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Gelatina al caffè: per non essere impreparati

Gelatina al caffè: caffè, zucchero e gelatina in polvere. Per avere sempre il caffè a portata di mano.

Dico jelly e
Penso a ciò che non so. Così diffusa oltreoceano, così carente nella mia vita.
Jelly? Gelatina o no? Colla di pesce o agar agar? Non saprò mai spiegarti l’esistenza di una gelatina in maniera così approfondita come Bressanini. Questo non è il mondo di gradi Bloom, non siamo così puntigliosi da voler misurare perfettamente la solidità di un gel. Questo è il regno di chi tenta golosamente ogni strada. E’ l’universo di chi si preoccupata di affondare un cucchiaino nel desiderio e gustarlo.

Dico caffè e…
Palpito d’amore. Non ho mai avuto un debole per Brad Pitt. You don’t impress me much (come diceva la saggia Shania Twain). Ma il mio Mr Black, quello sì che lo noto. Sveglia la mattina, ricarica durante il giorno ed ora siamo grandi abbastanza per scoprirlo meglio. Solo così mi spiego la mia rubrica sul caffè.

Dico coffee jelly e …
M’accorgo che posso usare anche l’italiano, senza timori. Altro che coffee jelly, qui voglio fare della gelatina di caffè per capriccio e per avere sempre l’arma carica, in frigorifero e per ogni ospite.
Lo so, non è cosa comune avere della gelatina in mano e farla diventare gelatina al caffè. Ma io sono nata così: se mi innamoro è mania.
Prima di un paio di giorni fa non sapevo neppure che la gelatina al caffè potesse riscuotere un tale successo da diventare un libro in Giappone. The book of coffee jelly di Yuko Kimura è, persino, tra i finalisti del Gourmand Wine And Drinks Awards 2016 nella sezione caffè.

Dico gelatina al caffè e…
Mi basta poco. Pochi minuti, pochissimi gesti e un po’ di ConfetTua di Fabbri, che trovi al supermercato .
Non tirarti indietro. Pure stavolta sono andata sul facile. Poche complicazioni, un prodotto a base di gelatina in polvere e ovviamente del caffè. Ed il gioco è fatto. Non serve neppure sformare la gelatina. Basta un bicchierino di vetro un po’ movimentato e la si può servire in tavola senza troppi fronzoli.

Coffee Jelly o gelatina al caffè: dai facciamola.

Gelatina al caffè (o coffee jelly)

gelatina al caffè duo

circa 160 grammi di acqua
3-4 cucchiaini caffè in polvere (per la cronaca ho puntato su un colombiano)
1 cucchiaino di zucchero di canna
1 cucchiaino di ConfetTua di Fabbri

Preparare una moka da 3 con totali circa 160 grammi di acqua e con 3-4 cucchiaini di caffè, come da abitudine.
Mentre si fa il caffè, mescolare assieme lo zucchero di canna e Confettua di Fabbri in una ciotola.
Versare sopra lo zucchero e Confettua di Fabbri il caffè caldo, ma non caldissimo.
Mescolare bene per circa un minuto.
Versare il caffè zuccherato in un pentolino.
Portare ad ebollizione.
Cuocere, sempre mescolando, per 3-4 minuti.
Bisogna far attenzione, in tutte queste fasi, che non si formino dei grumi. Questi si possono creare se il caffè è in partenza troppo caldo.

Versare il tutto nei bicchierini.
Con questi quantitativi si ottengono 4 bicchierini di gelatina di caffè.

Ultimo, ma non meno importante, è il passaggio in frigorifero.
La gelatina di caffè va fatta riposare in frigorifero per almeno 2-3 ore.
La consistenza gelatinosa si crea in questa fase.

Lasciare fuori dal frigorifero la gelatina al caffè per alcuni minuti prima di servirla.

Commenti per la scelta dei commensali: La coffee jelly piace a chi apprezza la gelatina. Scontato dirai. Non direi, controbatto io. Chi ha paura delle consistenze molli l’assaggerà e coglierà un sapore che gli richiamerà i dolcificanti. Chi non arretra davanti nessun grado Bloom, coglierà meno questa distorsione nel sapore.

Giudizio dalla cucina: L’unica difficoltà, minima per la sincerità, è l’evitare grumi, che si formano se la fretta si fa cattiva consigliera. E’ bene far raffreddare il caffè. Dopotutto in 15 minuti al massimo la gelatina al caffè è pronta per il frigorifero.

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