Month: febbraio 2015

Cambiamenti tra istruzioni e legami

Legàmi e cambiamenti. Ci siamo. Le carte in tavola sono cambiate. Come sono cambiare le carte, alias il design? Se già conoscevi questo blog, da qualche ora avrai notato un non so che di diverso. Il nome è sempre quello, testardamente lo stesso, oggi più che mai. La grafica è cambiata a partire dal nome, là in alto, fino all’ordine con cui i post sono presentati. Scopri tutta l’home page, non essere timoroso. Scorgerai prima le Ultime Piacevoli Fatiche, ossia l’ultimo post scritto. Subito dopo ci sono i Libri in cucina. Si sappia amo leggere, libri di cucina inclusi. Qui troverai i post recenti che ruotano attorno ad una lettura, che spesso si trasforma in ricetta. Poi impazzisco per gli impasti, da cui puoi cliccare sui post di Pane & Co. Non disdegno neppure viaggiare (e tu?), quindi imperdibile è Viaggiando. E dopo tanta fatica è tempo de Il lato dolce. Infine, dissetiamoci con Questioni di birra, che tranquillo si allargherà anche agli Amari e spero ai Cocktails. Mentre se vuoi vedere il blog semplicemente …

I brownies dell’Artpark

La ricetta dei brownies dalle pagine di Ruth Reichl ad un apertivo tra amici: una gustosa storia di cucina Ruth Reichl è un nome conosciuto non solo dagli appassionati di cibo. Chiamali foodies se vuoi. Il c’era una volta di questo post è iniziato con La parte più tenera, con cui recentemente Il Corriere della Sera ha lanciato una collana di libri sulle Storie di Cucina. Dopo il battage sui social media ed il web, non ho potuto che sfogliare, leggere e sottolineare i ricordi di Ruth Reichl. Chiamala dolce ossessione se vuoi. L’autunno distillato in un cucchiaio, l’eco di un ricco brodo di pollo, la carne profusa dell’aroma di vino, la citazione di Lawrence Durrell sul sapore antico delle olive, hanno lasciato spazio ad altre orecchie sulle pagine di carta del romanzo biografico di Ruth. L’ultima, in particolare, stava diventando un mio chiodo fisso: i brownies dell’Artpark. Impossibile non desiderare dei brownies al cioccolato così- Non sono una patita di brownies, pur apprezzando il fatto che si colorano di cioccolato fuso. Non ero una …

Waterzooi di pollo…il lato rock del mio Belgio

Waterzooi: zuppa o stufato che sia, è un piatto tra il tipico e l’elegante che arriva dalle Fiandre e che ho scoperto grazie al rock “…Nelle Fiandre si trovano tante versioni di waterzooi, quanti sono i campanili delle chiese all’orizzonte…”: Ruth Van Waerebeek mescola ingredienti e paesaggi in The Taste of Belgium.  Non ha paura di esagerare. E’ capace di passare dalla semplicità della crema di indivia belga alla varietà di waterzooi come se nulla fosse. Il waterzooi di pollo è fiammingo e lo è talmente tanto che non esiste un waterzooi, ma una varietà. Ruth descrive il waterzooi come una confusione tra una zuppa ed uno stufato. Se dovessi dire la mia, il waterzooi è un brodo riccco, da cui non viene scartato nulla e a cui è stato donato il manto di festa, merito della crema di panna ed uovo. Pesce o pollo danno avvio a questo piatto, a seconda dei gusti e delle necessità. Il waterzooi è un piatto tipico delle Fiandre. Come molti italiani l’ho conosciuto a Bruges, ma fuori dai …

Cupcake vegani con cacao e curcuma

Cupcake vegani che vanno oltre le aspettative con cacao e curcuma: un’idea “rubata” a Romeow Eravamo quattro amiche al tavolo tondo di Romeow. I gatti saltavano da un cassetto ad un libro appeso al muro: erano loro l’attrazione che cercavamo, almeno fino a quando è arrivato il menù. Il Romeow, il cat bistot di Roma, non raccoglie solo felini che tollerano gli umani, ma pure umani che non vogliono sfruttare gli animali, né per diletto, né per gola. La lista dei piatti, rispetta questa filosofia. Neanche il miele è presente. Eravamo quattro amiche al tavolo a strisce del Romeow ed una di noi ordinò dei cupcake vegani dolci alla curcuma. Le altre scelsero delle raw cake, ma quel cupcake è stata assaggiato da tutte. La punta di piccante ha incuriosito talmente tanto che non potei non correre in cucina il prima possibile. Ovviamente per condividere con te uno dei piacere della vita: il flirt tra dolce e piccante. Eravamo quattro amiche al tavolo del Romeow ed una di noi impastò dei cupcake vegani con cacao …

Mini cake di Nigella all’arancia

Mini cake di Nigella all’arancia per sentirsi ricche Cos’è la ricchezza? La mia è nascosta dietro queste tortine, che la Cavia si ostina a chiamare muffin e che  nascondono da una ricetta per baby bundt. Per completare l’opera qui le chiamo mini cake di Nigella: perché questo sono. Potrei buttarmi nella più garbata descrizione del profumo d’arancio che le mini cake, dal nome incerto, emanano. Ma sarebbe troppo banale, perché di buccia d’arancia ne ho grattugiata per farle. E quindi il profumo è solo il naturale risultato. Ancora più scontato sarebbe dire che la velocità non è cattiva consigliera. In meno di dieci minuti le tortine di Nigella arrivano in forno. Ne escono dopo una mezzoretta. Più puntuali di una bella ragazza 🙂 Si parlava di ricchezza e come tutti i veri ricchi non ho svelato dove questa si nasconde. Per essere ricchi, così come felici, sani e belli, ci vuole fortuna. Perché la fortuna arrivi, bussi alla porta e rimanga in salotto, ci vuole quel pizzico di fortuna (ancora lei), che solo chi cerca …