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Caffeine Magazine: il caffè si fa rivista

Caffeine Magazine

Caffeine Magazine: The Coffee Lover’s Magazine, la rivista per te amante del caffè.

Il caffè si beve. Non aveva il dono della parola, finché cinque appassionti di Mr. Black decisero di dedicare le loro energie e trasformare le esperienze nel mondo dell’editoria in Caffeine Magazine.
Il risultato è una rivista bimensile di circa 40 pagine a numero che tu, appassionato del caffè, puoi ordinare online o scoprire in parte su Facebook, Twitter ed Instagram. Ahimè non è ancora distribuita in Italia.

Scott Bentley, Chlöe Callow, Nicolas Sykes, Jo Williams e Michael Chinnery promettono un occhio di riguardo al caffè e a chi ci gira attorno: dai prodotturi all’industria, come dire, dell’indotto, fino ai baristi che servono il tuo caffè. Il punto di partenza è la scena del caffè britannica, ma Caffeine Magazine vuole andare oltre. Ma come lo fa?

How do you speak to a coffee?

Caffeine Magazine insegna a parlare in modo caffè corretto. Non serve la grappa per fare il gran salto. Basta leggere le recensioni di Caffeine sulle miscele di caffè che le capitano tra le mani.

Il caffè di stamattina com’era? Troppo astringente? Era bilanciato nel sapore? Aveva delle note di mela verde o uva? Nascondeva dei sentori di cacao? Od emergeva del caramello? Il finale era rapido?

In breve comincerai a far attenzione agli aromi, alla forza e tostatura, nonché all’origine del caffè. Ti verrà naturale dare un’occhiata alla data di tostatura. Ti stupirai come si possa declinare tra sostantivi, aggettivi una semplice tazzina di caffè.
Dopo il vino, la birra, il vermut, i cocktail è tempo di rispettare anche il caffè.

Caffeine Magazine caffè rivista indice

Caffeine Magazine ti mette in moto

Non vorrei ripetermi, per non risultarti troppo montata (peggio della panna), ma non posso portarti al Renard Coffee Shop a Tallin se prima non sfogliamo Caffeine Magazine dall’inizio. E’ innegabile, ogni numero di Caffeine parte dalla scena del caffè d’Oltremanica.

Prima ti fa vedere tutto a portata di mano (beh di un volo di un paio d’ore). Metterei la mano sulla moka, ma sono fossi sicura che anche a te verrà la voglia di fiondarti al Dandy Cafe o da Timberyard Soho. Cosa c’è di più coinvolgente di una rubrica che si intitola New Kids on the Block?

Ma se proprio gli inglesi ti stanno antipatici. Porta pazienza ancora un po’, sfoglia le pagine e eccole. Sono le City Guide che ti portano a Tallin o in Svezia, così senza farti annoiare.

Mai dare del banale al caffè

La banalità non è di casa da Caffeine Magazine. Dalla rubrica di apertura, The Grind – What’s brewing on the coffee scene, agli articoli di approndimento, come Picture Perfect?, fino all’analisi indipendente e spietata ai Celebrety Coffee, con Caffeine non ho rischiato mai di sbadigliare.

Caffeine Magazine è proprio carica di caffeina. Le basta l’intervista finale di 30 secondi per farti scoprire personaggi come Daryl Higgins, alias @clerkenwellboyec1, o Edd Kimber, alias The Boy Who Bakes.

Sei tutto caffeina e stile

Sei tutto caffeina
Cosa ne pensi del crowfunding per avviare un’attività legata al caffè? Come vivi questo chichen and egg scenario?
Se la parola colazione, breakfast o kahvalti volesse dire prima del caffè ? 🙂
Hugo Harrison scrive, sempre su Caffeine Magazine, di A bit on the side. A cosa serviva un articolo così? Conosci il rapporto tra caffè, croissant, kipferl e mamma li turchi?
Battle of baristas di Bentley Creative vorrebbe introdurci al coffee shop fight club. Più calma e pacata Kate Beard anche se stupisce con la tecnica di sviluppo delle fotografie chiamata caffenol.

Caffeine Magazine rubriche

A parte i temi trattati, storia ed economia (ovviamente del caffè) incluse, c’è anche uno stile nello scrivere che non lascia indifferenti. Sapresti decrivere meglio Stoccolma di: La capitale svedese è meravigliosamente ergonomica, radicale e moderna. I suoi abitanti sono allo stesso modo sereni ed eleganti…

Un po’ alla Marzullo prima di lasciarti scoprire Caffeine Magazine in santa tostatura tua, ti faccio una domanda tratta da The Grind del numero 18 della rivista. So, che anche tu sai che molti sono vittima delle capsule caffè. E’ un dilagare di Mr. What else. E’ questo un segnale?

E’ questa la fine del barista così come lo intendiamo oggi?

Post e letture in tema caffè

Nota dell’autrice. Questo non è un post sponsorizzato. E’ una recensione sui generis, che è parte integrante di una sorta di nuovo piano editoriale di Ma che ti sei mangiato.
Ogni mese ha un tema. Ora tocca al caffè. Ogni mese si apre con una wishlist. Cercherò pure, ogni mese, di scoprire una rivista nuova. Così per stuzzicare il palato neuronale.

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