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La Gubana

Gubana. Quante cose ti dovrei raccontare. Ti dovrei dire che si tratta di un dolce del Friuli. Lo si fa per le occasioni speciali, come quando arriva il figliol prodigo. Lo fanno le cuoche vere, quelle che pesano gli ingredienti per costruire e sfamare le famiglie. Ma non solo. Ha qualcosa dello strudel eppure a vederla, la Gubana, sembra un vortice. Le origini del suo nome sono disperse tra tradizioni, tempo ed etimologia. Però è un dolce che ha l’anima di una terra. Nascosto e ricco è il suo tesoro. Tutto arrottolato su di sè, alla ricerca perenne di una sincerità che guai a scambiare per un istante di banalità, per un gesto fuori orario. Eppure è un dolce allegro grazie allo slivovitz (anche la grappa è concessa, ahimè 🙂 ). Come tutti gli scorbutici basta mostarsi gentili. Prendi mio padre, appena fai la gentile lui da silente comincia a lanciarsi in chiacchiere. Timidamente ricco dell’entusiasmo di una piena di gioia si lascia andare…E così in questa di gubana, ritrovo mio padre. Nonostante il perenne …

Il tempo della Gubana

Cicli e ricicli storici, le coincidenze e le magie del web. Cos’ha a che fare tutto questo con la Gubana? Prima di tutto, cos’è la Gubana? E’ un dolce a pasta lievitata tipico delle valli del Natisone, quindi del Friuli Venezia Giulia, che per tradizione viene fatto per Pasqua. Ad essere buoni e non rigorosi la Gubana si fa (o di dovrebbe fare!) anche a Natale, dopo la fienagione, per il licof ossia il completamento del tetto sopra la casa, per Ferragosto ed i matrimoni con pranzo in casa. Ossia, la Gubana si accompagna ai grandi momenti della vita. Addirittura, in Friuli Venezia Giulia Via dei Sapori di Walter Filiputti, la Gubana veniva offerta alla famiglia dello sposo e in caso di ricchezza della famiglia della sposa a tutte le famiglie del borgo. Inoltre, si hanno testimonianze di ben 50 gubane preparate in occasione della consacrazione della chiesa locale. Qual è il tempo della Gubana? Il primo documento scritto risale al 1409 e attesta oltre l’arrivo dell’allora Papa Gregorio XII a Cividale anche il banchetto, …

La gubana: la parola ad un pasticciere

Mentre la sfida Gubana vs. Putizza sta andando avanti online e nelle cucine italiane, è giunto il momento di sentire un parere da esperto sull’argomento. Dopo Nonna Sole ed Annamaria, stavolta sono andata a disbrigare la questione nella Pasticceria Cavallo di Udine (via del Vat 52, tel. 0432 43946), quella del mio ultimo panettone. Concedendomi il tu ed un po’ di tempo tra un crostolo (o frappa, o chiacchiera a seconda di dove vivi tu), il signor Enzo ha risposto a: Come pasticciere e come friulano cos’è la gubana per te?

Gubana senza latte?

C’è chi osa e questi è Roberto. Lui non ha blog, “Ma che ti sei mangiato” però da voce anche a chi non ce l’ha 🙂 Roberto ha già partecipato a pieno titolo all’evento sui Cjalsòns, ma ha voluto fare di più. Ha eliminato latte e burro per vedere cosa ne veniva fuori e al secondo tentativo ha deciso di inviarmi la sua ricetta. Anche se lascia intravedere ampi margini di miglioramento. Ma il sapore della Gubana come ha reagito all’assenza di latte e burro? Il figlio di Roberto è stato cauto abbozzando un “abbastanza buona”, mentre la moglie non si è trattenuta definendola “molto buona”. Io inviterei i gastrofanatici a notare anche la ricchezza del ripieno, perchè merita. Ed ora la ricetta:

Da Nonna Sole per la gubana

La Sfida Gubana vs. Putizza è in corso. Nel bel mezzo di questa sfida pacata e golosa insieme è giunto il tempo di sentire la voce di una friulana che vive lassù. Lei si definisce friulana per metà, avendo origini venete o quasi. Ma scrutando il suo blog, La cucina di Nonna Sole, si capisce subito che ogni cucina l’ha sviscerata ben bene, friulana inclusa. Nella raccolta di ricette per fare la gubana (e putizza), propongo anche la sua, che puoi vedere qui.  Ora però è giunto il tempo di darle carta bianca e di vedere cosa risponde ad alcune domande sulla “vera” Gubana d’oggi e di ieri. Incomincio in modo pacato: Cos’è la gubana per te?