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I vicoli di Cordoba

Perché a volte di una bella città ci ricordiamo le cose più banali?
Perché ci rimane impressa nella memoria con poche, piacevoli eppur semplici immagini?

Cordoba…rieccoci lì. Seduti a sorseggiare al calare del sole un Pedro Ximenez in una  piccola piazza. Il cameriere che fa avanti ed indietro tra i tavoli. Lo vedi e ti sembra svogliato. Si avvicina al tavolo con lo stesso volto, si rivolge al cabellero come se nulla fosse, poi alla ragazza ed ecco è lì che compare il sorriso furbo, da torero. E poi si gira. Vi assicuro donzelle che quel suo tornare al N.ro 10 girato era decisamente il suo lato migliore 🙂
Ma con me c’era Pedro e pure un cabellero con un anello all’anulare sinistro come il mio. Quell’ammirare tal camarero fu solo questione di un attimo, nessun colpo di fulmine.

Quel Pedro e quel Montilla alla Bottega Guzman e anche i caffè alla Plaza del Potro erano Cordoba.

Quando scorgi le mura scopri anche i resti di conchiglie intarsiati dentro, oppure qualche particolare ospite che si nasconde dal sole al pari di te.

Poco prima e poco oltre un marito si innamora della Plaza del Potro…

…ed una moglie di un Pedro Ximenez.


Nel mezzo una moschea. Se vai visitala alle otto e mezzo di mattina. Oltre ad essere gratuita prima dell’apertura ufficiale ha il pregio di essere ugualmente maestosa ma ricca della ricchezza del silenzio. Poche luci, l’enormità di fronte, la complessità della vita rappresentata in chiave araba. Le tracce cattoliche stonano, quel posto è una moschea e non una cattedrale.

Tu cammini, quasi a perdere l’orientamento, avanzi quasi senza fine, cammini, osservi e ti ritrovi a pensare.
Poi esci ed il gorgoglio dell’acqua ti riempie di saggezza, quella passeggera eppure con un’importanza unica.

Cambiano le luci, cambiano i luoghi, ma Cordoba è stata per me un susseguirsi di saggi vicoli tra piacere, storia e attimi d’immenso. Senza dimenticare i piccoli gesti e le chiacchiere scambiate con una signora anziana che aveva bisogna di un appoggio per arrivare al centro anziani. Tra spagnolo ed italiano si sono chiacchierate le vicende economiche e le abitudini moderne.

4 Comments

  1. Che bello… Proprio un bell’inizio di settimana avere la possibilità di sbirciare questa città e questi bei ricordi.. Grazie per questo post Rossella e buon inizio settimana 🙂

  2. rossdibi says

    @Cristina Quanto sarebbe bello anche andarci 🙂

  3. pasticciona says

    il cabellero che accorre in aiuto di senoritas indigene è intrigante, romantico e con l’anulare inanellato: stra-vince sul cameriere dallo sguardo furbesco

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