Belgio, Viaggi
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Bruges, io e …

Perché passare quattro giorni a Bruges? Perché tornare per la quarta volta a Bruges? 

Non sposarti mai se non ti promettono di fare un viaggio per ogni anniversario che seguirà a tale grande passo. Sono stata chiara fin dall’inizio. Prima Paris, poi la Provenza, Lisbona, Madrid, l’Argentario e ora…Siamo tornati sui nostri passi, senza rammarichi e forse, neppure, con qualche birra di troppo 🙂

A qualcuno Bruges (o Brugge) può apparire piccola, digeribile in una sola giornata. Per me e la Cavia non è così. Ha quel fascino e quel segreto che solo Venezia ha. Sottile ed aggraziato, infinito eppure condensato, finché giungi a carpirne il ritmo.

Imperdibile a Brugge

La prima volta non si scorda mai. Lo dicono ed allora rispetta la tradizione.
Dalla stazione vai in città…a piedi. Un po’ il senso dell’orientamento, un po’ la gente che ti precederà, sono convinta che non avrai problemi a ritrovare le beghine, la piazza del mercato (Markt) o la Basilica del Sacro Cuore.

Non da meno ti capiterà di perderti fino ad un canale ed adocchiare un giro in barca. Fallo.
Sarà turistico, ma la città vista dall’acqua si svela diversa e comincia a catturare col suo ritmo. Alla peggio dopo 40-45 minuti rimetterai i piedi a terra.

Unico consiglio che mi piacerebbe “importi” è di abbandonare il cellulare. Appena vedi un ufficio informazioni munisciti di una cartina ed usala. Sentiti un esploratore in una città che si svela a modo suo. Qui Google Maps rovina l’atmosfera.

Colazioni & Cene a Bruges

La mia quarta volta a Bruges è cominciata con colazione a suon di Pan au Chocolat e meringhe. L’artefice di tutto questo è stato Fred di Aux Merveilleux de Fred.
Lo ammetto, l’enorme lampadario e la “pasticceria” a vista all’inizio non mi avevano convinto. La colazione, dopo, invece mi ha conquistato. Che impasti! Fred cattura l’aria fin nella più piccola meringa, che viene servita col cappuccino.

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Una meringa per te, un ricordo per me. Ritornare a Bruges dopo 7 anni è stato un toccasana. E lasciarmi convincere dalla Cavia a viziarci con delle colazioni da #auxmerveilleuxdefred? Trova tu la parola giusta. Io la cerco per descriverti la perfezione delle meringhe di Fred e della lievitazione del suo Pain su Chocolat. Ma chi ha la ricetta del suo cramiques? #buongiorno . . . #machetimangi #sweettable #meringue #morningscenes #traveltips #tasteandsee #eatonwhite #colazionetime #breakfastlover #sweetbreakfast #tinytinymoments #eatwelllovelife #myeverydaymagic #tv_neatly #tasteintravel #visitbruges #visitbrugge #brugesbelgium #vivodiparticolari #travelholic #alittlebeautyeveryday #beautyinsimplicity #ofsimplethings #enjoylife #faidellordinariounapoesia

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Per cena, il primo consiglio che do è di controllare i giorni e gli orari di apertura degli esercizi commerciali.
Bruges è una città, ancora, da turismo mordi e fuggi. Quindi verso le 10 comincia ad arrivare il grosso della folla, che già dalle 18 scompare. E curiosamente il sabato sembra attrarre a Bruges più della domenica.

Quindi, può ben accadere che Le pain quotidien chiuda alle 18.30 o che il nostro piccolo tesoro, Ganzespel (Ganzenstraat 37) sia aperto solo sabato e domenica e solo per cena.

Per il Ganzespel segnalo come, ogni volta, verrà servita comunque una minestra “di benvenuto” seguita da ciò che si è ordinato. Consigliato è il piatto del giorno, ma nel cuore mi è rimasto il waterzooi.

Waterzooi di pollo…il lato rock del mio Belgio

Un quadro a Bruges

Alla fine anche noi siamo andati al Groeninge Museum, il cui biglietto dà accesso, entro tre giorni, anche all’Arentshuis. Attenti solamente al fatto che lunedì quasi tutti i musei della cittadina chiudono.

A parte i pittori fiamminghi, ci sono interessanti mostre al Groeninge Museum. Noi ne abbiamo beccata una su uno stampatore di Bruges, tal Colard Mansion. Stupenda!
Peccato non poter fotografare nella mostra. C’erano libri stampati con appunti (!) dei primi lettori.

