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Cocktail: dalla ricetta ad Instagram

Cocktail: come si comporta un narratore quando gli versano del Daiquiri e ha Instagram a portata di mano? E’ un po’ che su Your Brand Camp rifuggo dalle ricette e mi ritrovo a scrivere di storytelling, che altro non vuol dire che narrare. Certo, non ogni blogger nasce narratore e non ogni foodblogger trova facilmente la sua metafora perfetta quando scrive della pasta alla Nerano o dei tortellini in brodo. Certo, quanto un presunto narratore si ferma davanti ad un Negroni la tentazione è molta. Dopotutto anche Hemingway scriveva con un po’ di Martini davanti (o era un Daiquiri?). Non di solo storytelling dell’uovo, la foodblogger campa. Un po’ di Lillet o di Saint Germain qui e là è d’aiuto. Ma come fare diventare il calice il protagonista del racconto? Ne scrivo, sobria, sull’ultimo post apparso su Your Brand Camp. Sotto il titolo Come fare storytelling dei coktail trovi quelle riflessioni nate leggendo e bevendo.

Vermouth wishlist: scrivendo e gustando il vermut

Vermouth wishlist: i miei desideri attorno al vermut. Perché il desiderio è il vermut e non il vermouth. Da un paio d’anni giro attorno al vermut. Lo incontrai prima nelle parole della Cavia. Impossibile per lui non confondersi tra Punt e Mes e Rosso Antico. Anche anni ed anni fa le campagne promozionali riscuotevano consensi. Così i bicchieri Rosso Antico era un suo caro ricordo, seppure al gusto la Cavia è tutto un Punt e Mes. Venne poi un viaggio in Galicia (o Galizia spagnola) e la lettura di un quotidiano e l’assaggio di un vermut alla spina. E pure a Siena, seduti in Piazza del Campo, non potei non cedere di fronte ad un vermut rosso Riserva Carlo Alberto che figurava nel menu della Liberamente Osteria. Con questi tasselli comincia questa vermouth wishlist.

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Torrefattore: cosa fa per noi?

Torrefattore: cosa fa per noi? Lo dice subito Alberto Trabatti. Parla di regole, scelte e mestieri e di obiettivi come l’avvicinare il cliente al Caffè. Non chiamarle due chiacchiere quelle con Alberto Trabatti. Potresti ritrovarti travolto da un fiume di buon Caffè. Quando gli ho chiesto di spiegarmi cosa fa un torrefattore mi aspettavo un discorso scuro e tostato su macchinari e tecniche di torrefazione, invece sono entrata in un mondo fatto di scelte e decisioni. Cominciamo dal protagonista di queste quattro (non) chiacchiere. Alberto è un ex bancario, così recita il suo curriculum vitae. Ad un certo punto, non per caso, è diventato torrefattore dopo essersi trasferito da Bologna. Scoprì di aver aperto la sua bottega di torrefazione dove, dal 1926 al 1943, un tale, Arrigo Penazzi, svolse lo stesso mestiere. Smise di credere ad un caso. In questo percorso iniziato/ricominciato nel 2004 si insinua la ricerca di cosa fa (o meglio chi è) un torrefattore. Perché uno decide di fare il torrefattore? Non me lo sono domandato io, ma è quello che chiede Alberto …

Unpacking coffee

Unpacking Coffee: il video podcast che spacchetta il caffè

Unpacking Coffee: il video podcast che mette il tuo caffè nelle  mani di un’antropologa ed un cofffe guy. Segnati questi nomi: Raymond e Kandace Brigleb. Prendi una mappa e cerchia Portland (è in Oregon, negli Stati Uniti). E soprattutto preparati un buon caffè. Non resta che … accendere un computer e seguire Unpacking Coffee. Unpacking Coffee è video podcast, che tradotto per chi non ama l’inglese, è una serie di brevi video liberamente visibili online. Li trovi su Unpacking Coffee o sul canale Vimeo di Unpacking Coffee. In meno di 8 minuti scoprirai un nuovo caffè. In ogni puntata, Raymond e Kandance Brigleb aprono un pacchetto di caffè e lo studiano dall’apparenza alla sostanza. Ciò che cambia è il caffè ed il suo torrefattore. Quando ho chiesto a Kandance di riassumere in 3 parole Unpacking Coffee, mi son sentita rispondere: Chi è Quirky, curious, fans: Unpacking Coffe o chi gira i video? O chi li guarda? 🙂

Gelatina al caffè: per non essere impreparati

Gelatina al caffè: caffè, zucchero e gelatina in polvere. Per avere sempre il caffè a portata di mano. Dico jelly e … Penso a ciò che non so. Così diffusa oltreoceano, così carente nella mia vita. Jelly? Gelatina o no? Colla di pesce o agar agar? Non saprò mai spiegarti l’esistenza di una gelatina in maniera così approfondita come Bressanini. Questo non è il mondo di gradi Bloom, non siamo così puntigliosi da voler misurare perfettamente la solidità di un gel. Questo è il regno di chi tenta golosamente ogni strada. E’ l’universo di chi si preoccupata di affondare un cucchiaino nel desiderio e gustarlo. Dico caffè e… Palpito d’amore. Non ho mai avuto un debole per Brad Pitt. You don’t impress me much (come diceva la saggia Shania Twain). Ma il mio Mr Black, quello sì che lo noto. Sveglia la mattina, ricarica durante il giorno ed ora siamo grandi abbastanza per scoprirlo meglio. Solo così mi spiego la mia rubrica sul caffè. Dico coffee jelly e … M’accorgo che posso usare anche l’italiano, …