Viaggi, Zurigo
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Esperienza Zurigo

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Zurigo: forse non è tra le mete turistiche dei tuoi sogni, ma ci sono alcuni buoni motivi per visitarla.

 

Zurigo sorprende tra lago, vetrine, quiete, eleganza, innegabile ricchezza, e persino per gli angoli dolci.  Lo ammetto, a me è capitato di visitare Zurigo. Di viverla per piacere e con piacere. Per questo mi ritrovo qui a raccontarti in maniera, più seria possibile, perché due passi a Zurigo si possono fare.
Ammettodi aver girato per Zurigo il primo giorno con le scarpe da ginnastica per rendermi conto subito, che questa mia attitudine da turista, un po’ contrastava con la ricchezza della città. La via dello shopping, la Bahnhofstrasse, fa capire subito che cosa è il benessere per questa cittadina che cresciuta man mano a partire dal 15 a.C. con l’arrivo dei romani.
Chiamatelo benessere, chiamatela ricchezza, evitarei solo di ambire a ridurlo a sfarzo. Qui, per essere sincere, i soldi ci sono, circolano, e seppure evidenti, però, non portano mai alle cadute di stile che tendo ad abbinare alla parola sfarzo. Sarà per spontanea attitudine all’ordine e al rigore che noi italici attribuiamo agli svizzeri?

Il lago di Zurigo

Scherzi a parte, fare un giro a Zurigo non è possibile senza rimanere conquistati dal suo lago.
E’ lui che mi rivedo davanti ogni volta che parlo di Zurigo. Pacifico, malinconico, quieto e rilassante. E’ lo sfogo naturale di una città che cerca di bilanciare lavoro, efficienza e relax.
Se hai un minimo di attitudine da pensionata, come me, attenta (o attento): il lago di Zurigo conquista. Sa diventare una calamita.
Le panchine che seguono il lago, che in certi punti diventano spiagge, sono quel momento di riposo che spesso rende speciale la nostra vita da turisti (del fine settimana).

zurigo_cigno
I cigni sembrano reggere il gioco ed eleganti sfilano davanti le barche per poi ritrovarsi in un angolo, accanto alla Bürkliplatz per un attimo di riposo. La piazzetta prende il nome dall’architetto che la disegnò nel 1882, tal Arnold Bürkli. Un viale alberato permette, poi, di continuare la passeggiata con la stessa placida attitudine o, se proprio non resistiamo, da qui inizia il tempo dello shopping sulla Bahnhofstrasse.
Non stupirti se trovi dei piccoli sacchetti di plastica con una foglia di marijuana, siamo in Svizzera. Io ne ho contati un paio nel giro di un centinaio di metri.

 

Le vie di Zurigo

Allontanandosi dal lago si può seguire per un po’ a ritroso il Limmat.
Ho notato uno spiaggia e soprattutto una sorta di balera all’aperto. Nel tardo pomeriggio di una calda giornata di luglio ho visto coppie ballare serene, mentre accanto alla chiesa Fraumünster c’era una coppia che festeggiava il suo matrimonio. Li ricordo perchè tutti bevevano da dei grandi calici bianchi. Un’usanza? Un caso? Ancora non lo so.
Qui le alternative sono due: muoversi verso la Bahnhofstrasse o arrivare al Rathaus Brücke ed addentrarsi tra le più quiete vie della “città vecchia”.

Bahnhofstrasse

La Bahnhofstrasse ha il pregio di farti sognare. Tra grandi marchi, grandi boutique, prezzi da Sogno, i desideri nasconono spontanei. Ma qui, più che altrove, hai la possibilità di entrare, girovagare un po’, scrutare oggetti e commessi e uscire a riprendere aria.
Non mancano neppure angoli nascosti tra l’ironico e l’unico. Incamminandomi per caso verso un presunto outlet ho notato un piccolo portico. Avvicinandomi ecco la sorpresa. In alto una sequenza di campanacci, quelli per le mucche. Camminandovi sotto è partita una musica, grazie al cielo non erano i campanacci. Sui muri piastrelle con le vacche disegnate. Sorprendente nella sua semplicità.

