Lavori manuali
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Origami di Natale

Maria Cristina e Udine la mia città e Nonna Pina ha chiamato a raccolta i suoi lettori.
Il 21 dicembre è il compleanno di Elena, sua figlia, e vuole renderlo speciale smobilanto il web. Avendo conosciuto buona parte della famiglia di Maria Cristina, Elena  ovviamente inclusa, mi sono sentita in dovere di far qualcosa. Ci ho pensato tanto, tanto, tanto. Ho creato idee e le ho smontate: tutto da sola. Alla fine ho ripiegato, è letteralmente il caso di dirlo, sugli origami.

Elena, mi rivolgo a te, con queste idee semplici di origami spero di aiutarti a divertirti e casomai a decorare la casa.
Immagino che sia dura avere il compleanno così vicino al Natale. Le due feste rischiano di confondersi, ma conto sulle tue abilità nel ricordare a mamma e papà che due ondate di regale sono umanamente necessarie sia il 21 che il 25 dicembre 🙂

Non so se conosci l’arte dell’origami. Io l’ho imparata alle scuole medie e spesso con la mia amica di una vita ho passato pomeriggi a fare origami. Spesso anche a litigare con le  istruzioni. Ricordo un complicato schema di istrice a origami, che in tutti i nostri esperimenti si è ridotto ad un pezzo di carta accortocciato nel cestino. Oppure in un impossibile ragno. Le pieghe si sommavano e la nostra pazienza finiva ben presto.
Per questa ragione ho scelto degli origami semplici, ma piacevole da fare per il Natale.

L’origami richiede dei fogli quadrati. Io ho cercato di semplificare la vita anche alla tua mamma. Un semplice foglio di carta da regalo (o persino di giornale) può bastare. Con un righello e una stecca si ottengono facilmente dei quadrati. Io li ho fatti di 10cm x 10 cm. Abbi solo maggiore cura rispetto a me. I quadrati devono essere perfetti. Per controllare basta piegare lungo una delle sue due diagonali il quadrato.

L’origami è tutto un gioco di pieghe. Sono loro a fare il risultato finale.

Babbo Natale

Cominciamo col Babbo Natale.
I passaggi sono semplici.
Si piega verso l’interno il quadrato di carta lungo una delle sue due diagonali. Il lato decorato del quadrato è esterno.
Piega verso la diagonale prima una o poi l’altra delle due “ale” del quadrato.
Prendi la punta in basso e piegala sopra l’altra punta del quadrato (guarda le immagini per capire).
Gira il pezzo di carta e piega in basso la punta rimasta.
Piega ancora la carta per pochi millimetri, come nella foto.
Piega la carta indietro, lungo i cateti del triangolo.
Et voilà. Disegna due occhi ed ecco il Babbo Natale.

Cuore

Qui servirà qualche piega in più.
Le spiegazioni che ho seguito le trovi qui.
Si parte piegando il quadrato di carta lungo le sue due diagonali.
Poi si prende una delle punte del foglio e la si piega sul centro, segnato da una delle diagonali lungo le quali il quadrato è stato piegato.
Si prende poi l’altra punta e la si porta sopra fino a raggiungere la piega precedente. Le immagini sono più chiare delle mie parole.
Si prendono poi le due punte laterali e si piegano, una alla volta, fino a raggiungere la metà del quadrilatero rimasto.
Si ottiene così una specie di cuore. Non resta che fare delle piccole pieghe laterali e superiori.

Albero di Natale

Per l’Albero di Natale scoprirai invece le pieghe più tecniche. Finora infatti ti ho fatto piegare il pezzo di carta solo lungo le diagonali. Spesso sperò si piegano anche lateralmente.
Per capire questo passaggio, ti consiglio di cliccare qui. Ti rimando alle spiegazioni per partire con la base quadrata. Ti inserisco la spiegazione anche qui sotto.

Da Michaela...pensieri nel blu

 

Poi da questa base è veloce anche se non immediato ottenere l’albero.
Si tratta di piegare tutte le ali del quadrato. Prima ne alzi una, poi la schiacci delicatamente. Giri la base di carta, prendi un’altra alta e la alzi e schiacci. E così via.
Poi ti toccherà fare una cosa non è proprio origami. Gli origami non richiedono l’uso di forbici. Questo è un’eccezione.
Devi disegnare con una matita il tronco o meglio la base dell’albero e tagliarla.
Poi devi disegnare due o tre punti che andrai a tagliare lungo le fronde del tuo albero. Serve a dare movimento all’origami.
Scegli delle  buone forbici. Non come me 🙂 Infatti, se guardi un’alberello mi è venuta senza la punta, causa taglio troppo profondo.
Se vuoi le spiegazioni ufficiali, temo che dovrai imparare il giapponese. Eccole qua.

 

  E ora non mi resta che dirti: Tanti Auguri !

9 Comments

  1. Grazie Rossella!!!!! Non vedo l’ora di farglieli vedere!!! Naturalmente aspetterò il 21, ma immagino già che le piaceranno un sacco, data la sua attuale vena creativa 🙂

  2. L’amica di una vita ricorda…ahhh quanta pazienza con gli origami e che nervoso quando non venivano così perfettini come nel libro 🙂
    Consiglio anche il cubo-baloon quello che va soffiato alla fine, l’ho utilizzato come decoro-pallina di Natale. molto semplice.
    Brava Ross, belle foto, belle spiegazioni.

  3. rossdibi says

    @Laura Credo che Elena avrà anche il cubo-baloon…alla fine presa dai ricordi le ho fatto un regalino. Forse ho ritrovato online uno dei libricini con cui ci divertivamo all’epoca…L’entusiamso di quei momenti c’è ancora tutto non appena scatta la nostalgia.

  4. pasticciona says

    e…….. la tenda con tantissimi uccellini- porta fortuna li ricordi?

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  7. elena says

    sono molto utili questi consigli io gli ho già usati hanno fatto una figura! sono piaciuti tantissimo

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