Author: rossdibi

Bruges, io e …

Perché passare quattro giorni a Bruges? Perché tornare per la quarta volta a Bruges?  Non sposarti mai se non ti promettono di fare un viaggio per ogni anniversario che seguirà a tale grande passo. Sono stata chiara fin dall’inizio. Prima Paris, poi la Provenza, Lisbona, Madrid, l’Argentario e ora…Siamo tornati sui nostri passi, senza rammarichi e forse, neppure, con qualche birra di troppo 🙂 A qualcuno Bruges (o Brugge) può apparire piccola, digeribile in una sola giornata. Per me e la Cavia non è così. Ha quel fascino e quel segreto che solo Venezia ha. Sottile ed aggraziato, infinito eppure condensato, finché giungi a carpirne il ritmo.

Canaletto 1697-1768 a Roma, a Palazzo Braschi

A Canaletto piaceva un certo caffè, ma di questo saprai solo alla fine della mostra “Canaletto 1697-1768” che ha aperto da pochi giorni a Palazzo Braschi, a Roma. Parto dai dati di fatto per non perdermi nell’entusiasmo che mi ha lasciato la visita guidata con Bożena Anna Kowalczyk. La mostra “Canaletto 1697-1768” intende celebrare il 250° anniversario della morte del Signor Giovanni Antonio Canal, noto come Canaletto. Passeggiando, più o meno estasiati tra le sale del Museo di Roma a due passi da Piazza Navona, si possono incontrare ben 68 tra dipinti e disegni e documenti. Non le ho contate, ma lo dice la brochure.

Scrivere col cibo: Concetta Colucci narra la cucina pugliese

Non ti resta che metterti comoda (o comodo) e leggere Concetta Colucci. Lei non è una che ha poco da raccontare. Dopotutto la cucina pugliese non può esaurirsi in un laconico “buona”. #Scriverecolcibo prosegue così, con lei dopo Dianne Jacobs, Laura Ottaviantonio, Nicole Gulotta ed Anna Cosetti. Concetta Colucci non è una foodblogger, non è neppure una chef, non è tante cose, ma scrive in treno ed alla scrivania. Con lei ho passato infiniti aperitivi a discutere di aggettivi ed entusiasmi, grano arso e lieviti, fino a perderci in consigli di lettura. Ci siamo scambiate libri, appunti, speranze ed ambizioni. Tutto condito con una gran voglia di scrivere. Sì, lei non è una foodblogger ma scrive, pure online. Post e racconti per lei non hanno segreti. Puoi averla letta da Il Sud Online a Just a Platform. O forse ti starai domandando quando scriverà ancora su Hai sognato. Aspettando seguila qui per #scriverecolcibo.

Scrivere col cibo: il gusto delle parole della chef Anna Cosetti

Ed è ora è giunto il tempo che di #scriverecolcibo ne parli Anna Cosetti, una cuoca (o se vuoi chiamala chef) dalla Carnia. Diane Jacobs ha posto le basi, Laura Ottaviantonio ha inseguito l’epopea, Nicole Gulotta ha svelato la poesia, ma il cibo parla anche ai professionisti. Della serie anche le cuoche leggono. Forse ti aspetti che per presentarti Anna ti racconti tutti il suo curriculum tra le cucine d’Europa o forse ti aspetti una lunga dissertazione su quel cognome importante, Cosetti.

Scrivere col cibo: Oltre le ricette con la poesia e Nicole Gulotta

#Scriverecolcibo si fa poetico con Nicole Gulotta. Le ricette, così come spiegate da Dianne Jacob, superano la poetica di Laura Ottaviantonio e finiscono in un libro dove ad ogni poesia è abbinata una ricetta, o viceversa. Sfogliando Eat this Poem di Nicole Gulotta, mi chiedo …. Cos’è la poesia per te? Non sembra neanche una domanda da poter rivolgere oggigiorno ad una persona adulta. Dopo le mille poesie imparate a memoria dalla scuola elementare alla maturità, l’endecasillabo ci abbandona. Forse qualcosa rimane con le canzoni, ma pochi sono i Quasimodo che crescono tra di noi. Ancora meno sono coloro che portano i versi in cucina. Come oso mescolare il sacro col profano? La poesia è cosa seria (o seriosa) e basta? Se esistesse un verso per la patata, lo vorrebbe pure l’arancia. Subito scalpiterebbe la pera appena colta. Eppure Nicole Gulotta ha trovato persino una poesia per i blueberry.