Buon Anno col Soda Bread e Twelve Loaves

by rossdibi il 1 gennaio 2014

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Keep it simple!
Ossia non complicarti la vita. E non complicartela fin dal primo giorno dell’anno.
Un anno nuovo come il 2014 non posso che cominciarlo facendo un pane grazie a quella meravigliosa ed infinita avventura che è Twelve Loaves. Con Twelve Loaves ogni mese c’è un nuovo tema da affrontare sporcandosi le mani con la farina. Nulla di più semplice.
Per iniziare il nuovo anno con la carica giusta Twelve Loaves ha deciso di puntare diritto diritto sulla semplicità.

KISS…Keep It Simple Stupid.
Ricordo ancora quella lezione di inglese dove imparai questo acronimo. Dei lunghi anni di inglese (un’altra delle mie avventure infinite) mi rimane questo :)
Semplice…cosa significa? Di sicuro non banale. Sfatiamo questo mito.
Il primo pane dell’anno non può e non deve essere banale e scontato.

All’inizio a questo pane guardai con molto sospetto. Fu 101cookbooks ad introdurmi ad esso. Era troppo facile e veloce, non poteva essere un vero pane. Poi fu la telegenica e coinvolgente Nigella a ripresentarmelo davanti (lo schermo). Uhm, quasi quasi lo provo: mi dissi.

E poi arrivò questo missione. Keep it simple.
Era arrivata il tempo di farlo.
Fortuna ha voluto che la mia dolce sorellina (una di quelle persone che non si può contraddire) mi ha regalato un libro veramente prezioso come English Bread and Yeast Cookery di Elizabeth David. Grazie Fiorella.
Ho seguito fiduciosa l’esempio di Elizabeth David e ho fatto il mio prima pane al bicarbonato di sodio. Soda bread.
Incredibile! Veloce, facile, gustoso…più che gustoso e con Elizabeth è anche un pane che regge al tempo.

For the English version click here.

 

Soda bread

soda bread fetta rdb

Ingredienti per una piccola pagnotta ideale per 2 persone:
250 grammi di farina mista di cereali tra cui farro ed enkir (Pan di Sempre del Mulino Marino)
1/2 cucchiaino di bicarbonato di sodio
1 cucchiano di sale
160 grammi di kefir (oppure yogurt o il famoso buttermilk)
2 cucchiai di acqua calda
Sbrigati. Preriscalda il forno a 220°C.

E’ così semplice che basta mischiare la farina col bicarbonato ed il sale.
Poi si aggiunge il kefir ed infine l’acqua. Aggiungi man mano gli ingredienti liquidi per adattarne la quantità al tipo di farina che hai a disposizione. L’impasto non deve risultare secco.

Dai all’impasto la forma di una pagnotta un po’ schiacciata, tipo uno scones alto 2 dita.
Ponilo su una teglia già ricoperta con carta forno.
Fai un taglio a croce profondo così durante la cottura si dividerà in quattro parti da solo. Ammetto che il mio taglio, come puoi vedere dalla fotografia, forse è stato troppo profondo. A parte l’estetica il gusto non ne ha risentito.

Copri l’impasto con una tortiera più ampia e alta. Soprattutto mi raccomando usa una tortiera alta.
Lo scopo della tortiera è di agevolare la lievitazione in forno ed evitare che il pane diventi secco in fretta.

Fai cuocere con tortiera a 220°C per 30 minuti.
Poi togli la tortiera e fai cuocere sempre a 220°C per 10-15 minuti.
Il pane sarà cotto se battuto sul fondo suonerà come un tamburo vuoto. Inoltre, non deve scurirsi troppo in superficie.

Ora non resta che farlo raffreddare prima di addentarlo.
Resiste anche 3-4 giorni. Ho testato la sua durata e col metodo di Elizabeth David dura a lungo.
E non è solo eccellente per il tè e le colazioni. Si accompagna bene anche alle zuppe.

soda bread book rdb

Altre proposte sul tema “Semplicità” di  Twelve Loaves sono:

Ma ora tocca a te.

#TwelveLoaves-Keep it Simple!
Scegli una ricetta non complicata nè per tecnica nè per ingredienti. Pubblicala nel blog e condividila.
Le regole sono semplici.

1. Quando pubblichi il tuo pane sul tuo blog ricordati di menzionale la sfida di Twelve Loaves. Questo ci aiuterà a scovarla nel web e a condividerla con tutti.

2. Aggiungi il link al tuo posto al Linky Tool che trovi alla fine di questo post.

3. E soprattutto fai e pubblica il tuo pane entro il 31 Gennnaio 2014.

#TwelveLoaves è una sfida amichevole con cadenza mensile increntrata sul pane. Nasce da un’idea di Lora di Cake Duchess e prosegue grazie all’impareggiabile lavoro di coordinamento svolto da  Paula di Vintage Kitchen Notes e da Renee di Magnolia Days.

Per ogni domanda ci son i commenti qui sotto o contattami su Twitter (@rossella76), FB o via email (rori.rori[@]libero[.]) o scrivi direttamente a Lora @cakeduchess (cakeduchess[@]aol[.]com ).

Se usi Twitter segui il tutto tramite @TwelveLoaves  . Su Pinterest verranno raccolte anche tutte le fotografie dei pani di #TwelveLoaves.

Il logo di questa iniziativa oramai internazionale è questo e lo puoi usare anche nel tuo blog.

TWELVE-LOAVES10

 

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Smithy Loaf, or about Twelve Loaves and the pleasure of unfussy baking / Smithy Loaf, o anche di Twelve Loaves e il piacere di una semplice infornata | rise of the sourdough preacher
16 gennaio 2014 alle 20:12

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