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In cucina con Roots

For the English version, click here. Lo puoi trovare nel posto più inaspettato! Questa è una regola aurea dell’amore e del buon cibo. Dai, confessa, anche a te è capitato di aver scoperto come un ingrediente sottovalutato possa in realtà essere speciale. Nevvero? Diane Morgan, ad esempio è convinta che le radici sono speciali. Le radici, carote, patate e affini: sto parlando di questo. Per Diane Morgan possono diventare i re e le regine della nostra dieta quotidiana. Ne è talmente convinta che ha lavorato sodo perché questo accadesse. Si è messo a scrivere Roots, The Definitive Compendium with more than 225 Recipes. Ossia Radici, il compendium definitivo con più di 225 ricette. E’ stata così convincente che la prefazione è stata scritta con uguale entusiasmo da Deborah Madison (te la ricordi? E’ l’autrice di Vegetable Literacy). Diane ammette di aver scritto il libro per ragione egoistiche: voleva imparare di più sulle radici. Ed un lungo viaggio è più piacere se fatto con buoni amici e lettori. Lei, Diane, mi ha conquistato  fin dall’introduzione appena comincia a …

Searching for Roots in your kitchen

Per la versione italiana, clicca qui. You find it in the unexpected place! That’s a golden rule for love and good food. How ofter do you discover that an undervalued ingredient is really special? Diane Morgan is convinced. Roots are special, they could be kings and queens of your everyday diet. She is so convinced that worked on The Definitive Compendium with more than 225 Recipes. She’s really convincing that can count on the forewords by Deborah Madison (do you remind her? She’s the author of Vegetable Literacy). While Diane admits that she wrote that book for selfish reasons: she wanted to know more on Roots. And a long journey is better if done with good readers and friends. She conquested me as soon as in the Introduction she tell of the vegetable diaspora from New World and Old World and reverse. Her aim is to share the history and the lore of the root cellar and provide basic botanital information on roots. To do that Roots is organized in 28 chapters arranged alphabetically by …

Assunta Perilli ed il telaio

Non è una fiaba, anche se a leggere l’email che ho ricevuto stamattina mi è sembrato di stare dentro un bellissimo sogno. Ti ricordi di Assunta? L’incontrai in una calda giornata dell’anno scorso, mi conquistò con la sua energia e passione per la tessitura. Te la presentai anche in questo blog con un’intervista su La Tessitura ed il pane. E oggi… …oggi ne faccio parlare su Revel In It. Grazie al supporto linguistico di Lucia Perilli, ho voluto ricambiare il dono della sua Rifilatura, con un articolo in inglese. Le donne eccellenti italiane meritano una grande visibilità e, come si dice, se non ci si aiuta tra donne… Non ti resta che leggere Assunta Perilli met a loom. Assunta Perilli Met A Loom When you think of a weaver, what do you see? An old lady with white hair, a long black dress maybe a bit overweight? Or maybe she’s a pretty young girl with long blond hair, a sort of Rapunzel? Meet our weaver, Assunta Perilli, a 30-something year old woman with short black hair and …

Il Natale: un giorno da intervistare

Il Natale Un giorno da intervistare Ah, il Natale !  Quel grande evento, che torna ogni anno con tutte le sue contraddizioni ed il suo bagaglio di tradizioni. Osannato da alcuni, deprecato da altri. Nonostante le apparenze un grande tema di dibattito. Ecco allora che provo ad arricchire la mia serie di interviste con un’open interview a tutti i fan di Internet. Ad inizio mese ho lanciato un questionario online, diffondendolo attraverso il mio blog, vari aggregatori di blog (quale quello del Gambero Rosso) e forum online (Giallo Zafferano) e Twitter. Vi era una versione italiana ed una in inglese. Così, per capire anche cosa succedere fuori dai confini nazionali. Al 18 dicembre 2008 ho raccolto 22 risposte. Grazie a tutti. Allora, siamo a pronti per sapere … Se ti dico Natale tu a cosa pensi? Domanda solo apparentemente semplice. La varietà di risposte è quasi imbarazzante. Andiamo da un laconico “che palle” ad un riflessivo “il Natale (per i credenti) dovrebbe essere un momento di un arrivo molto importante: “Nostro Signore Gesù””. Ma c’è …