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Centro apre: l’all-day-long tra Arcangelo Dandini e via Cavour

Centro in via Cavour 61 a Roma: un ristorante che vuole puntare sulla qualità a due passi dalla Stazione Termini. Arcangelo Dandini è chiamato a rapporto. L’all-day-long è servito. Cosa ci fa un ristorante che punta sulla qualità a via Cavour? Facile porsi molte domande su Centro che è in piena fase di lancio. Le presentazioni si susseguono rapide. Prima di entrare da Centro ho letto molto di lui. Il fatto che l’Arcangelo Dandini sia consulente chef, come dire, aiuta. Agrodolce lo definisce l’altro Dandini, quello che dopo Prati ed il Rione Parione (alias Supplizio) arriva fino a quasi la Stazione Termini. Però per altrettante domande, servono altrettante risposte. Chi ci mette la faccia in Centro?  La lista dei nomi dentro il ristorante Centro è decisamente lunga. Ci sono i quattro soci: Manuel Hassan, Amos Halfon, Daniel Camerini e Giulio Glam. Anche se i volti che conteranno saranno quelli dell’executive chef Biagio Minafra e dello chef pasticciere Marco Nuzzo. Dei cocktail, invece, si occuperà Roberta Martino sotto l’occhio vigile di Diego Rampetti.

Il Doppio Gazpacho

Il Doppio Mangiare e Bere (e bene) compie 1 anno

Il Doppio Mangiare e Bere (oltre che bene): cucina contemporanea secondo Romana Cipriani. Una cena per festeggiare il primo anno di attività de Il Doppio. Sì, è vero, non si finisce mai di scoprire Roma. Per festeggiare il primo compleanno de Il Doppio è stata organizzata una cena tra blogger ed appassionati di cibo e vino. Così, in allegra compagnia, ho scoperto in zona Prati Il Doppio Mangiare e Bere. Si trova su Via Rodi, zona Piazzale Clodio, dove non capito spesso. Rientra decisamente nella categoria dei ristoranti che si scoprono per caso o tramite il passaparola. Un libro non si giudica dalla copertina, un ristorante non si giudica dalle dimensioni. Fin dal primo sguardo genera stupore Il Doppio Mangiare e Bere. Si tratta di uno spazio, nello stile e nella forma, molto contemporaneo.  E’ un lungo corridoio dai toni grigi, ma resi insoliti dalla rete industriale metallica annegata nell’intonaco. Non puoi neanche dire “Mi sembra di essere a Berlino“, perché ha qualcosa di insolito anche per Berlino. Certo le dimensioni paiono subito ridotte e non a caso la cucina …

Oste della Bon'Ora

L’Oste della Bon’Ora: il menu primaverile col raviolo alla coda

L’Oste della Bon’Ora a Grottaferrata anticipa la primavera col suo nuovo menu L’Oste della Bon’Ora con il menu primaverile ha svelato le sue carte. Crema di piselli con crudo di gamberi al gomasio, amatriciana, filetto di maiale laccato all’aceto balsamico, fegatello e persino trippa: nel menu ci sono tutti. Massimo Pulicati e Maria Luisa Zaia ripartono. L’Expo è stata l’ennesima occasione per esprimersi e crescere. La sorpresa c’è, tra un tarocco ed un raviolo alla coda. Preambolo Faccio fatica a scrivere senza osservare il mio tarocco. La cena di presentazione aveva un tarocco per tavolo. Massimo Pulicati, ha spiegato questa scelta, parlando de La Montagna Sacra di Alejandro Jodorowsky, film realizzato nel 1973 anche grazie a John Lennon. Poi Alejandro si interessò di tarocchi a Parigi. Ed eccomi seduta al tavolo del Carro. Cos’altro aspettarsi da un anarchico nato a Zagarolo?

Plancha Roma

Plancha a Roma: tornaci se puoi

Plancha a Roma, accanto a piazza Fiume: esperienza di chi ci torna al ristorante per un risotto thailandese e molto più. Qui trovi i miei mai più senza. Plancha ha aperto a via Bergamo 28, accanto a Piazza Fiume (Roma), a dicembre 2015. Le piastre sono oramai calde. Potevo dirtelo subito, ma ho preferito scrivertene soltanto oggi, dopo esserci tornata. Non c’erano dubbi, solo un legame da consolidare ed un risotto thailandese da rivivere. Perchè Plancha è molto più che una piastra. Ci sono post che nascono subito, altri che crescono nel tempo. Ciò che mi ha subito legato a Plancha è stato un risotto. E’ stato quel qualcosa di diverso che è scoccato durante una cena di inaugurazione. E’ è rimasto vivido nella mia mente fino all’altro ieri. Tornarci non ha rotto tale legame. Ed è stato bello abbinare ad ogni portata un chiacchiera con Miss M., dopo l’approccio ironico della prima volta con Mr. La Cavia. Plancha sta per piastra. Non è solo un gioco di parole. I piatti proposti sono cotti alla piastra. Si tratta di una …

Bell Roma

Bell Roma: nel quartiere Coppedè con lo chef Gabriele Cordaro

Bell Roma è appena arrivato nel quartiere Coppedè di Roma con un giovane chef, come Gabriele Cordaro, e un menu variegato che va dalla pizza al cervo marinato al cacao per terminare col Dulcis in Fungo. Anno nuovo vita nuova e a Roma, nel 2016, significa anche nuove proposte come Bell in via Chiana 80/86, situata tra il quartiere Coppedè e Trieste. Per chi suona BELL Roma? Un gioco di parole cui un bistrot come Bell fa fatica a sottrarsi. Bell, infatti, è la campana del 1731 che capeggia, è il caso di dirlo, oltre il bancone dell’angolo cocktail. Bell, lo so, al tempo stesso sembra un’abbreviazione di BELLissimo. Si sa, la bellezza è negli occhi di chi guarda e nell’abilità di un architetto di curare l’allestimento. Così Bell se è guidato da Giuseppe Palombini ed Emanuela Teotino, è cresciuto anche tramite un progetto dello studio di architettura di Luca Braguglia. Le molteplici anime di Bell si distribuiscono su due livelli. Entrando si nota subito il forno a e sulla destra il cocktail bar. Poi …