Biscotti
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Snickerdoodles: sugar cookies alla cannella

Snickerdoodles sugar cookies

Snickerdoodles i biscotti di burro addobbati con zucchero e cannella che fanno impazzire gli Amish

Snickerdoodles: il nome non dice molto, diciamocelo.
Questi biscotti di zucchero, sugar cookies baby, li ho notati tra le pagine del libro di Bea’s of Bloosbmury, sebbene siano dei biscotti americani.

Storia degli Snickerdoodles: biscotti statunitensi

La presenza della ricetta degli Snickerdoodles in Joy of Baking sancì buona parte della loro fortuna moderna. Neanche Martha Steward ha rinunciato a farli. Sebbene le prime pubblicazioni ad occuparsi di questi sugar & butter cookies risalgono al 1889. E sui quotidiani vennero citati per la prima volta nel 1898.
Gli amanti degli Snickersdoodle sembrano essere concentrati nel New England ed in Pennsylvania.
Di una cosa vi è certezza: degli Snickerdoodles non si fa menzione nei primi libri di cucina statunitense, dove tra l’altro i biscotti non riscuotevano grande successo. In questi testi venivano quasi apostrofati con nomi come Jumbles, Plunkets o Cry Babies.

Etimologia dei biscotti Snickerdoodles

Lo so, vuoi sapere da dove viene questo nome che rasenta lo scioglilingua.
Non posso dirtelo con sicurezza. C’è chi dice che abbia origini olandesi o tedesche. Snickerdooles verrebbe da Schneckennudeln, che altro non son dei rotoli di pasta passati nella cannella.
Ma esiste pure chi afferma che il nome dei biscotti derivi dai racconti di inizio Novecento su un tale Snickerdoodle.
Infine, non mancano coloro che ritengono che il nome non abbia alcun significato e si mangiano i biscotti e basta 🙂

La ricetta degli Snickerdoodles

Come ogni ricetta che si rispetti ha molte varianti che si sono succedute nel tempo. Ti ho già citato Joy of Baking e Martha Steward. Eppure c’è chi è andato oltre avendo confrontato le dosi riportate nei libri di cucina da Ottocento e Novecento.

Io ho deciso di affidarmi all’amata e rispettata Bea’s of Bloosbmury. Non mi ha mai tradito. Lei si è ispirata ai Snickerdoodles della Pennsylvania, patria degli Amish. Non considerarli meno per questo. Gli Amish ne sanno in fatto di dolci, loro sono anche le Whoopie Pie e le Shoo Fly Pie.

Ecco come fa Bea i biscotti Amish. Confermo tutto anche che vanno fatti riposare almeno un giorno.

Snickerdoodles

Snickerdoodles

225 grammi di burro morbido
315 grammi di zucchero di canna (Bea lo consiglia semolato)
2 uova medie
1 cucchiaino di estratto di vaniglia
350 grammi di farina di farro (o tipo 00)
2 cucchiaini di lievito per dolci
1/2 cucchiaino di sale

Per decorare
A me sono stati sufficienti:
100 grammi di zucchero semolato
1 cucchiaio di cannella in polvere

Lavora con le fruste elettriche il burro, che avrai lasciato fuori dal frigorifero per un paio d’ore.
Aggiungi lo zucchero e continua a montare il burro. Devi ottenere una crema chiara.
Non è finita qui. Aggiungi un uovo alla volta. Non passare al successivo, se il primo non si sarà ancora amalgamato col burro e lo zucchero.
Dopo le uova, unisci anche l’estratto di vaniglia e continua a mescolare.

In una ciotola a parte setaccia la farina, unisci il lievito ed il sale.
Versa gradatamente gli ingredienti secchi sulla crema di burro.
Mescola ancora.

Ora non resta che avvolgere con della pellicola alimentare l’impasto.
Fai riposare l’impasto in frigorifero per almeno un paio d’ore.

Preriscalda il forno a 160°C.
Copri con della carta forno la teglia.
In un piatto versa e mescola assieme 100 grammi di zucchero semolato e 1 cucchiaio di cannella.
Togli dal frigorifero l’impasto e fanne tante palline grandi quanto una noce.
Schiaccia tra le mani le palline di impasto. Sembreranno quasi dei bottoni.
Appoggia i “bottoni” di impasto sopra lo zucchero alla cannella. Vanno infatti “glitterati” 🙂
Ponili sulla teglia con la parte zuccherata rivolta verso l’alto.

Cuoci gli Snickerdoodles a 160°C per 13-16 minuti.
Estrai la teglia dal forno, prima che si scuriscano.
Lasciali raffreddare un minuto circa. Sono ancora morbidi.
Spostali, aiutandoti con una paletta, su un piatto di ceramica o il piano di lavoro.

Si possono mangiare caldi, ma io li preferiscono dopo un giorno. Appena fatti ti distraggono con la loro morbidezza al centro, poi sapranno molto di burro e solo il giorno dopo zucchero e cannella fanno la magia.ù

Altri biscotti e non solo

Se gli Snickerdoodle non ti bastano, dai un’occhiata anche a:
Guida ai biscotti allo zenzero
World Peace Cookies
Brownies dell’Artpark
Fruitcake con albicocche e mandorle

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