Month: settembre 2014

Panini con kren e prosciutto

Non tutti amano il kren, io modestamente ne vado pazza e Zuccato mi ha dato l’opportunità di dimostarlo Armoracia rusticana: nulla di più che questo. Wasabi, se vogliamo fare gli orientalisti. Per chi viene dal nord-est d’Italia, sa che il kren o cren è una salsa a base di rafano che spesso viene servita insieme alla carne bollita o al prosciutto. In Austria e Germania è più comune che ordinando del kren, venga servita direttamente il rafano grattugiato. Mentre il cuoco friulano Gianni Cosetti insegna che il kren friulano fatto in casa richiede anche della mela. Oggi però il kren lo faccio io, ma me lo porta Zuccato. Non mi sono accontentata di servirlo assieme a della carne, volevo farlo scoprire in maniera graduale anche a te. So per alcuni il sapore di taluni kren può essere troppo forte, sopratutto se il piccante non è il loro forte. Il kren Zuccato non è tra i kren letali. Una volta la Cavia, con una nocciolina ricoperta di wasabi in bocca, si zittì e divenne rossa in …

Visione di Carnia: 10 strumenti per comunicare

Visione di Carnia, il laboratorio per imparare a raccontare e comunicare il territorio ed il cibo,  si è appena concluso. Faccio fatica a tirarne le somme. Sono troppo vivi l’entusiasmo, la fatica e le speranze. Eppure mi trovo qui con la responsabilità di raccontarlo a chi non c’era. Visione di Carnia è stato il mio primo laboratorio da insegnante. Sapessi come cambia il mondo quando stai dall’altra parte della cattedra! Sono partita decisa per Lauco. Ero “nella mia terra”, ero tornata non come ambasciatrice di sogni lontani, ma di volontà locali. Il Carnia Food Design è un bel progetto che si articola in quattro laboratori, il cui Visione di Carnia era il prima, e coinvolge in primis i ristoratori locali. Ma mi son trovata di fronte anche ad appassionati di cibo e di cultura locale e alle famigerate bloggers. Ho cercato di non farmi intimorire da nulla, errori di pronuncia compresi. Ogni brava insegnante si prefigge di comunire pochi e chiari concetti, anche quando ha ben otto ore a disposizione. Trattandosi di un laboratorio sul …

Visione di Carnia: laboratorio di scrittura a Lauco

Il laboratorio di scrittura Visione di Carnia si terrà lunedì 22 e martedì 23 settembre 2014, dalle 14-30-18.30, a Lauco (Udine). Si parlerà di come raccontare e comunicare piatto e territorio Il Progetto Carnia Food Design 2014, organizzato e gestito dalla Cooperativa Cramars di Tolmezzo con il coordinamento scientifico di Slow Food Friuli Venezia Giulia, entra nel vivo. Si comincia il 22-23 settembre a Lauco, non lontano da Tolmezzo, in provincia di Udine. Tocca a me aprire i battenti e lo farò con il laboratorio di scrittura  “Visione di Carnia: il racconto del piatto e del territorio”. I temi di “Visione di Carnia: il racconto del piatto e del territorio” Saranno due pomeriggi spero intensi ed utili per te. Chiamarlo laboratorio di scrittura è forse semplicistico. Cercheremo, infatti, di comprendere e vivere l’evoluzione dallo scrivere al raccontare, fino al comunicare e non dimenticando il condividere. Oramai non basta più scrivere ciò che piace a noi e pubblicarlo online. Bisogna adattare il testo al lettore e comunicargli qualcosa che lo porti fino in Carnia. Il laboratorio …

La (ri)carica dei 38 anni: tirar fuori la voce

La voce: la tua, la mia, quella che è bloccata dentro   Anche i tuoi genitori ti registravano mentre ripetevi le prime poesie imparate a memoria o ancora prima mentre canticchiavi i ritornelli imparati alla scuola materna? “Se parliamo indiano non ci capiamo più ” queste sono state le mie prime parole immortalate per l’eternità. Ho scoperto così il suono della mia voce. “Chi diamine è quella? Uhm un’antipatica. Mi sembra una precisa, permalosa e persino vanitosa. Chi si crede di essere?” Sì, da lì ho imparato che sembro proprio una pedante e perfettina creatura. No,no, la voce non fa per me. Non parliamo poi di intornare una canzone. Negata proprio. Lo diceva pure la nonna. “Io sì, che con la mia voce avrei potuto avere un’altra vita” ripeteva. La mia Voce però l’amo. Sì, odio la mia voce, vivo per la mia Voce. La mia Voce la posso prendere tra le mani: nasce quando la penna incontra la carta o i polpastrelli danzano sulla tastiera. E ricordo pure il dolore del mignolo sulla vecchia, …

Cracker col lievito madre e paprika

Cracker col lievito madre, paprika, Luisa e fantasia   Non brillava certo per iniziativa: cantava Fabrizio De Andrè. Da qualche parte però dovevo pur ricominciare a giocare in cucina. L’ ho fatto con del lievito madre e con tutta la croccantezza della ricetta di Rise the sourdough preacher, alias Luisa. Era una (abbastanza) calda mattina di fine agosto. Dal mercato ero tornata e non mi rimaneva molto oltre rinfrescare il lievito madre. Prima però un po’ di Facebook. Lì, sul social media, quel coso un po’ intrusone nella nostra vita, che è successo il fattaccio. C’era un link … non cliccare quel link, mi dissi. C’erano le parole di Luisa: rincuoranti ed entusiaste. C’era persino la parola magica: lievito madre. Anzi, resti di lievito madre. Lì, tra Facebook e realtà, necessità e capriccio, è cominciato l’impasto. Luisa pensa in grande. Il mio lievito madre era disponibile solo in piccola quantità. La sua ricetta parlava di 1 kilogrammo di lievito madre, io avevo alcune centinaia di grammi di pasta madre destinata al secchio dell’organico. Decisi di …