Pane di semola per Twelve Loaves

by rossdibi il 25 febbraio 2013

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Giornate nevrasteniche. Scadenze, tensioni, impegni. Tutto quello che la vita d’ufficio può creare comprende anche il pane di semola.
Meno male che a casa c’è il lievito madre . Lui aspetta, resiste, sa che non deve essere permaloso e che presto o tardi torno a lui. Quando si appiccica alle mie dita, quasi invadente, sa bene che non potrò mai più fare a meno della sua magia.
Così superata la settimana, sprangata la porta sul lavoro, ho avuto bisogno di lui.

Twelve Loaves questo mese è partito a rilento.
La sua creatrice ha avuto questioni molto più importanti da affrontare. Ha volato sopra un oceano, ha messo piede in un altro continente per quell’ultimo, implacabile saluto a quella figura quasi mitologica che è il papà. Su cosa sia stato questo ritorno in Sicilia, Cake Duchess ha scritto un post bellissimo. Io non ho diritto di aggiungere altro.
Così Twelve Loaves ha atteso un suo cenno. E subito ci siamo scatenate. Sì, c’è Twelve Loaves February. Il tempo è poco, ma non il nostro entusiasmo.

Così eccomi a tu per tu col paziente lievito madre che del tempo sa farne tesoro.
La scelta del pane questo mese è libera, come il fato.
Vorrei lasciar parlare il pane stavolta. Semplice. Estremamente semplice. Olio e farina di semola si mescolano una sorta di abbraccio che non vuole essere nè mesto, nè commuovente per Cake Duchess. E’ tutto per lei e te questo pane di semola.

Pane di semola

240 gr farina di farro biologica
120 gr semola rimacinata
35 gr olio extra vergine d’oliva
2 cucchiaini di miele di tiglio
180 gr lievito madre rinfrescato un paio d’ore prima
205 gr acqua a temperatura ambiente
1 cucchiaino di sale
semi di sesamo

Ho messo in una ciotola la farina di farro e di semola e le ho mescolate.
Poi ho aggiunto l’olio extra vergine d’oliva, il miele ed il lievito di madre.
Ho lavorato rapidamente assieme i vari ingredienti usando le mani.
Aggiunta l’acqua è cominciato il vero e proprio impasto. Dopo alcuni minuti con le mani dentro la ciotola, ho trasferito l’impasto oramai omogeneo sul piano di lavoro leggermente ricoperto di semola. Ho aggiunto il sale e ho continuato ad impastare.
Come da mia abitudine ho lavorato l’impasto per circa 10 minuti.

Poi ho rimesso l’impasto nella ciotola. Ho ricoperto la ciotola con un canovaccio leggermente umido.
La prima lievitazione l’ho fatta durare una notte intera (quasi 10 ore).
Poi ho fatto le pieghe a libro, ossia ho steso delicatamente l’impasto con le mani e ho fatto le pieghe 1-2 riportate qui sotto.

Fatte le pieghe, ho rimesso l’impasto nella ciotola per una seconda lievitazione di 3 ore.

Poi è venuto il tempo di dare forma al pane.
Diviso in due l’impasto, ho steso ciascuna metà fino ad ottenere un rotolo lungo circa 50 cm.
Bisogna essere molto delicati, di modo da non distriggere il gas che si è creato nelle ore di lievitazione dentro il pane. E’ molto prezioso.
Ottenuto il rotolo desiderato, ho creato con la mano (col lato, non con il palmo e tanto meno col dorso) un leggero solco a metà nel senso della lunghezza. Per dare tensione all’impasto ho poi piegato su di sè lungo tutto il rotolo i due estremi laterali.
Ma non è finita qui, ho arrotolato ancora l’impasto da dargli una forma da S.
Per ottenere ciò, ho arrotolato su di sè il rotolo prima da una parte fino a raggiungere la metà (nel senso della lunghezza) . Poi ho arrotatolato anche l’altro estremo del rotolo sempre fino alla metà (nel senso della lunghezza) del rotolo, ma nel senso opposto. Credo che la foto chiarisca le idee più di mille parole.

Le due pagnotte le ho sistemate sulla teglia ricoperta con carta forno e le ho fatte lievitare per un’altra ora.

Per la cottura, ho acceso il forno a 250°C.
Una volta preriscaldato, ho messo nella teglia anche uno stampino da muffin colmo per 1/3 di acqua. Nonchè ho spennalato d’acqua i due panini e li ho ricoperti di semi di sesamo. Ed ho infornato la teglia col pane e l’acqua.
Per 10 minuti ho cotto a 250°C, per altri 30 minuti a 220°C.

Servito freddo è stato un degno compagno in tavola. Morbido e saporito grazie al farro ed alla semola.

 

Ricordo soltanto che per Twelve Loaves c’è tempo fino al 28/02/2013. Poi a marzo scatta puntuale una nuova pan-avventura.

Le regole sono semplici :

1. Quando posti il tuo pane per Twelve Loaves sul tuo blog, controlla di citare la sfida Twelve Loaves ed inserisci un link a questa pagina e/o a quella di Cake Duchess. Questo ci aiuterà a seguire tutti i contributi e a diffonderli online. Accertati di rispettare il tema di questo mese: questa è l’unica limitazione imposta alla partecipazione. E questo mese il tema è  liberissimo.

2. Per piacere linka il tuo post usando il Linky Tool che appare a fondo pagina. Ovviamente inseriscilo solo che rispetta il tema di  Twelve Loaves.

3.Cuoci il tuo pane per Twelve Loaves entro la fine di Febbraio 2013 e postalo prima del 28 Febbraio 2013.

L’iniziativa nasce dalla mente creativa di Cake Duchess. Vai a scoprire chi è e lasciale pure un commento. Te ne sarà grata.

Se usi Twitter segui il tutto tramite @TwelveLoaves  . Su Pinterest verranno raccolte anche tutte le fotografie dei pani di #TwelveLoaves.

Per ogni domanda ci son i commenti qui sotto o contattami su Twitter (@rossella76), FB o via email (rori.rori[@]libero[.]) o scrivi direttamente a Lora @cakeduchess (cakeduchess[@]aol[.]com ).

Questo pane comparirà anche su YeastSpotting di Wild Yeast.

 

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