Month: dicembre 2013

post degli altri

52 foodblog (e non solo) per il 2014

Un foodblog tira l’altro. Alla fine dell’anno o si buttano le cose dalla finestra o si programmano gli impegni futuri o semplicemente si scrive un post. Io ho puntato sulla semplicità 🙂 Che post sia. Un post che guarda al futuro: a tutte e 52 settimane che faranno il 2014. Un post non solitario che arrichisce quanto scritto varie volte e che aggiorna la lista dei 52 foodblog proposta nel 2010. Il tempo vola, i blog cambiano, gli interessi evolvono. Ma soprattutto c’è sempre voglia di qualcosa di nuovo. Così ho fatto ordine tra i link che affollano la mia memoria internettiana. Cercando di non ripetermi troppo ecco 52 (oops 53) proposte per il 2014. Idealmente una a settimana. Ma puoi cliccarci su il quanto più velocemente possibile. Se qualcosa manca, l’avrò già citato e ricitato nel blog. Oppure la memoria comincia a fare già brutti scherzi. Ma in ciò che segue non c’è nulla di brutto, solo tante idee, ricette, immagini e viaggi. Buon 2014! Buona lettura! Da #1 a #10: L’angolo delle curiosità …

Pensieri e scrittura: tu lettore che pensi?

Questo è un post scritto di getto colmo di errori e riflessioni tutti quanti superficiali come lo scrivere. Tutti noi siamo stati perseguitati dalle lezioni di italiano a scuola. Quante cose dette, scritte, ascoltate e dimenticate. E poi ci si ritrova a trentanni a chiedersi il perché di tante cose. E la sorte a volte se la ride di brutto. Da adolescente eri alla ricerca del vero e lo identificavi con testi duri, lunghi, forse prolissi. Poi man mano ti sei fatta intellettuale. C’era chi assimilava le tue poesiole a Brecht. Alla fine però arrivò Fabrizio De Andrè e ti fece capire che si è in tanti a scrivere poesia fino ad una certa età “poi quelli che continuano a farlo o sono poeti o sono cretini“. Ma sono arrivati i trentanni con la tastiera sottomano e l’ironia sta tutta nel fatto che tu, algida fanciulla, ti sei messa a scrivere di cucina. Altro che poeti cretini 🙂 Eppure sebbene tu (io?) ti muova tra grammi ed impasti, ti domandi ancora il perché di tante …

L’epopea del Natale tra dolci e biscotti

E’ una tradizione. Lo è fare i biscotti di Natale, prendersi le ferie dal lavoro e diventare fattrice di un biscotto dopo l’altro. Ma è ugualmente tradizione raccontare dell’impresa del Natale. Così è successo per i dolci del Natale 2012 e pure per quelli del 2011. Quest’anno ho un po’ più diluito lo sforzo per i dolci lievitati del Natale durante tutto il mese di Dicembre. Ma non trascurabile, dai ammettiamolo, è stato lo sforzo in fatto di biscotti di Natale. Loro hanno un posto d’onore. Sono i biscotti di Natale a profumare la casa ed i doni, sono loro a rapirmi i giorni prima della grande feste. Augurandoti un Buon Natale ti lascio con qualche idea e molti entusiasmo in più. Perché se non c’è un biscotto di Natale che festa è?

Biscotti alla birra di Natale

Che questo sia per me un periodo beer-intensive è dato per assodato. Ma altrettanto assodato è che per Natale io passi qualche giorno avvolta dall’aroma dei biscotti in cucina. Far parte di una famiglia numerosa impone tante cose, tra le quali fare qualcosa sennò la macchina non cammina. Io temendo la mia naturale e spontanea incapacità ad unirmi alla vita di un gruppo rodato da anni ed anni di aneddoti, mi sono ritaglia tempo fa il compitino dei biscotti di Natale. Passare i giorni a inseguire ricette ed ingredienti mi libera dallo stress lavorativo e poi covo quel recondito piacere del fare qualcosa di buono per gli altri. I biscotti alla birra sono un classico di queste giornate dedicate al Natale. Alla Cavia sono sempre piaciuti,  mentre alla cuoca un po’ meno. Li ho già riprovati con la farina di segale. Quest’anno però dopo i giorni trascorsi nelle Fiandre e le ore piacevoli al festival delle Birre di Natale ad Essen, non ho resistito. Ho voluto arrivare ai miei biscotti alla birra, quelli che più …

Biscotti al lievito madre con fichi e cardamomo

Ci sono ricette che una volta che si sono intrufolate in cucina non ne escono più. E’ il caso della mia scoperta dell’acqua calda del Dicembre 2013 🙂 Una volta intuito che il lievito madre nei biscotti ci sta benissimo, non avevo altra necessità che adattarlo ai gusti della suocera. I “vicini”, capeggiati dalla suocera, hanno gusti particolare. A parte l’intramontabile odio per l’aglio e una viscerale resistenza alla cipolla, in fatto di dolci ecco…come dire…con le spezie non vanno d’accordo. Non ditegli che negli amati Stollen e Panforti le stesse spezie ci sono, ma i biscotti al lievito madre, caffè e pan d’epice non erano stati graditi, settimane fa, come meritavano. Ma io non mi lascio demoralizzare. Friulana sono e quindi anche testa dura. Se il nemico non l’annietti subito, tanto vale convincerlo con le buone maniere. Non ti piacciono le spezie, ma le mangi? Non mi resta che aggrazziarti i sapori con l’avvolgente cardamomo ed avvicinarti al mio Natale con i fichi. Ed eccoli qua i biscott al lievito madre con fichi e …