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Questioni di carattere Unicum

L’amaro ungherese Unicum si ripresenta col tour Carattere Unicum

La vita è piena di luoghi comuni, compreso questo incipit.
Meno male che a volte, nel mare di facili banalità, si fa riconoscere qualcuno grazie al suo carattere.  Lo si nota subito, per il suo piglio unico che non scardina tutto, in un attimo di capriccio, ma che con garbo, dedizione, costanza e quasi un’innata originalità sa distinguersi tra molti. Può tutto questo ritrovarsi anche nell’Unicum, uno dei più longevi amari?

Domanda non peregrina questa. L”amaro ungherese ha deciso di presentare sul mercato un nuovo prodotto con il Tour Carattere Unicum. Il Tour sta svolgendo  tra Torino, Milano, Napoli, Roma e Firenze. Il 12 marzo 2015 è arrivato a Roma l’Unicum Prugna al Tbar di Via Ostiense.
Hai ben intuito, io ero là. E te ne racconto qua.

Cosa fa il Carattere Unicum?

Dopo aver partecipato alla serata romana di Carattere Unicum, mi sono, appunto, domandata qual è il carattere unico di questo amaro? Come dal distillato di erbe e spezie del medico di corte József Zwack si è giunti all’Unicum moderno? Perché Unicum ce l’ha fatta a festeggiare ben 200 anni? Insomma, cos’ha di speciale?

Ho messo assieme dati oggettivi e soggettivi, incluso qualche cocktal ed il garbo determinato di Izabella Zwack, per spiegare l’unicità dell’Unicum.

Costante innovazione

Della serie non ci si accontenta mai come dimostra l’Unicum Prugna.
Non ho saputo resistere alla curiosità, la mia prima domanda è stata la più banale: perché Unicum Prugna?
Izabella Zwack aveva la risposta pronta e nonostante questo mi ha sorpreso. Mi aspettavo un richiamo allo Slivovitz, invece non sospettavo un  legame pregresso tra Unicum e la prugna. Infatti, l’amaro ungherese veniva già prima servito insieme a delle prugne secche.
L’innovazione nell’Unicum Prugna sta nell’aggiungere alla distillazione e macerazione un letto di prugne essicate, oltre l’invecchiamento in botti di rovere.

Durante la serata non ho avuto modo di assaggiare l’Unicum Prugna fuori da un cocktail. Chi lo ha bevuto in quasi purezza ha notato subito le note di frutti rossi. Mentre nei cocktail assaggiati emergeva in maniera chiara un gusto più rotondo e delicato rispetto alla versione classica.
Nonostante il sapore classico incontri notevolmente il mio favore, anche perchè ben impresso nella memoria ancora prima dell’età adulta, i cocktail a base di Unicum Prugna sono risultati gradevoli e dal facile successo di pubblico.

Non parlarmi, però, di un amaro per donne per la maggiore delicatezza dell’Unicum Prugna. Il gusto ha veramente un sesso? Le donne sono solo grazia e meno carattere deciso?

Vuoi dire che Izabella Zwack o Anne Marshall Zwack, moglie di Peter Zwack, non hanno il carattere Unicum?
Anne Marshall Zwack ha contribuito al successo di Unicum anche attraverso i suoi articoli su Gourmet, The New York Times, Travel&Leisure, Food&Wine, Town&Country.

E’ forma e …

Dalla forma della bottiglia del prodotto di punta, l’Unicum, passando per i manifesti pubblicitari di inizio Novecento, fino alle serate del Tour Carattere Unicum: gli Zwack non trascurano l’aspetto.
Lo ammetto, il nome Unicum lo assoccio alla bottiglia tonda, subito. E’ immediata l’associazione. Ti succede lo stesso?Manifesto_pubblicitario_Unicum_re

La forma serve per distinguersi, farsi riconoscere ed anche raccontare e coinvolgere.
Per il Tour sono stati coinvolti esponenti della street art, quasi come ad inizio Novecento ci si affidò agli artisti dell’epoca per i manifesti. Alcuni di questi non hanno nulla da invidiare allo storytelling moderno. Come raccontare meglio la storia di Unicum se non con un re che sale le scale con Unicum sulle spalle? E’ la quintaessenza della sintesi perfetta.
O come trasmettere meglio l’eleganza Unicum se con una sfilza di camerieri in livrea che lo servono? Izabella Zwack ricorda ancora di quando hanno ricreato dal vivo la scena di questo manifesto.

