Month: settembre 2012

Quando la ricotta finisce nel pane

La vidi come se fosse la prima volta. Bianca, adagiata in un cestello, quasi accarrezzata dalle mani segnate dal tempo della nonna di Eleonora. La porgeva ad Elena, una sorta di regalo che concludeva i giorni passati a Castelluccio di Norcia. Così ricordo la mia prima vera ricotta. Fatta in casa, nel silenzio serale dei Monti Sibillini. Un ricordo caro. Così essenziale, semplice e sincero assieme. Certo una ricotta di quel genere merita di essere mangiata per quello che è: buona. Altre ricotte meno cariche di ricordi posso subire destini diversi come ad esempio diventare ingrediente portante di un pane. Io, il pane e Twelve Loaves. Navigavo stanca su Twitter, la mia valvola di sfogo social, stanca e stufa, stufa e stanca. Così conobbi Twelve Loaves. Questo mese la sfida, senza vinti e vincitori, si gioca tra pane e formaggio. Dopo aver litigato coi fichi e aver vinto lo scontro, a settembre sono i formaggi l’ingrediente da inserire nel pane. Cake Duchess suggeriva pizze, focacce, eppure la mia fantasia da lievito madre non si riteneva …

Da La Cjasalìne alla tavola #2: il tempo dei fagioli

Si continua. Per la serie Da La Cjasalìne alla tavola torno ad essere una brava donzella di casa. Sarà che la soglia dei trentanni genera cambiamenti. Sarà che poi oltre i 35 anni si diventa saggi e morigerati. Di sicuro c’è il fatto che mai e poi mai si saremi immaginati nei ruggenti anni universitari a trarre piacere da ciò. Insomma, cucinare, aspettare, godermi il tempo e la vita  non c’erano proprio nel mio primo DNA. Pure i gusti sono cambiati. Parliamo liberamente dei fagioli. Dopo anni di ribrezzo verso i fagioli, di disprezzo quasi del loro essere naturali. Dopo giorni di “non ho il tempo di cuocerli“, “non ho voglia di comprarli in scatola“, “non sono mica Bud Spencer“. Oggi sono dei piatti che più assoccio alle domeniche vissute fino in fondo. Per me una domenica è bella se so darmi il tempo di fare ciò che mi piace. Nei nostri  35mq quel “mi piace” diviene leggere, far lievitare il pane e cuocere i legumi messi in ammollo il sabato. Capisco che possa essere …

#myspeciallondon

Forse non sarò l’unica, ma mi sono sempre piaciuti quei libri bianchi dove appiccicarsi di tutto, ove segnare disordinatamente ciò che piace, ciò che si vorrebbe fare, ciò che colpisce. Non so se chiamarli album dei sogni. Una volta quando non esisteva Internet, tagliavo gli articoli di giornale che mi piacevano e per un certo periodo anche anche gli abiti che sognavo. Ritagliavo, appiccicavo, sfogliavo. Sogni! Ora incollo qui tutto quello che entrerà nella mia valigia dei sogni londinesi. Sì, abbandono (a malincuore) il maritino, saluto per cinque giorni Roma e me ne vado in cerca di … non so esattamente cosa. Volevo farmi un regalo speciale per un Mio anniversario speciale. Sono passati diamine 20 anni !!! Ho vissuto gli anni ruggenti dell’alta adolescenza, ho affrontato l’università, ho cercato lavoro, l’ho trovicchiato, lui mi portato pure all’estero. Ho riso, pianto nel mezzo. Ho trovato quella persona che tutti genitori augurano ai propri figli. Persino ho spaventato tutti una notte, senza volerlo o cercanlo. E quest’anno, a giugno per l’esatezza, sono scoccati i miei 20 …

Da La Cjasalìne alla tavola: edizione speciale

Sì, lo so. Ho insistito molto su questo. Forse ti uscirà dalle orecchie soprattutto se oggi venerdì 7 settembre 2012 alle ore 19 (e dintorni) non potrai essere in via Garibaldi  12 a San Daniele del Friuli. Ma sia mai che tu capiti da quelle parti un giorno. L’edizione speciale è giustificata dai preparativi che fervono. Le prime immagini già sono comparse online, mentre nel mondo delle email mi sono giunte le emozioni dell’ultimo momento. Un sms qualche sera fa a dirmi: “stiamo riempendo i dispenser”. Un’email con un racconto stanco ed entusiastico assieme redatto a mezzanotte o poco dopo. Laura e Francesco si stanno dedicando veramente alla causa. Ad una cert’ora ci si aspetta che dormano, invece no. Tocca alle email, agli inviti per stasera. Così può capire che le parole dicano “abbiamo messo 5 chilometri di roba nei dispenser”, ma che la sostanza sia presubilmente 5 chili. Le prime foto. Così utili per chi per ancora un mese può solo immaginare La Cjasalìne. La prima vetrina si colora dei prodotti biologici Nadalutti di …

Da La Cjasalìne alla tavola #1: tra barattoli e conservazione

L’amicizia è fatta di tempo. Incontri, chiacchiere, timori sussurati, silenzi, vicinanze lontane. In queste pagine più e più volte ho scritto di un’amica di una vita. La prima a definirla così credo sia stata mia madre. Dopo averla invitata a casa nel 1986 l’ha vista crescere tra me e mia sorella. Io l’ho vista arrivare, svoltare l’angolo blu di casa e comparire. Da lì ne è passato di tempo, di pagine di vita voltate e riposte nei ricordi. Momenti spensierati e pesanti. Sempre e solo in sottofondo l’ansia di vivere ha animato incontri, telefonate, email, viaggi. Oggi l’amica di una vita, Laura, tenta assieme a Francesco una nuova avventura. Una di quelle piena di slanci e timori. Una di quelle che forse in un clima morale ed economico come quello attuale sembra ben più di un azzardo. Eppure alla prima notizia, data quasi timidamente mesi fa, sono rimasta a bocca aperta e piena di felicità per tutto il coraggio che han covato dentro questa loro novità. Apre  La Cjasalìne a San Daniele del Friuli in …