Zuppa
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Il desiderio di una zuppa con soba, cavolo e pestadice

Ci sono cucine dove abbandonano i nomi strani, le voglie più impreviste. Pestadice e soba ti dicono niente?
Arrivano poi quei momenti in cui si vuole abbracciare tutto quello che la terra ha da offrire. In un caldo inverno sorge pure il cavolo nero. E poi eccolo il fatidico momento del mercato, il solito, rigorosamente lui.
Non resta che scaldare il fornello e concedere alla  zuppa con soba, cavolo e pestadice di fare il suo corso.

Non c’è nessuna tradizione a giustificare questo caldo piatto dove gli orientali spaghetti di grano saraceno si mescolano alla friulana pestadice. Lo scopo di quest’ultima è  qui creare un brodo dove il brodo non c’è.

Lei, la pestadice, è una cugina del pestat. La zona di produzione è sempre Fagagna e dintorni. Siamo nel Friuli. Grasso di maiale ed erbe sono mescolati e nel caso della pestadice diventano una sorta di insaccato. A me è arrivato sotto forma di salsiccie da custodire tra frigorifero e freezer per ricordare qualche profumo della casa a nord-est.

Infatti era un giorno in cui volevo difendermi da quelle irreverenti preoccupazioni da trentenne. Volevo ridurle al rango dell’inutilità. Sentirmi libera dai pesi dei doveri e delle ambizioni. E banalmente volevo godermi la vita.
Per fare questo io mi rifugio solitamente in una zuppa che col suo calore racchiude l’emozione di una abbraccio e la certezza dell’ora verso l’onninipotenza dei desideri.
Il sole c’era, i buoni ingredienti pure. Poco dopo è arrivata anche la poesia della piccola soddisfazione quotidiana.

Tu dove ti rifugi?

Dimmi che intanto preparo la…

Minestra di cavolo nero, pestadice e soba

Zuppa con soba, cavolo e pestadice rdb

1-2 cucchiai di olio extra vergine d’oliva
1/4 cipolla rossa
1 carota
100 grammi cavolo nero
una fetta di sedano rapa
2 cm di  pestadice
acqua
1/2 cucchiaio sale
pepe nero macinato sul momento

100 grammi soba

La tecnica è semplice, quasi casuale.
Versare l’olio extra vergine d’oliva in una pentola dopo aver pulito tutte le verdure.
Tagliare a dadini la cipolla e la carota e a striscioline il cavolo nero.
Saltarli nella pentola con l’olio.
Unire anche i dadini del sedano rapa e poi i pezzettini di pestadice.

Coprire le verdure con abbondante acqua.
Salare leggermente il tutto e far cuocere per 20-30 minuti.
Unire allora la soba tagliata in quattro parti.
Cuocere per altri 10-15 minuti a seconda della consistenza desiderata della soba.

Infine servire caldo e godersi la piacevole banalità di un pasto sereno.

 

3 Comments

  1. Che minestra Rossella!
    Oggi tu scopri le gazzose ticinesi nostrane ed io il pestadice.
    Sa di coccola, caldo, in casa con le pantofole calde 🙂
    Un abbraccio e buon inizio settimana
    Lou

  2. quanto mi piace leggerti non lo immagini. conoscevo si e no vagamente gli ingredienti di questa zuppa, ma oggi ho imparato qualcosa in più.
    l’ ultima foto è uno spettacolo…

  3. No via come ho fatto a perdermi tutto questo prima d’ora? mi piace tutto, ma proprio tutto. La zuppa “conforto” con i suoi ingredienti, altri che porto dentro al cuore (cavolo nero), altri che non conoscevo affatto (pesatrice). Le foto sono bellissime, all’altezza della zuppa. Una signora zuppa!

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