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dyson v8

Dyson V8 e quel desiderio di casa pulita

Dyson V8: scopa elettrica senza fili che vuole stupire con la sua potenza e leggerezza senza cadere in contraddizioni.  Esperienze di pulizie casalinghe. Oh men. This is really Dyson V8. Non chiederti perché in un blog di cucina si parli di una scopa elettrica senza fili. Stendi un velo pietoso su quanto pulita era la mia cucina (e sottolineo era). Quello che conta è che Dyson mi ha concesso il beneficio del dubbio e che io gli ho permesso di pulirmi casa con il suo Dyson V8. Col garbo dell’efficienza silenziosa che non invade gli spazi si è fatto largo tra robot di cucina e spazzoloni. Lo so, ho molta faccia tosta a vantarmi del fatto che ora gli allergeni di casa tremano come cruschello nella planetaria. Non è la solita scopa elettrica, te lo dice una che la prendeva in prestito dalla suocera. La mia (ora) è diversa. Ha un design accattivante. Si pavoneggia col marchio importante pur non tirandosi indietro davanti al lavoro sporco. Tutto questo ha un prezzo, che lascio a te …

Dievole nel Chianti

Cose da fare a Dievole nel Chianti Classico

Dievole nel Chianti Classico: non lontano da Siena trovi vini ed olio extra vergine d’oliva dal 1090. In tavola trovi, invece, la chef Monika Filipinska. Il Chianti Classico è tante cose, dai vigneti al gallo nero, come pure la premessa che Dievole esiste dal 1090. A dissipare ogni dubbio carta canta. Il 10 maggio del 1090 il notaro Belludo prese atto che con due capponi, tre pani e sei denari lucchesi si procedeva all’affitto per un anno di una vigna nella valle divina, chiamata Dievole. Da allora molti mosti sono stati fatti fermentare, vari alberi d’olivo sono crescuti e la proprietà è passata di mano in mano fino ad arrivare ad Alejandro Pedro Bulgheroni. Alejandro, assieme al fratello, è proprietario della Bridas Corporation, la più grande compagnia energetica in Argentina. Da anni è anche proprietario molto attento di cantine in Argentina, Uruguay e California e pure Toscana. Nella valle divina Alejandro non si è mai sentito arrivato sebbene non si parla di piccoli numeri. Il fatturato raggiunge i 6 milioni di euro grazie al vino, …

Centro apre: l’all-day-long tra Arcangelo Dandini e via Cavour

Centro in via Cavour 61 a Roma: un ristorante che vuole puntare sulla qualità a due passi dalla Stazione Termini. Arcangelo Dandini è chiamato a rapporto. L’all-day-long è servito. Cosa ci fa un ristorante che punta sulla qualità a via Cavour? Facile porsi molte domande su Centro che è in piena fase di lancio. Le presentazioni si susseguono rapide. Prima di entrare da Centro ho letto molto di lui. Il fatto che l’Arcangelo Dandini sia consulente chef, come dire, aiuta. Agrodolce lo definisce l’altro Dandini, quello che dopo Prati ed il Rione Parione (alias Supplizio) arriva fino a quasi la Stazione Termini. Però per altrettante domande, servono altrettante risposte. Chi ci mette la faccia in Centro?  La lista dei nomi dentro il ristorante Centro è decisamente lunga. Ci sono i quattro soci: Manuel Hassan, Amos Halfon, Daniel Camerini e Giulio Glam. Anche se i volti che conteranno saranno quelli dell’executive chef Biagio Minafra e dello chef pasticciere Marco Nuzzo. Dei cocktail, invece, si occuperà Roberta Martino sotto l’occhio vigile di Diego Rampetti.

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Nicchie e food blogging: questione di scelte

Le nicchie del food blogging: 4 casi di studi per aiutarti nella scelta della tua nicchia di web Tu in che nicchia stai? Dopo aver cercato di capire quali fossero le competenze di un foodblogger ed essere sopravvissuta al piano editoriale per cibi sconosciuti, ora ho deciso di inoltrarmi, ho ho iniziato a pensare al nuovo post per il Marketing Camp di Your Brand Camp. Nicchie e foodblogging Nel mezzo del blog di nostra vita, mi ritrovai a vagare da una nicchia all’altra e a pormi domande su cosa fa di una mania una nicchia e di un scelta un successo. Ho messo assieme un’appassionata di arte, un’antropologa dell’alimentazione, una patita della cucina inglese e  pure una fashion victim. Ne è uscito Le nicchie del food blogging: istruzioni per la scelta. L’approccio è pragmatico. Si parla di vision, business plan, personal branding ed altro. Buona lettura!

insalata di farro alla nizzarda

Insalata di farro alla nizzarda (o no?)

Insalata di farro alla nizzarda, almeno nelle intenzioni, perché Julia Child, Elizabeth David e Jane Grigson sostengono che c’è altro oltre il pomodoro ed i fagiolini. Odi le insalate? Quanto ti capisco. La bambina che è in me non si arrende. Un’insalata non è e non sarà mai un pasto. Vuoi metterla a confronto con una quiche? E’ come chiedere a tuo (e mio) marito se preferisce te (e me) o Scarlett Johansson. Ci vuole ben altro, anche con il più torrido dei caldi, per calmare il desiderio di cibo gustoso. Il punto debole dell’insalata non è il fatto che si regga su della verdura, anche se bisognerebbe sparare a zero sulle povere lattughe imprigionate nella plastica o su certi piatti “verdurosi” serviti con troppo tono o poca arte in giro. E’ il concetto di insalata che va rivisto. Sennò quelli scappano con Scarlett. Ed io non saprei per chi cucinare 🙂 Odi le insalate ma ami le Verdure? Quanto ti capisco. Succede a tutti di avere un improvviso desiderio di… un po’ di pomodori, …