Month: ottobre 2014

Cafe Camelot: 5 motivi per non perderlo a Cracovia

Cafe Camelot: da non perdere a Cracovia per il cibo, l’arredamento e lo spirito che lo anima Il Cafe Camelot ha tutte le carte per vincere e sta vincendo. Ad agosto, durante le mie (e nostre) ferie in libertà, abbiamo conosciuto Cracovia e la Maloposka. Insomma, per la prima volta siamo stati in Polonia. L’ammirazione che ne è nata è dovuta anche a locali come il Cafe Camelot. Non lo abbiamo trovato grazie alla guida (che comunque lo citava), ma grazie al passaparola di chi lo aveva già incrociato. Se cerchi un locale un po’ bar, un po’ ristorante, con uno spirito alternativo ed insieme ricercato, fermati al Cafe Camelot. I miei 5 motivi per suggerirtelo sono: Location, location, location Lo ripetono spesso gli inglesi. Dove si trova un locale conta. Il Cafe Camelot si trova nel posto giusto. Probabilmente avrai appena superato Rynek Główny, l’antica ed enorme piazza del Mercato a Cracovia. Ti starai cominciando a domandare se vale la pena continuare. La risposta è chiaramente sì. La prima traversa sulla sinistra è Św. …

Aceto di mele nello strudel

Aceto di mele e kren in uno strudel non sono un azzardo E’ indubbio amo fare lo strudel. E’ indubbio mi piace l’aceto di mele. Si potrebbe dire che è tutta colpa delle mie origine friulane. Così vicina al confine, così esposta alle contaminazioni culinarie. E’ indubbio: non mi accontento della prima ricetta che incontro. Eppure lo strudel è uno dei miei cavalli di battaglia. Di strudel non esiste uno solo. Esiste lo strudel austriaco e lo strudel ungherese. Di pasta studel austriaca esistono due versione: con olio o con burro. Io da anni mi affido alla versione con olio extra vergine d’oliva. Mentre la versione ungherese, assaggiata durante un rapido soggiorno a Budapest, si avvicina più alla versione austriaca. Gli “ungheresi” usano il latte al posto del burro, che tra l’altro andrebbe usato fuso. Qualche giorno fa riprendendo in mano un libro di cucina austriaca, comprato al termine della vacanza in bicicletta lungo la Drava, ho scovato un’altra versione ancora. Tra le versioni di pasta strudel che propone Österreichische Bäurinnen backen Strudel vi era …

Quella torta con mascarpone, pere e cioccolato bianco

Torta con mascarpone e cioccolato bianco, pere e Prosecco. Sottotitolo: Vivere (e cucinare) da foodblogger con tante amiche Sotto…sottotitolo: Mi sono innamorata di Knulp Mascarpone, pere e cioccolato bianco sono le prime parole che ho scorto aprendo a caso Knulpcakes: 21 ricette illegali. Arrivò a me quel libro, piccolo e leggero, tramite Elena. Eravamo a Lauco (Friuli), lei un po’ influenzata, ma venne e me lo diede. Sarà amore a prima vista. La ricetta si è scelta da sola. Torta con mascarpone e cioccolato bianco, pere ed un di più. Lo spirito di Franca Vilevich si è trasmesso all’instante ancora prima che impastassi incredula quella torta. La sua filosofia della pasticcera mi ha avvolto. Instintiva, impulsiva, inquieta ed orgogliosamente imperfetta: lei l’ha definita così la sua filosofia. Franca Vilevich insegna a scegliere un mantra per ogni ricetta e ad abbinarle una musica, come se il piatto andasse al di là di coltello e forchetta. E cosa non da poco suggerisce di personalizzare, perché lei si limita a parlare di 2 o 3 pere e di …

5 incontri che vorrei fare in California

Dreaming California, sognando la California. Vi racconto non uno, ma cinque sogni tutti (o quasi) realizzabili in California. Ti sogno California e un giorno io verrò… Chissà che sia la volta buona con #californiadreambig. Per farlo, per avvicinarmi e tentare la fortuna, seguo i Dik Dik sognando incontri impossibili. Lo faccio perché un Paese si conosce al meglio solo quando si è in buona compagnia. E la mia compagnia è fatta di personaggi, certo famosi, certo non del tutto raggiungibili. Ma i sogni sono belli se sono grandi. I 5 incontri da sogno che vorrei fare in California prevedono: