Month: ottobre 2014

La (ri)carica dei 38 anni: oltre i buoni propositi

Non è mai finita. Mettersi in gioco, implica che non puoi tirarti in dietro. Ossia tutti i buoni propositi stanno vedendo al pettine Dire, fare, baciare. I buoni propositi sono belli. Piacevoli da dirsi e da darsi. Forse un po’ meno gradevoli da mettere in pratica. Nell’epoca del governo del fare (o del dire troppo?) non potevo non sottrarmi ad impugnare la mia vita. C’erano e ci sono i miei 38 anni: sognanti e sbarazzini. Loro sfornano sogni a go go, mi offrono miraggi, che io ottusamente continuo a voler far diventare concreti. E’ una battaglia senza fine. L’unico rischio è arrendersi. Con mio sommo stupore i post su La (ri)carica dei 38 anni hanno generato un piccolo e caro interesse nelle più insospettabili lettrici. C’è stata chi mi ha invidiato per l’energia, qualcun’altra ci ha visto della determinazione. Eppure per me è solo un timido sogno che va avanti. Ora racconto l‘altra faccia della medaglia. Ossia di come tra priorità, quaderni, progetti in corso ed in attesa si sviluppa la vita di tutti giorni. …

Massolit Books: la libreria che non ti aspetti a Cracovia

Massolit Books la più grande libreria di libri in lingua inglese del Centro Europa si trova  a Cracovia: sarà vero? Massolit Books o Cafe Massolit: ho scoperto questo nome da una di quelle guide turistiche che si trovavano sul comodino dell’albergo di Cracovia. Non ci avrei dato molto peso se non fosse che venisse presentata come la più grande libreria di libri in lingua inglese del Centro Europa. Fui molto scettica ed insieme molto curiosa. Oramai mi stavo adattando alle sorprese che la Polonia e Cracovia stavano regalandomi. L’ultima mattinata a Cracovia è stata dedicata a Massolit Books. Abbiamo così scoperto il quartiere Kromer completamente diverso dal centro città e da Kazimierz. Si coglieva una certa aria intelettuale. Il clima era da quartiere residenziale cittadino. Mentre ci stavamo domandando, io e la Cavia, dove dovevamo svoltare ecco che apparve Massolit Bakery. Vorrei che la fotografia parlasse da sola che mostrarti tutto il mio stupore nel ritrovarmi in un locale con la rivista Kinfolk in vendita e consultazione in Polonia! E poi vogliamo parlare dell’arredamento?! Eravamo …

Gnocchi verdi al Formadi Frant di Roberto Filaferro

Gnocchi verdi al Formadi Frant di Roberto Filaferro: rieccomi con le ricette che hanno partecipato al primo round del contest Carnia Food Design. Continuo a svelare le ricette dei partecipanti al primo round del Carnia Food Design. Il laboratorio Visione di Carnia sui temi del raccontare il cibo ed il territorio era, infatti, abbinato al contest Carnia Food Design, organizzato dalla Cooperativa Cramars di Tolmezzo. Qualche giorno fa è toccato alla Jota di zucca di  Emanuele Monego. Oggi è il turno di imparare a fare gli gnocchi verdi di Roberto Filaferro dell’Hotel Aplis di Ovaro. Prima di lasciarti alla ricetta, ti ricordo che il 27-28 ottobre 2014 prosegue il Carnia Food Design. A Preone nelle sale del Settecentesco Palazzo Lupieri si terrà il secondo laboratorio. Walter Filiputti guiderà il laboratorio poli sensoriale “Sapori e Profumi di Carnia”. Per maggiori informazioni visita la pagina sul Carnia Food Desing della Cooperativa Cramars. E ora tocca a lei, la regina di  questo post: la ricetta di Roberto Filaferro degli gnocchi verdi al Formadi Frant. Anche Roberto ci presenta …

Jota di zucca di Emanuele Monego

L’esperienza di Visione di Carnia continua. Prosegue con la presentazione delle ricette che hanno partecipato al primo round del contest Carnia Food Design. Si comincia con la Jota di zucca. A Visione di Carnia si è parlato di come presentare il cibo ed il territorio. Il Carnia Food Design ha chiesto ai partecipanti di pensare, realizzare e raccontare un loro primo piatto carnico. Comincio a svelare le ricette partecipanti partendo dalla “Jota” di zucca con crema di ricotta  e raviolini al “formadi frant”. Emanuele Monego, chef dell’Antica Osteria Stella d’Oro di Verzegnis ha realizzato questo piatto tipico carnico. Emanuele Monego, oltre a fornirci la ricetta della Jota  e dei ravioli, introduce alla Jota carnica, spiegando l’etimologia e la versione classica del piatto. Nella sua ricetta ci fornisce gli ingredienti sia per la jota, che per i ravioli ed la crema di Formadi Frant. Nonché decide anche di dirci dove possiamo trovare gli ingredienti necessari facendoci così conoscere i produttori locali come l’Azienda Agricola F.lli Marzona, l’Azienda Agricola Baschiera Violetta ed il produttore di Formadi Frant …

Tortine al cacao senza uova, senza burro ma con aceto di mele

Senza uova nè burro, eppure ancora tortine al cacao tentatrici Presentare una ricetta avvertendo che è senza uova e senza burro ma con aceto di mele può apparire un messaggio subdolamente pessimistico. Sembra quasi voler tacere sulla presenza del cacao e sulla morbidezza delle tortine che potresti sfornare. Ti ho svelato già tutto, per questo oggi lascio da parte la poesia e mi dedico alla compravendita. Sorpresa? Per te il bicchiere è mezzo pieno o mezzo vuoto? Doppiamente sorpresa? Non sto parlando (o meglio scrivendo) a vanvera, voglio solo “venderti” questa ricetta. Per farlo ti elenco alcuni buoni motivi per metterti al lavoro in cucina. Primo. La ricetta viene da un libro affidabile come quello di Bea’s of Bloomsbury. Di suo ti ho già raccontato della torta alla vaniglia, dell’imbattibile Devil Food Cake e del mio e suo impasto fidato per la crostata. Secondo.  Puoi personalizzare la ricetta. Per me il bicchiere è tendenzialmente mezzo pieno. Saper fare molto con poco è la chiave per cavarsela. Così ho adattato la ricetta per una torta vegan …