Month: ottobre 2013

Castagne e cioccolato bianco

L’autunno. Lo chiamano così.Le foglie che cadono. I colori che si convertono. Quel pizzico di malinconia. Il tepore del focolare domestico che si fa sentire. La slitta di Babbo Natale è ancora lontana. In pieno centro di Roma anche l’autunno sembra non essere ancora giunto. Eppure il ciclo e riciclo delle stagioni sull’umore si fa sentire. C’è voglia di qualcosa di dolce, quel poco in più per lasciarsi andare a quei piccoli peccati di gola che fanno del freddo una bella sensazione. Scatta anche il desiderio di viziare quel maritino, altro che Nove Settimane e Mezzo. Voglio viziare quel povero maritino che startuna sul divano…mentre vorrei vedermi Nigella. Lo guardo. Etciù. Si tira la copertina sopra, ma non molla la presa sulla maratona di Venezia. Proprio l’emblema del malatino, pronto a scattare se la mamma lo chiama per il pranzo della domenica. Lo guardo, prendo la farina di castagne. Penso a viziarlo. Solo perché …non lo so. C’era la voglia di una torta morbida tutta per lui. Tutta come pensiero, quasi come entità filosofica. Di …

Infuso ai frutti di bosco e cioccolato

Lo voglio! Voglio stare sul divano ad annoiarmi. Voglio sentirmi cullata dalla magia di Chocolat. Voglio sentirmi ancora così. Rilassatata, col tempo a braccetto con me, senza impegni. Ma l’agenda freme. La continuo a sentire. Sfoglia nevrastenica i fogli scritti. C’è da fare questo e quest’altro. E vogliamo parlare di questo ancora? Lo so, lo so. Stai calma. Io non sto calma. C’è tanto da fare. Sono tutte cose belle… Ma io ho bisogno di riposarmi. Un attimo solamente. Ma, ma…come si fa. Sono piena di appunti, fogli, inviti. Come fai a riposarti. Se continui a pedinarmi così, di sicuro non mi rilasso. Calma! E adesso dove vai? In cucina? Ancora? Sto poco. Lo prometto. Faccio solo della tisana L’Angelica con della cioccolata. Lasciata da sola si placa e io per un attimo mi sento ancora libera come mesi fa. Faccio sciogliere la cioccolata. Ne sento il profumo e mi diverto a fare dei cioccolatini imperfetti.

Taste of Roma: Christian & Manuel Chef Table

Taste of Roma 2013 raccontato dallo Chef Table di Christian & Manuel “Con il termine ispirazione si intende una particolare eccitazione della mente, della fantasia o del sentimento che spinge un individuo a dar vita ad  un’opera” Correvano i giorni di Taste of Roma e allo Chef’s table di Eletrolux Christian & Manuel Costardi  dedicavano un menù agli artisti. Al tavolo il solito allegro gruppo di foodblogger capitoline. A rinfrescare i calici gli Champagne Perrier-Jouët. Questa la scenografia. In apertura un’inaspettato antipasto: uovo e asparago all’apparenza. Nella realtà dei fatti l’incontro con l’aceto di birra trappista. Si ottiene da una veloce acidificazione, sembra basti tenere la birra in una bacinella per una ventina di giorni. Poi si affaccia Lucio Fontana con i suoi squarci nella tela, solo che in questo caso la tela diventa una crema di latte e la rottura dello spazio viene interpretata  da Christian & Manuel con le capesante, zest di limone, polvere di liquirizia pura calabrese, sale di Cervia e cipolla rossa. Ammetto però che tra gli appunti si è perso …

Vini d’Italia 2014

E’ tempo di rimettersi alla pari con gli eventi. Parto col più recente. Era un sabato mattina, 19 ottobre diceva il calendario. La sveglia suonò dopo che un volo in ritardo mi aveva riportato a Roma oltre lo scoccare della mezzanotte. Ma il dovere chiamava. C’era la presentazione della guida Vini d’Italia 2014 del Gambero Rosso. In un Auditorium della Conciliazione piuttosto carico di gente comincia a familiarizzare con i Tre Bicchieri. Guardare le facce di chi produce il vino che poi si degusta è regola di buona educazione nonchè una questione di rispetto e curiosità. E poi se il viticoltore dell’anno, Alessandro Princic, è della tua regione è anche questione d’orgoglio. E poi giunse il pomeriggio alla Città del Gusto. Prima volta, lo ammetto. Un po’ di smarrimento, bisognava mirare gli assaggi. 377 banchi d’assaggio non sono alla portata di tutti. Ti ripropongo i miei assaggi con i commenti, più o meno sobri, su quelli che hanno segnato la mia memoria.

Biscotti con olio e cocco

Biscotti. Sì, ancora loro. Non è un segreto che io ami i biscotti. Un po’ bambina, un po’ golosa ed un po’ chioccia mi diverto, letteralmente, a sfornare un biscotto dietro l’altro. Stavolta però lascio il burro da parte. Basta! E’ tempo di cambiare. Con questo animus da rivoluzionaria ironica ti invito ad addentare questi biscotti dove la farina tipo 0 si mescola alla semola, e nel mezzo cocco grattugiato e arancia si lasciano trascinare dall’olio extra vergine d’oliva. Quasi a voler stuzzicare i commenti sagaci della mia parca madre, non trovo nulla di meglio da fare che sottolineare che la scelta dell’olio è cosa importante. Oramai da mesi in cucina gira l’olio extra vergine d’oliva che abbiamo scoperto presso l’Agriturismo Buonasera di Bagnoregio (Viterbo). Viene prodotto presso il Frantoio di Piensi. Ci convinse per il suo garbato sentore di erbe selvatiche e foglie. Da solo fu in grado di rendere memorabile una cena a base di prodotti del territorio. Questa ricetta è già stata pubblica sul numero di Maggio 2013 di q.b. Quanto Basta …