Colard Mansion, nelle sei (credo) sale della mostra si è svelato come un Steve Jobs della stampa. Dal 1475 sembrì capire il potere di questo nuovo mezzo di comunicazione ed assieme a William Caxton lanciò questo settore a Bruges, prima che diventasse, come dire, mainstream.

Un salto ad Ostenda

Ogni mezz’ora un treno va ad Ostenda. Perché non salirci su per un po’ di brezza di Mare del Nord? In 15 minuti si arriva, pochi passi e si è in spiaggia.

Per noi è un must, oramai. Per qualcun altro, un’ora di treno e Gent è pronta a farsi scoprire.

Anche qui ho una segnalazione di ordine pratico. Il fine settimana i biglietti del treno costano di meno!

Di birre belghe

No, dai, vuoi andare nelle Fiandre sembra prenderti una birra?
Ti disconosco come lettore o lettrice 🙂

Confermo che è una buona idea fermarsi da ‘t Brugs Beertje. Apre alle 18.30, il menu, se si ha fame, è semplice ma il pate de campagne non è da disdegnare. Per la birra scegli tu, hai circa 300 alternative. Non ti voglio influenzare in alcun modo. Forse, ti può essere utile, studiare un po’ di etichette o un po’ di geografia per orientarti nella ricca lista. Alcune birre sono anche alla spina.

Stavolta, per due sere, siamo stati nella sala all’entrata. Non abbiamo visto, stavolta, la sala interna.

Mentre, se ad Ostenda vuoi un calice di birra prima di prendere il treno del ritorno, fallo! Noi abbiamo ceduto al sole e ad una Rodenbach, almeno io.

 

Sì, ti autorizzo. Puoi cedere al 2be. La vista canale con una birra ad un turista è concessa.

Oppure, c’è il Café ‘t Klein Venetië giusto di fronte. Non fare come noi che abbiamo atteso la quarta volta per concederci questo lusso-non lusso. Non ha senso fare gli snob. E’ meglio godersi la vita ed i suoi capricci 🙂

Di capricci

Giuro! Ho fatto pochissimo shopping, solo qualche formina per biscotti da Dille Kamille.
Questo era un viaggio di emozioni, riposi…e baci.

Però, tranquilla, puoi scatenarti. Dopo 7 anni ho notato un’esplosione di cioccolaterie, negozi d’abbigliamento ricchi di tentazioni e sì, pure Zara è arrivata a Bruges. Ogni quartiere, però, ha seguito una sua via. Non avendo un B&B in centro, abbiamo camminato assai e scoperto dove le gallerie d’arte abbondano, dove si prediligono gli abiti e dove resistono i negozi per i locali. Ma non ti ho dritte su questo. Cammina e vedrai…non solo merletti!

Ed aggiungo tra i capricci a fin di bene anche la quiche presa alla Patisserie Academie.

Nota bene per Damme

Non so se sai che amo Damme.
A 5 km da Bruges, se non erro, la trovi. L’abbiamo raggiunta più volte in bicicletta sconfinando poi – dopo altri 10 km – a Sluis in Olanda.  Stavolta volevamo farci una passeggiata o un giro in barca o col bus.

Ecco, dopo tanti consigli, non ho visto gli orari.
I bus – anzi il bus – a Damme non vanno di domenica.
E…il battello parte da fuori Bruges da Aprile e con una frequenza non ottimale. Quindi, segnati gli orari.
Oppure preparati a pedalare o camminare…con occhio al cielo.

Come arrivare a Bruges

Infine, manca l’introduzione 🙂
Ossia come arrivare a Bruges.

La soluzione più facile corre in un vagone del treno che dall’aeroporto di Bruxelles Zaventem parte ogni ora, diretto, senza bisogno di dover cambiare. La direzione è quella Knokke. Il costo di un biglietto di solo andata, ad aprile 2018, a persona è di circa € 23. In meno di 90 minuti si arriva a Bruges.

PS. Durante il fine settimana i treni costano la metà, sappilo quando farai il biglietto. Ah, ma te l’ho già detto. Cos’altro vuoi sapere?

2 Comments

  1. simonetta says

    Cara Rossella,
    ecco fatto: finalmente mi hai convinta, andremo a Bruges in ottobre. Ci pensavo e tu mi ci hai praticamente “immersa”, sei migliore della National Geographic Guide, grazie!!!

  2. rossdibi says

    @Simonetta Veramente? Tienimi informata. Sentiamoci. Noi stiamo pensando di fare un salto persino in Vallonia questa estate.

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