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Le mille vite di un’insalata di patate

Insalata di patate: sarà vero che non ne esiste una cattiva?

Laurie Colwin ne è sicura. Dichiara senza titubare che “non può esistere un’insalata di patate cattiva“. Alice B.Toklas non si pone neanche il problema. Mentre i fiamminghi quanto fieri sono? Li dovresti vedere quando dicono che “Ah, non c’è niente come una buona insalata di Liegi“.

L’insalata di patate è su talmente tante tavole, che tutti siamo sicuri della sua bontà. Poi, però, si fa vedere l’animo umano. Ognuno vuole dimostrare che lui sì lo sa come si fa una buona insalata di patate. Laurie Colwin si veste di ironia quando scrive che “basta che  le patate non siano mezze crude“. Insomma, fai tutto quello che vuoi di un’insalata di patate, ma rispetta le basi.

La questione ahimé non è così semplice. Esseri umani siamo: sopravviviamo ad un Oxi, ma non a non trovare il capello nel piatto altrui. Ecco allora: qual è la patata giusta? Non è una domanda per Rocco Siffredi, ma per l’affamato comune.

Laurie sembra non volermi dare ragione. “La patata novella a buccia rossa si rivela praticamente adatta a tutto, ma non assorbe il condimento nel modo in cui lo fa una patata dell’Idaho o una Russet“. Sarà che io l’Idaho me lo sogno o sarà che per me il condimento non prevede la senape. Scusami Alike B. Toklas. Sì, nella tua insalata di patate accanto al cerfoglio, all’aglio di serpe, al dragoncello, all’aringa sotto sale, al vino bianco, ci metterei anch’io la senape. Ed anche la proposta di Kitty’s Kitchen di ricorrere al rafano sa tentarmi. Ma nel mio cuore c’è il Belgio.

Anche a Liegi mi guarderebbero storto. Niente bacon nella loro insalata di patate con fagiolini. Eppure io avevo quell’ingrediente in più: una signora cipolla. Lo so, lo sai. Oramai uso solo lei. La cipolla ramata di Montoro è diventata talmente fidata da passare per un’ossessione.

Aspettando di avere l’aglio di serpe ed invitare Alice B. Toklas o di ricomprare la crème fraîche per offrire a Laurie l’insalata di Rob Wynne, preparo per noi l’insalata di patate e fagiolini d’ispirazione fiamminga, così come trascritta (o quasi) da Ruth Van Waerebeek in The Taste of Belgium.

Insalata di patate e fagiolini

insalata di patate belga alto

 

Ingredienti per 4 persone (o 2 molto affamate)

4 patate dalla buccia rossa di medie dimensioni
250 grammi di fagiolini freschi (in Friuli si chiamano tegoline)
abbondante olio extra vergine d’oliva
abbondante aceto di vino bianco (rosso secondo Ruth)
(non nel mio caso, 100 grammi di bacon)
1/2 cipolla ramata di Montoro
abbondante prezzemolo tritato

Pulire le patate, le tegoline (pardon fagiolini), la cipolla ramata di Montoro ed il prezzemolo.
Lessare le patate intere. Prime metterle in acqua fredda e portare ad ebollizione. Far bollire per circa 20 minuti o fino a quando sono cotte, ma non sfatte (come me con questo caldo).
Togliere le estremità ai fagiolini. Si dice caparli, a Roma.

In un’altra pentola portare ad ebollizione dell’acqua salata e cuocervi per 10-15 minuti i fagiolini capati. Altrove i fagiolini, capati e non, sono detti cornetti, fagioli mangiatutto o appunto tegoline. Se a Liegi arriviamo, bisogna imparare anche i sinonimi delle lingue italiane.

Scolare le patate. Dopo qualche minuto tagliarle a grandi pezzi.
Mettere le patate in una ciotola o direttamente nel piatto di portata.

Scolare i fagiolini cotti. Unirli alle patate.

Tagliare a fettine sottili la mezza cipolla ramata di Montoro.
Unirla a patate e fagiolini.

Condire il tutto con olio extra vergine d’oliva, aceto di vino bianco.
Nonché aggiungere uno degli ingredienti essenziali secondo mia madre: il prezzemolo finemente (ma non solo) tritato.

Mescolare. Assaggiare. Eventualmente aggiustare il condimento e servire.

Mangiare senza farsi troppe domande. Perché a questo bisognerebbe domandarsi se l’insalata di patate va mangiata calda o fredda. Ma siamo essere umani: davanti ad un buon piatto, e sembra proprio che l’insalata di patate lo sia, abbiamo fame.

In alternativa o in aggiunta, scopri qualche altra ricetta:

4 Comments

  1. Interessante versione con variante cipolla cruda e aceto deve essere molto appetitosa… E poi sì, per rispondere alla tua domanda iniziale non ne esiste una cattiva 🙂

  2. Con una così bella compagnia ci verrei anche io a mangiare un’insalata di patate con te!
    La mia cambia sempre, ma la preferita forse rimane quella di mamma, con acciughe, prezzemolo e capperi!

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