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muffin con uva

Muffin con uva e vin santo

Muffin con uva e vin santo: incontri tra generazioni di donne e mariti viziati La vita è fatta di scelte. La mia scelta sono i muffin. Così tratto mio marito. Mia madre si dispera:”Lo controlli abbastanza?”. La vita è fatta di scelte. Non amo l’ordine, lo rispetto ma non lo amo. Non fatemi scrivere cosa provo per mio marito, perché ci sono parole da sussurrarsi solo con lo sguardo (sono all’antica). Diciamo che ho scelto di avere un marito, ma questo non fa di me un un cane segugio. La mia scelta sono i muffin con uva e vin santo. Sì, mamma lo controllo abbastanza…così. Un muffin al giorno nella sua borsa ed un pensiero in più della Cavia a cosa troverà in cucina al ritorno…assieme a me 🙂 Uva e vin santo finiscono in questi muffin per mettere ordine tra stagioni ed incontri con gli amici. La vita di coppia, insegnano le mamme, è fatta di incontri e scontri. Noi ziz-zaghiamo gli scontri con rapidi silenzi, irrefrenabili risate e semplici incontri con amici senza tante pretese. Con altrettante poche …

torta di fragole e cassis_in tavola_rdb

Cosa si nasconde dietro la Crème de cassis

Crème de cassis: dopo che è arrivata nella mia cucina, ho deciso di scoprirne la storia. Non mi bastava di berla nel Kir o di usarla per torte e cioccolatini. La stessa storia è apparsa in anteprima a luglio 2014 su QB Quanto Basta (versione cartacea). Rosso, passionale, eppure non passa inosservato. L’ho scoperto grazie al Kir. Oramai è una tentazione quasi fissa di ogni aperitivo che si rispetti. Lo chiamo Cassis, quasi fosse un amico, mentre andrebbe conosciuto come crema di Cassis, pardon Crème de cassis. E andrebbe pure rispettato, perché a lui si deve il principio Cassis de Dijon, che ha aperto ancora di più le porte alla libera circolazione delle merci in Europa. La storia del Crème de cassis Viene da Digione in Borgogna, anche se viene oramai prodotto pure altrove fino in Quebèc e Lussemburgo. Sembra che le sue originali risalgano al 1841. Prima di allora esisteva il ratafià di cassis. Il primo produttore della crema di Cassis fu Lejay-Lagoute. L’idea di convertirsi al ribes venne nel 1836 a Auguste Lagoutte. …

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Il tuo Montepulciano tra immagini e parole

Sono partita per Montepulciano e ho visto… Tocca a te trovare le parole giuste. Ogni blogtour ha il suo bagaglio di impegni, piccolo fatiche e grandi scorpacciate. Tutte cose che al lettore internettiano interessano decisamente poco. Cosa hanno a che fare con la sua realtà di tutti i giorni? Tanto vale coinvolgerlo. Non scappare. Come dicono a Montepulciano “Non siamo seri, seri. Ogni tanto scherziamo“. Le immagini te lo do io, tutte scattate a Montepulciano tra il  21-22 giugno 2014 durante il MontepuciAMO tour organizzato da Montepulciano Blog. Le immagini parlano più di mille parole. Ed ecco l’idea di creare una sorta di memory che osa mischiare volti ed istanti con le parole. Ed ecco il tuo compito, sì il tuo, lettore curioso. Associata ad ogni immagine la sua descrizione. Ho cercato la sintesi. Ad ogni immagine che segue associa una delle seguenti parole. Una soltanto. Tocca a te riordinare le parole sulla base delle immagini. Vediamo se ti è facile.   Montepulciano a parole Le parole sono: Passione Ospitalità Legame Allegria Semplicità Sapienza Realtà …

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Quei vini arancioni

Pare assurdo, ora pure i vini arancioni. Pare assurdo, non è una trovata pubblicitaria, ma quasi una riscoperta, più per il pubblico che per i produttori. Il nome forse distrae, abbaglia per la sua stranezza. Poi te li versano e ti chiedi embè, e ora? Non resta che poggiare il naso, forse inesperto, eppure curioso. Parte la musica. Nè un lento, né dell’house music, ma del sano rock. Così Liliana Savioli li presenta(va) ad Ein Prosit 2013. Non ti resta che provare. Ti è stato detto, con piglio deciso ma non enfatico, decisamente appassionato che sarà per te una degustazione cromatica e musicale. Scorgi qualche etichetta. Nomi d’incanto come Lunar. Impari e prendi appunti per imparare che si tratta di vini bianchi lavorati come i rossi. La macerazione sulle bucce, lieviti indigeni selezionati dal territorio. Rincorse nella vigna con camion refrigerati, affinché non parta alcun tipo di fermentazione, ti immagini la scena. Cogli il profumo di quest’arte del fare per dedizione ancor prima che per dovere. Così le bacche vengono tenute intere, lasciando fare al peso …

ein prosit bepi pucciarelli e gelato

Quel Ein Prosit 2013 da foodblogger

Sappilo non c’è nulla di più divertente ed educativo di andare in giro come foodblogger. La parte migliore sono le altre foodblogger che ti accompagnano e ridono con te. Come si suol dire in questi casi, non so dove cominciare per spiegarti come ho combinato sotto l’hastag #5xEinPrositXV. Tante foto, tanti assaggi degustativi, tanti momenti di ascolto ammirato. Ma prima di tutto voglio farti capire cos’è Ein Prosit. Lo faccio fingendomi giornalista, pardon blogger. Ogni blogger che sia food ha alcune domande fisse in testa: Dove, Chi, Quando, Perché, Come e …Mi è piaciuto? Con l’ordine repentino che da qualche parte si annidia nei miei geni, comincio con: Dove Tra Tarvisio, Malborghetto e Camporosso. A Tarvisio abbiamo aperto le danze noi #5xEinPrositXV partecipando alla cena al Ristorante Raibl con le pizze di Ciro Salvo e le birre del Birrificio Foglie d’Erba e della Wold Top Brewery. Ed ho imparato come il Conciato di San Vittore stia bene pure su un ottimo impasto di pizza. Mi sono lasciata affabulare dalla pizza fritta con cui si è aperta …