…e sostanza

Indiscutibile l’importanza della ricetta. La scelta delle erbe e delle spezie è talmente cruciale per il successo di Unicum e dei suoi fratelli “non” minori, come Unicum Prugna, che la sua ricetta è segreta. La ricetta del 1790 è stata registrata il 22 marzo 1883 e da quel momento il riserbo è totale. Non fu svelata neppure ai comunisti, quando questi presero il potere in Ungheria. E’ stata conservata, ma non in un cassetto. La famiglia Zwack l’ha tenuta viva, nonostante non stesse mai ferma spostandosi tra Stati Uniti, Italia e Ungheria.
Non è un caso che Izabella Zwack, rappresentante della sesta generazione, parli ben 5 lingue.

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La curiosità è molta sulle almeno 40 erbe e spezie che contribuiscono al suo carattere, ma nulla è trapelato neppure a tavola. Silenzio totale anche da parte dei 7 milioni di bottiglie. Rimane il piacevole mistero.

Unicum sa abbinarsi

E’ un sostanza tale che sa accompagnarsi a diversi piatti senza perdere il proprio carattere. Durante la serata romana del Tour Carattere Unicum, la cena è ruotata tutta attorno ai nuovi cocktail a base di Unicum Prugna e ai più classici cocktail a base di Unicum.

Il Plum & Soda è stato accompagnata all’antipasto semplice, ma efficace, a base di ananas e bresaola. Il piatto voleva esaltare il carattere fresco di Plum & Soda, cocktail che si rivelato dissetante, ideale per l’estate, ma anche facilmente bevibile. Urge molta autodisciplina e moderazione col Plum & Soda. E’ tentatore e traditore.
Gli ingredienti del Plum & Soda sono:

40 ml Unicum Prugna
15 ml sciroppo di zucchero
20 ml succo di lime
Soda water
Scorza di arancia e limone
Rondella di cetriolo
foglie di menta

unicum cocktails

Un risotto allo zafferano ha voluto tener testa al carattere deciso del Plum Negroni. Sapori equilibrati sebbene marcati, come lasciano intuire gli ingredienti:

25 ml Unicum Prugna
25 ml Tanqueray
25 ml vermouth rosso
twist di scorza d’arancia
Prugna disidratata

Il vermuth utilizzato per il Plum Negroni è Anselmo. La scelta dell’abbinamento col risotto alla zafferanno è stata motivata dal sapore e dalla texture del piatto. Il carattere del Plum Negroni promette molto bene, tanto dar spazio a molti possibili abbinamenti…anche più romani del risotto proposto.

Poi è stata la volta di Unicum Ginger. Il Tbar ha deciso di accompagnarlo a del roast beef per richiamarne le note erbacee. Non resta che ritentare il tutto a casa con:

30 ml Unicum
20 ml succo di limone
10 ml zucchero liquido
Ginger ale
Lemon twist

Non poteva mancare il dessert. Classico ma sempre efficace: il tiramisù all’Unicum.
Ci sono caratteri che si fanno notare per la loro elaborata semplicità, come in questo caso.
Per le ricette complete dei cocktail, clicca qui.

La forza dei lègami

Izabella Zwack ha raccontato, senza perdersi in inutili romanticismi, spezzoni di vita d’azienda, di famiglia e personale. Il lègame con Firenze e la Fiorentina :),  il gelato all’Unicum a Bolgheri, i viaggi tra Firenze, Vienna e Budapest, i progetti per l’Unicum del futuro, sono tutti dettagli non trascurati della serata romana del Tour Carattere Unicum. Dettagli tra l’altro ben raccontati da Luca Sessa, che vedi nella fotografia accanto a Izabella. Su Per un pugno di Capperi ha raccontato la sua serata.

Di tutta la serata è stato anche azzardato un video su Flipagram.

Cosa ho dimenticato del carattere Unicum?

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