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5 cose che ho imparato dei Colli Euganei

Colli Euganei: oltre il baccalà fino ad arrivare al Fior d’Arancio. Come scoprire i Colli Euganei comodamente a tavola.

Correva il giorno 16 dicembre 2015 ed ero a Palazzo Rospigliosi, a Roma, non lontano dal Quirinale. L’invito era giunto dal Consorzio di tutela della DOC Colli Euganei. “Dove il gusto prende forma” era lo slogan della serata.
Di fronte a me un Veneto diverso, visto varie volte dal treno. Oltre la parola terme e magari moscato pochissimo sapevo dei Colli Euganei, quell’area che si trova a sud ovest della provincia di Padova e che dista da Venezia 60 km e solo 25 km da Vicenza.  Sebbene la storia dei Colli Euganei, si riporta da più parti, cominci ben 35 milioni di anni fa, io mi interessai subito a cose che stagionano al massimo 19-20 mesi come il Prosciutto Berico-Euganeo.

In questo clima di conoscenza reciproca ho imparato 5 cose dei Colli Euganei che forse possono convincere anche te a sederti ad approfondire qualche tema “euganeo” 🙂

Con i Colli Euganei è successo che:

Mi sono innamorata di Jelmo

Prima di raccontarti tutto fin dall’inizio, ti dico subito che Jelmo è della Tenuta Gambalonga, azienda attiva dal 1902 e che ora è nella mani della quarta generazione.  Jelmo è il nonno Guglielmo ed un Fior d’Arancio secco (il vino, non il nonno).

jelmo

Dei Gambalonga ho provato tutto dopo il primo incontro con Jelmo. In una rincorsa del piacere sono tornata a Nico e ho proseguito con Le Grotte, un Cabernet Franc, per poi concedermi uno spumante.
E sì, tra quelle lande, dette Colli Euganei e prima Monti dai Romani, ci furono i primi vigneti di Cabernet Franc e Cabernet Sauvignon in Italia. Nel  1870 i Conti Corinaldi osarono il gran passo. Viva il coraggio!
Mentre sono considerati autoctoni dei Colli Euganei vitigni come Pinella, Serprina, Corbinella padovana e forse pure Garganega. Non autoctono ma fiore all’occhiello è il Carmenere, che lo trovi nei Colli Euganei ed in Cile.

Cos’è il Fior d’Arancio?

Lo so, lo so. Fior d’Arancio è un’uva Moscato dei Colli Euganei che dall’aprile 2011 vanta la Docg, la quale copre la versione spumante, secca e pure la versione passita.

Fin da subito ti dico che un passito non vale l’altro però. Prova ad avvicinare il Fior d’Arancio passito Docg Alpianae 2012 di Vignalta al Fior d’Arancio passito DOCG 2010 di CàLUSTRA Zanovello e vedrai subito la differenza.

La denominazione Moscato Fior d’Arancio la si deve, nel dopoguerra, ad un vivaista di Valsanzibio. Ma già nel 1605 il Citadella citava il vino moscatello di Arquà.

L’abbinamento classico del Fior d’Arancio è col dessert, ma essendo in tre versioni nuovi ed intriganti incontri sono in corso. Tra aperitivi e cocktail il futuro del Fior d’Arancio sembra interessarci molto 🙂 e non si ferma neppure davanti a primi piatti affumicati (così dicono).

Il Panettone Giotto

giotto colli euganeiIl Panettone della Pasticceria Giotto del Carcere di Padova è più morbido che buono?

Ha di speciale che viene impastato dai reclusi nel carcere Due Palazzi di Padova, che non si tirano indietro neppure di fronte alle colombe dal 2005. E ha pure di speciale che una fetta tira l’altra. Non so proprio quante ne ha mangiate la Cavia in quel giorno di novembre 2015, ed era pure a piede libero!

Ovviamente si trattava del Panettone al Fior d’Arancio.  Il vino viene utilizzato per ammorbidire l’uvetta.

E vai di baccalà tra i Colli Euganei

Non sfatiamo i luoghi comuni. Il Veneto è baccalà ed i Colli Euganei non sono da meno. Il Querini non ha solo convinto al Concilio di Trento, ma pure i padovani (ed i romani).
Che il baccalà è lo stocafisso lo imparai a Vicenza. Che il baccalà va idratato tre giorni lo seppi grazie a Coquinaria. Ma del baccalà alla padovana devo ringraziare le Tavole Tauriliane, l’associazione dei ristoratori di Torreglia. I cappuccini di Padova aggiunsero uvetta, zucchero di canna e pinoli ed eccolo lui, l’oggetto del desiderio: il baccalà alla cappuccina.

Risotto ai 21 ingredienti

Batti 21 🙂
Piselli in primavera e funghi in autunno sono le uniche aggiunte ad una lista di ingredienti che raggiunge la soglia dei 21. E’ un risotto dal sapore che non potrei definire banalmente ricco. Le carni di 5 animali di corte danno carattere e consistenza al piatto, che povero non è. Il Fior d’Arancio a Roma c’era tra i 21 (o faceva 22?).
E’ un piatto che consiglio ai nostalgici della vita di campagna. Mi ha fatto sentire a casa e riassaporare le ore passate dietro alla nonna tra aia ed orto.

colli euganei _ patata baccalà

Menzione speciale: Se la merita la patata viola dei Colli Euganei. Oramai le patate viola non sono una rarità. Come è stata servita è stato diverso. Lessata, ridotta in poltiglia (viola, naturale), arrotolata nella pellicola alimentare e servita a fette. Un piccolo trucco per un grande risultato.

Non resta che concludere iniziando un viaggio tra i Colli Euganei.

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