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Wishlist per Natale: sfoga, scrivi, sogna

Pronta a scrivere la tua wishlist per Natale? Sì, lo so che da piccola la chiamavi letterina a Babbo Natale.

Sappi, però, che l’età aumenta e le parole cambiano di continuo, ma la sostanza rimane sempre quella. Un tempo scrivevamo la letterina a Babbo Natale, qualcuno la spediva, altri la consegnavano a mamma e papà. Tutto cambia, meno che l’istinto a desiderare. Ogni desiderio è un capriccio più di un riccio e questo lo sarà sempre.

Svuota la mente, visualizza una wishlist per Natale vuota e dalle vita. Riempila come vorresti che fosse pieno il sacco di Babbo Natale. Libera le paure, cacciale via, e sogna, ambisci, progetta istanti perfetti come la risata spontanea del porta doni (oh oh oh).

E’ il nuovo mantra del momento: ogni wishlist per Natale è mezza piena 🙂
Non so se il Babbo Natale di un tempo la leggerà senza cestinarla. Non è quello l’importante. Ciò che conta è sognare, ricordarsi di farlo.

Ora lascio perdere i toni da infatuata cronica di sè e divento seria. Scrivo nero su bianco i desideri più concreti che ho. Nulla serio, ancora meno di irrinunciabile. Sono capricci dal budget ragionevole, più o meno e mai troppo.


La mia wishlist per Natale

Io sogno:

Una macchina da caffè portatile

 

wishlist per Natale_miniespresso
Una macchina per il caffè da borsetta mi serve per tener testa a tutti gli altri desideri.
Per me o per la Cavia che senza caffè non resiste la Miniespresso ci vuole!
E’ la cosa più pazza di questa wishlist e me ne vanto.

Simply Nigella

wishlist per Natale_simply nigella

Lei, solo lei. Due parole, un pizzico di ingredienti e una classe che vorrei fosse mia.
Perché non posso essere un misto di Nigella Lawson, MFK Fisher e Margaret Bourke-White?
Intanto, voglio un altro libro di Nigella.

Strenna e belle parole

wishlist per Natale_fermo posta

Voglio usare le parole giuste al posto giusto, senza significati stonati.
Scrivimi fermo posta mi ha ricordato il bello del mondo in bianco e nero di James Stewart.  E’ stato come risvegliarsi ed avere conferma che non tutto va perduto.
Appena ho sentito la parola “STRENNA” ho ricordato dei bei tempi in cui i grandi la usavano.
Questo Natale solo strenne e parole ben scelte. 

PS. Se ti intriga questa ricerca naive del buon parlare ti segnalo un altro libro che pian piano sto affrontando e che sfigurerebbe in una wishlist per Natale. Parlo del Prontuario di punteggiatura.

LinkedIn per aziende e professionisti

wishlist per Natale_linkedin

Vabbè, pensiamo alle sfide e alla necessità di affrontare quel mal definito mondo del lavoro. Guardiamo in faccio il futuro.
LinkedIn per aziende e professionisti è l’ultima arrivata tra le letture a passo coi tempi.

Un abito di Orla Kiely

wishlist per Natale_orla kiely 2

Al diavolo il budget. Orla Kiely è Orla Kiely.
Finora mi sono accontentata di una sciarpa e di una sua borsetta di terza serie. Qui sogno alla grande perdendomi tra i suoi pattern e gli anni Settanta.
Facciamo un po’ le femmine.

Gli ebook di Zandegù

wishlist per Natale_zandegu

Lo so, li comprerò tutti. Intanto li desidero.
Zandegù è quasi una parola magica almeno per me malata delle parole, delle esperienze e dal follow facile sui social media.
I libri di  Zandegù  ci azzeccano tutti, come pure i corsi che si tengono a Torino.
Chi ha paura del business model è una sfida con me stessa aperta. Francesca Marano pone di fronte a domande che esigono impassibili  risposte concrete.
Gemme del gusto l’ho pure usato durante un corso (che bello dirlo. Visione di Carnia docet).
Ma mi manca Quella sporca tartina, Solopreneur e Tutto fa branding.  Sono stimoli concreti per menti effervescenti che scrivono wishlist per Natale.

Datemi un altro Lillet

wishlist per Natale_cocktail

 

Finito. Da tempo. Mai dimenticato.
Amo gli amari, non mi tiro indietro davanti ad un Unicum, cedo al vermut e rincorro il Lillet, che si fa voler bere (ehm bene) subito dal 1872. Ma non ditelo al Pimm’s che poi non mi si versa più e neppure all’Aperol. E’ un mondo di alcolici permalosi 🙂
Forse stavo prima a mettere nella wishlist per Natale un corso da barman.

Il tempo

Vorrei il tempo per vivere tutto intensamente dalle persone ai viaggi, alle letture fino alle mie scritture.

Note non proprio a margine

Si ringrazia Manuela Cervetti per l’incitamento inconscio a scrivere questo post liberatorio.
Si dichiara, senza possibilità di essere smentita :), che nessun desiderio nasconde una sponsorizzazione. Sono capricci spontanei che tento di tenere a bada quando Babbo Natale (o Gesù Bambino o Santa Lucia od ogni altro benefattore misterioso) non si aggira nei paraggi.
Quasi infine, la fotografia di apertura è stata scattata nell’Hotel Baglioni di Roma mentre il cocktail al Plancha sempre a Roma.

E tu che wishlist di Natale sei?

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