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Coffee wishlist: un caffè un desiderio

Coffee wishlist: la lista dei desideri che ruota tutta attorno al caffè.

Mese nuovo, desiderio nuovo. Ho deciso di aprire così, con i desideri, ogni nuovo mese. L’esperienza della wishlist per Natale ha dato un bel frutto: la voglia di dirla tutta.
Sì, i desideri vanno messi nero su bianco e anche se la macchina per il caffè da borsetta non è stata portata da Babbo Natale (e non capisco perché 🙂 ), di sicuro non è passata inosservata. Quindi, mi farò notare ogni mese 🙂 per una lista di desideri ad hoc. Ovviamente, se vuoi fare lo stesso, ti lascio tutto lo spazio che vuoi.

Lo so, ogni giorno è un nuovo desiderio. Ma a volta bisogna darsi dei limiti. Per il mese di febbraio il mio limite è il caffè. Sì, il leitmotif sarà il caffè e lo è a partire da questa coffee wishlist, perché ogni caffè è un desiderio.

Caffè perché

La giornata non può cominciare senza di lui. Alzi la mano chi non ha bisogno di un secondo, un terzo etc. etc.  caffè. Le scuse sono molte: lo stress, la stanchezza, l’energia, il capriccio etc etc.
Il desiderio di un caffè si tramuta: caffè macchiato, cappuccino, marocchino, liscio etc. etc. Anche dove prendere il caffè è oggetto di scelta e discussione.
Se poi si è foodie, o ancora peggio blogger e persino geek, una coffee wishlist è facile da avere.

Lancio il chicco nella tazzina: ecco quali desideri si nascondono dietro i miei caffè.

Coffee wishlist di Ma che ti sei mangiato

Un caffè per un Negroni

coffee wishlist_mr-black-bottleIl desiderio di un caffè nasconde la voglia di Negroni: sogno o realtà?
Sembra essere una realtà. Dico sembra, perché da brava San Tommaso non credo se non bevo 🙂
Gli australiani  hanno fatto il passo dalla tazzina al glass con Mr Black.
Il distillatore Philipp Moore e il designer Tom Baker hanno intrapreso un inusuale cammino che li ha portati ad emergere alla London International Wine and Spirits col loro Mr Black. Il segreto si nasconde in un liquore che riunisce nel caffè arabica, dal Brasile, Djimmah dall’Etiopia e che parte dall’estrazione a freddo.
Tutto questo, scrivono e mormorano, si addice per un particolare Negroni.

Alleniamoci con la caffeina

Una sfida che mi intriga molto. Che ne dici? Ci iscriviamo insieme?
Niente sport, tranquilla. Qui alleniamo la nostra percezione del caffè.
La soluzione non è iscriversi in palestra, sudare e rigenerasi. La soluzione è sottoscrivere un abbonamento da chi ogni settimana promette di inviarti a casa una miscela di caffè diversa. Solo così potra crescere la percezione del caffè.
Angels’ cup ha creato una sorta di tasting club che si muove su questi binari. Ma le alternative sono molte e spesso, ahimè, lontane dall’Italia (Stati Uniti, Canada, Regno Unito).

Una pausa, una Fika

Ti prego trattieni le risate, o tu italiano ironico.
Fika è la pausa caffè vissuta alla svedese. In un libro Anna Brones e Johanna Kindvall ne spiegano segreti e ne svelano ricette. Basta fermarsi ai biscotti di Ikea.

coffee wishlist_Fika

Mug o tazzina?

Mug termica ovunque

Non penso solo a Starbucks. Dal Canada son tornata con la mia mug termica, capace di seguirmi quasi ovunque. Questo accadeva oramai, però, più di cinque anni fa. E’ tempo di aggiornarsi.
Ora c’è KeepCup che offre una serie di mug termiche per caffè, tè e ogni altro capriccio di cui non pui fare a meno. Le puoi persino personalizzare. Impazzisco per le mug trasparenti dell’edizione limitata, mi danno l’idea di una vera pausa.

coffee wishlist_keepcup

New Wave Caffè a Londra

Sì, il sogno è immergermi nella scena del caffè londinese e lo dico anche con una tazzina. Villeroy Boch non ci ha pensato due volte per cogliere quella fascia di mercato fatta di fanatici, viaggiatori, geek che sono i goderecci d’oggi. New Wafe Caffè è una linea di tazzine di caffè che richiamano alle città dove il caffè la fa da padrone. Le mug di Villeroy Boch sono per gli attimi snob di cui tutti abbiamo bisogno.

The London Coffee Festival

LondonCoffeeFestival_LogoChi ha menzionato Londra?
E’ una parola pericolosa per me. E’ la meta di molti miei desideri da oltre un ventennio. Oltre ad avere una scena del caffè in evoluzione e molto attiva, offre anche un festival, ad Aprile 2016, che tenta di sviscerare il caffè dagli abbinamenti alla sua creazione. The London Coffee Festival merita almeno una nota in agenda.

 

 

World Atlas of Coffee

Caffè dopo caffè è possibile girare non solo Londra, ma il mondo intero. Tanto vale munirsi di un atlante. World Atlas of Coffee è il primo che ho trovato online. Anche se il libro di Claudia Roden sul caffè non è da disdegnare. Tutto dipende da ciò che vogliamo imparare prima: storia, provenienza o ricette del e col caffè?

Alla fine di questa coffee wishlist rimane il dilemma: Chemex o no Chemex?

Non da meno mi rimane la curiosità di conoscere la tua lista dei desideri in fatto di caffeina.

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