under: Letture

Scrivere, leggere e cucinare: e le ferie?

Ho voluta la bicicletta? Adesso pedala. No, niente vacanze in bicicletta quest’anno. Ma sul Danubio tornerò, si sta rifacendo vivo quel desiderio di essere pervasa di ciò che circonda, senza le esasperazioni della fretta. Quest’anno sarà Cantabria ed Asturie in automobile. Queso e sidro già adocchiati. Ma prima ci sono dei riti da rispettare. Dove lo mettiamo il post dove dico che sono stanca, provata, ma felice? Eccolo qua, tranquilla.

I post degli altri che più ho amato nel 2016

I post degli altri che più ho amato: ancora ed ancora letture, online e non, che cerco di mettere in ordine mentre il 2016 volge al termine. Mettiamo subito le cose in chiaro. Sì, un anno fa ho scritto I post degli altri che più ho amato nel 2015. Facebook me lo ha ricordato, io ci ho scherzato online e Mariachiara Montera ha preteso il bis. E’ tutta una congiura per distrarci online un bel po’. In realtà questo 2016 meriterebbe un post molto più intimista dal titolo “Le parole che non ti ho detto quest’anno“. Sì, è stato un anno ricco, ma con poche ricette raccontate. Nulla sai della mania per la vinagrette esplosa questa estate. Se non mi segui su Instagram, potresti esserti persa quel solare fine settimana tra Ponza ed Il Faro della Guardia. Ultimamente, poi, ho ceduto al porridge. Insomma, c’è molto di taciuto e molto di raccontato diversamente dal mio solito sia su Your Brand Camp che su Dissapore. Il fatto è che ad ogni lettura segue una reazione. Quindi …

15 libri da leggere…non solo perché li ho letti io

15 libri da leggere (o giù di lì), perché li ho letti e qualcosa su di loro posso dire. Mi concedo all’arte del consiglio libero in ricordo dei bei vecchi tempi. Ti ricordi i bei vecchi tempi in cui il servizio di punta di ogni telegiornare era il gossip sotto l’ombrellone e l’inesauribile sfilza di consigli per sopravvivere al caldo? Anche tu cerchi di riviverli andando alla ricerca dei consigli per le letture sotto l’ombrellone? Credevo di non essere più in grado di scorgere un barlume di speranza tra telegiornali seri, messaggi sui social ancora più seri ed il paranoico inseguirsi di brutte notizie dal mondo. Poi mi capitarono tra le mani I consigli del nostro esperto, alias Antonio D’Orrico, su Sette del Corriere della Sera. Un articolo sorprendente. 37 libri consigliati con un piglio leggero, sagace, concreto, mai banale che ti (mi) proietta subito in libreria (Hai letto per caso niente di Sloane Closley? Com’é?). Non sono all’altezza di Antonio D’Orrico, ma sono anni ormai che non mi concedo un post così. Dammi un …

Pollo con prugne gialle, Rosso Antico e crème de cassis

Pollo con prugne gialle. Avevo il libro di Diana Henry in mano e gli chiesi di rendermi quel sabato una giornata semplice. Bastò del Rosso Antico accanto alla Crème de Cassis e ci sedemmo a tavola con una farfalla. La retorica vuole che fossimo seduti a tavola. L’onestà mi impone di dire che eravamo appolaiati attorno ad un tavolino Tärnö. Potresti immaginarci immersi in chiacchiere. Dopotutto la televisione era spenta. Ma tra di noi c’era una farfalla. Tutto cominciò una sera di luglio. Si dice che se una farfalla batte le ali a Pechino, a New York si scatena una tempesta. Ma a Roma c’era il sole. Da Nizza non giungevono notizie di farfalle ed il Vecchio Continente era sconvolto. Tutto cominciò due sere di luglio. Una appresso all’altra. A Roma continuava ad esserci il sole. Dalla Turchia continuavano a non arrivare aggiornamenti sulle farfalle eppure aleggiava l’ombra di un colpo di stato “non come ai vecchi tempi”. La farfalla aveva, però, bisogno di battere le sue ali. Non bastò nessun acciderbolina e diamine. Non …

torta al tonno

Torta al tonno con Gruyere e yogurt greco

Torta al tonno (in scatola) con Gruyere, yogurt greco e polpa di pomodoro. Quando una scatoletta di tonno fa la differenza. Dai, dimmi senza ipocrisie: qual è il tuo rapporto col tonno in scatola? Comincio io. Devo sfogarmi. C’è stata un’epoca in cui mi piaceva la pasta al tonno (in scatola) con capperi e non. Ancora, ai tempi dell’università io ero tra quelle che sapeva cucinare. Merito del patè di tonno e patate insegnato dalla mamma (quando l’apostrofavo come mia madre). Però, da alcuni anni mi ero dimenticata dell’esistenza delle scatolette di tonno. Dai, dimmi senza ipocrisie: hai mai pianto vedendo una fotografia del Monte Bianco? Era un tranquillo 6 maggio. Frase contraddittoria. Il Giorno 6 maggio è intenso per marchio di nascita. Sono parte della generazione che ha fatto tremare il Friuli. Sono frutto di un orgoglio inviolabile. Com’era dov’era. Bello sentirlo ora. Però duro crescerci in  mezzo. Non si possono abbattere muri che sono stati ricostruiti. Ad un certo punto arriva la libertà. Ti laurei, hai il mondo in mano e o vai …