Author: rossdibi

Pain rustique: ode al poolish

Ho raggiunto il chakra del poolish e posso tornare ad impastare il mio pane. Storia di un amore ritrovato dopo alcuni tradimenti, non digeriti, col lievito madre. Da qualche parte bisogna pur cominciare. Io comincio dal peccato taciuto. Ho ucciso il lievito madre. O lui ha deciso di abbandonarsi a sè. E’ successo all’improvviso qualche mese fa. Ero talmente presa dalle ricette (perfette) di Dissapore, che mi son scordata di lui. A lungo. Senza pensieri. Anzi, troppi altri pensieri. Come ogni assassino che si rispetti, sono corsa dalla mamma. Lei aveva un cugino del mio lievito madre. Ed eccolo di nuovo tra di noi: l’esigente lievito madre. Peccato solamente che i tanti altri pensieri continuavano ad esserci.

Torta ricotta e cioccolato bianco: ne hai bisogno

Toglietemi tutto, ma non la libertà di affondare i pensieri nel cioccolato. Il tempo delle cioccolate calde è lontano. Qualche cioccolatino continua a far capolino dalla scatola delle dolcezze. E le uova di Pasqua sono dietro l’angolo. Ma no, non le apro prima del tempo. Come posso viziarmi – ancora di più – senza che nessuno se ne accorga? “Ho ordinato un gin tonic. Lo so che non bevi nel pomeriggio, ma prima o poi lo farai.” Candice Bergen ha sempre ragione. In The Women dà il meglio di sè (e del film del 2008) quando accoglie così la figlia.

Alla scoperta dei pancake

E’ ancora viva la voglia di pancake americani. E’ un desiderio di dolcezza che resiste ad ogni esperienza, compreso lo showcooking fatto per Progetto Fuoco ad Arezzo. Era una vita che non mi ritrovavo a tu per tu con una cucina a legna.  Il suo calore intenso ed avvolgente era un ricordo talmente lontano da confondersi con quello dei pomeriggi passati dai nonni. Ore passate tra briscola, abbracci e mani (o piedi) allungati verso lo spolert (in friulano). Non a caso ho scelto una ricetta semplice, intima e piacevole come i pancake americani di Nigella per questo momento revival. Semplice come quelle ore tra chiacchiere e spolert. Intima come le colazioni del fine settimana dove stanchezza, lentezza e sguardi si mescolano fino a farsi gesto romantico. E piacevole al pari del calore di una cucina a legna come l’America di La Nordica. Come chiamarli: pancake? Come non esiste una sola fonte di calore, così non esiste una sola ricetta per pancake. Se qualcuno non li conosce basta citare il loro cugino, le famose crepes francesi. Eppure le potremmo …

Corso di Foodstyling: ne vale la pena?

Cosa può insegnare un corso di foodstyling che non trascura la fotografia? La parola a chi lo segue (io) e a chi lo organizza (Paola Buzzini) Foodstyling, con la foodphography a braccetto, diventa di nuovo corso full immersion a Roma grazie all’irrefrenabile Paola Buzzini, che forse conosci come Soup Opera. Sabato 25 Marzo 2017 presso Les Chefs Blancs (via dei Monti della Farnesina 77, Roma) si terrà il Corso Full Immersion Foodstyling. Dalle 9.30 alle 19 Paola assieme alla foodstylist ed interior designer Federica Rocco, alla foodblogger Barbara Toselli (sì lei, quella di Pane & Burro e non solo) e alla resident chef Giulia Steffanina ti sveleranno tecniche e trucchi per creare un set fotografico a casa ed per usarlo al meglio. C’è vita oltre i props, stanne sicura. PS. per maggiore informazioni vai su Facebook o scrivi un’email a segreteriaçlechefsblancs.com, mentre per il dietro le quinte continua a leggere. Infatti, a giugno dello scorso anno, Paola e Barbara mi avevano condotto alla riscoperta della fotografia applicata al cibo durante un workshop di due giorni organizzato col …

I post degli altri che più ho amato nel 2016

I post degli altri che più ho amato: ancora ed ancora letture, online e non, che cerco di mettere in ordine mentre il 2016 volge al termine. Mettiamo subito le cose in chiaro. Sì, un anno fa ho scritto I post degli altri che più ho amato nel 2015. Facebook me lo ha ricordato, io ci ho scherzato online e Mariachiara Montera ha preteso il bis. E’ tutta una congiura per distrarci online un bel po’. In realtà questo 2016 meriterebbe un post molto più intimista dal titolo “Le parole che non ti ho detto quest’anno“. Sì, è stato un anno ricco, ma con poche ricette raccontate. Nulla sai della mania per la vinagrette esplosa questa estate. Se non mi segui su Instagram, potresti esserti persa quel solare fine settimana tra Ponza ed Il Faro della Guardia. Ultimamente, poi, ho ceduto al porridge. Insomma, c’è molto di taciuto e molto di raccontato diversamente dal mio solito sia su Your Brand Camp che su Dissapore. Il fatto è che ad ogni lettura segue una reazione. Quindi …