La città vecchia

La “città vecchia” culla il turista. Vetrine forse non con grandi nomi. Vi sono prodotti più di nicchia, comunque di pregio e di qualità. Qui mi sono mossa guidata dal caso: salendo e scendendo, nonché seguendo qualche presunto abitante locale. Era l’ultimo giorno ed era domenica, quindi nessun negozio aperto.
A Zurigo bisogna, infatti, porre attenzione al giorno e all’ora. Mentre la città è sempre efficiente, la gara allo shopping ha delle regole ben precise.

zurigo_campanacci

Le dolcezze di Zurigo

Confiserie Sprüngli: non metterla mai in discussione tanto meno a Zurigo.
L’orgoglio per Sprüngli è al limite del nostro amore per il calcio. Puoi essere scettico quanto vuoi sulle reali e rilevanti difference tra un macaron ed i Luxemburgerlis di Sprüngli. Ma mai potrei negare la qualità di un attimo trascorso da o con Sprüngli.
Alla fine gli ho ceduto anch’io. Sia messo agli atti. In aereoporto, con un anticipo da spendere, mi sono seduta da Sprüngli. Ho ordinato con un “mah sarà” un cappuccino ed una fetta di torta al cioccolato. Il “Mah sarà” mi ha abbandonato subito: il dolce cappuccino, anche se non aveva la schiuma tale da renderlo DOC, era ottimo e sul cioccolato che dava vita alla torta non ho avuto nulla da ridere. Sono stati attimi di puro piacere. Sprüngli promosso!

Mi rimane solo di ritornare nella “città vecchia” in buona compagnia per entrare in quell’elegante konditorei che mi ha, assieme, colpito al cuore ed intimorito.

E se nell’idea di dolcezze si trova anche l’aperitivo consiglio la piazzetta accanto al Storchen Hotel.
Per i vegetariani (e non solo) c’è l’Hiltl. Nonchè tutto quanto segnalato dall’affidabile Mulia.

L’ospitalità a Zurigo

Eccelsa.
Ho avuto la fortuna (non chiamarlo colpo di c…o) di poter soggiornare al Park Hyatt.

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Cinque stelle, camera di perfetto lusso, attenzioni che sapevano essere tutte per me. Cordialità sempre presente.
Ho fatto il topino di campagna: appena arrivata ho stirato gli abiti. C’era il ferro da stiro, e che ferro da stiro!
Dopo di questo ero pronta a sentirmi all’altezza del posto. In una città ordinata una piega sull’abito era possibile? No  🙂

E come ogni topino di campagna ho apprezzato oltremodo la frutta in camera. Non posso andare a dormire senza aver mangiato una mela. Le abitudini contano.

Il Park Hyatt conta su 36 hotel a livello internazionale, mi ha aggiornato la gentile, professionale e cordiale direttrice delle comunicazioni, Laura Amanzi. A Zurigo è presente da dieci anni e punta molto, non solo su una clientela di professionisti, ma anche su una frequentazione locale. Da tale presenza sul territorio è nato, tre anni fa, l’evento Il Tavolo.

Il dettaglio del Park Hyatt che mi porterò sempre nella memoria è … Porca Miseria… Ingo Maurer ha chiamato Porca Miseria il candelabro composto da piatti rotti che trovi nella saletta riservata del ristorante del Park Hyatt.

I trasporti di Zurigo

Efficienti a conferma di ogni luogo comune sugli svizzeri.
Dall’aeroporto alla città puoi arrivare in treno in una decina di minuti pagando CHF 6. Altrimenti vi è anche  il tram 10 che raggiunge ugualmente la stazione centrale. A semplicarti le cose esistono i biglietti all inclusive, che ti permettono di girare sui mezzi pubblici in città e di raggiungere persino l’aereoporto. La Zürichcard può durare 24 o 72 ore e costare rispettivamente CHF 24-48.

La Bahnhofstrasse, che parte dalla stazione centrale fino al lago, è percorsa da vari tram. I tram 6-7 girano ad un certo punto su Paradeplatz abbonando la Bahnhofstrasse. Il tram 4, che ti ho citato, passa accanto al Rathaus e raggiunge e supera i mercati generali. Quest’ultimo tram offre un’ottima panoramica su altre aree della città da non disdegnare.

I taxi of course esistono. Per darti solo un’idea dei prezzi 5 minuti possono costare CHF 15 durante il giorno.

Detto tutto ciò non vedo l’ora di riaffacciarmi su Zurigo. Quando si organizza?

zurigo_casa

1 Comment

  1. Che bel post Rossella, una descrizione perfetta di Zurigo.
    La città vecchia è stupenda, è bello perdersi nelle stradine e incontrare negozi bellissimi, ma anche lì in alcuni i prezzi non scherzano…avevo mangiato anche una buonissima piada anni fa.
    Un abbraccio
    Lou

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