Month: dicembre 2015

post degli altri

I post degli altri che più ho amato nel 2015

I post degli altri che più ho amato: mettere ordine tra le letture online del 2015 Ancora una volta ho seguito l’esempio di Manuela Cervetti. Tra i 16 post da scrivere prima della fine dell’anno è stata chiara. Al secondo posto ha messo i post degli altri che più ho (hai) amato nel 2015. Banale dirai, ma prova a rivedere tutto quello che hai letto online nel 2015 e vedrai che avrai letto molto, troppo ed in maniera decisamente random. Me lo confermi? Com’è la tua reading list? Ahimè non sempre avrai preso nota di quello che hai letto con piacere, ma, se hai quel minimo di esibizionismo del blogger, potrai scovare facilmente i best 2015 post tramite le tue condivisioni. Così almeno ho fatto io. Subito la memoria da lettrice è riemersa. Ecco una sfilza di post da salvare dall’oblio. Erano disordinati, ma c’è voluto poco per fare un po’ di declutting (una delle parole del 2015, che in realtà conosciamo da tempo). Ma non divaghiamo ecco:

Wishlist per Natale: sfoga, scrivi, sogna

Pronta a scrivere la tua wishlist per Natale? Sì, lo so che da piccola la chiamavi letterina a Babbo Natale. Sappi, però, che l’età aumenta e le parole cambiano di continuo, ma la sostanza rimane sempre quella. Un tempo scrivevamo la letterina a Babbo Natale, qualcuno la spediva, altri la consegnavano a mamma e papà. Tutto cambia, meno che l’istinto a desiderare. Ogni desiderio è un capriccio più di un riccio e questo lo sarà sempre. Svuota la mente, visualizza una wishlist per Natale vuota e dalle vita. Riempila come vorresti che fosse pieno il sacco di Babbo Natale. Libera le paure, cacciale via, e sogna, ambisci, progetta istanti perfetti come la risata spontanea del porta doni (oh oh oh). E’ il nuovo mantra del momento: ogni wishlist per Natale è mezza piena 🙂 Non so se il Babbo Natale di un tempo la leggerà senza cestinarla. Non è quello l’importante. Ciò che conta è sognare, ricordarsi di farlo. Ora lascio perdere i toni da infatuata cronica di sè e divento seria. Scrivo nero su bianco …

Amaretto cheesecake

Prosegue il viaggio nel mondo delle torte di formaggio. Inevitabile avventurarsi con una cheesecake in stile New York come l’Amaretto Cheesecake Oramai neanche parliamo più di torta di formaggio. Cheesecake è la parola che usiamo. Sebbene questo viaggio sia partito da una torta de queso, non potevo non prendere della ricotta per fare un cheesecake in stile new yorkese. Come mio solito ho mischiato un po’ le carte. New York è la patria di questa ricetta, ma l’interprete a cui mi sono ispirata fiduciosa è Bea’s of Bloomsbury di Londra. Il suo libro Tea with Bea è un’affidabile manuale da cui ho imparato molto, dalla Devil Food Cake all’impasto di pasta frolla per le mie crostate. E’ bastato poco perché Bea’s of Bloomsbury mi convincesse a tentare anche con un’ Amaretto cheesecake. Il nome viene dai biscotti che stanno alla base. E scusa, se mi ripeto, come mio solito ho cambiato le dosi, perché 400 grammi di amaretti in casa non c’erano. Ne avevo di meno e li ho rimpolpati con i biscotti speziati natalizi, tipici del …

Cose al buio by Ceres

Cose al buio: Ceres arriva al MACRO a Roma il 12 dicembre 2015. Quando la birra arriva in museo…non perde la schiuma. Che il cibo arrivi al museo non è una novità. Che la birra arrivi al MACRO a Testaccio un po’ lo è. Ceres ci prova e lo fa con il suo stile. Mescolando assieme street food, street art, fashion, teatro, music live e djset, Ceres promette di inseguire la luce giocando col buio negli spazi del  Museo d’Arte Contemporanea Roma, tal MACRO a Testaccio. Ceres c’è dietro a tutto questo, ma ci sono pure volti diversi della creatività romana, come mostra subito il programma. Alle 18 comincia il tutto e poi …