Month: maggio 2012

Il Coraggio Degli Emiliani

Non si scherza. Sarà un post ridondante. Le iniziative e le emozioni si susseguono. Liberi. Liberi di reagire come volete. Raccolto qui le varie attività di aiuto a distanza in corso. Anche il mondo del web, dei blog e del cibo si sta muovendo. Un piccolo gesto è sempre meglio di nulla. 45500 Il sms solidale per la Protezione Civile Versamenti su c/c postale o bancario, ecco gli estremi, sempre per la Protezione Civile Un aiuto tramite le bottiglie di vino grazie ad un’azienda che ha vissuto il terremoto in diretta (Costa Archi Azienda Agricola). L’email della Coldiretti per recuperare il Parmigiano Reggiano. Ossia per avere indicazioni su come ordinarlo ovunque voi siate. Nonchè il Consorzio del Parmigiano Reggiano cerca di chiarire la situazione. Attenzione agli sciacalli del Parmigiano. Esistono pure quelli. Se sei a MILANO: La Coldiretti insieme a Campagna Amica fino a domenica 3 giugno 2012 in occasione della “Fiera della Famiglia” e in contemporanea con la visita del Papa fra gli stand di Fiera Milano City, dalle ore 9.30 alle ore 18.30, …

Momenti di…dolcezza

Prima la presentazione, poi le lasagne al Pan Bauletto ed i pani friulani, oggi è arrivato il momento di …Momenti di Pane lato dolce. Il Mulino Bianco offre anche un’invitante sfilza di pani dolci. Sfruttando il Pan Treccia mi sono divertita a fare un piatto tipico. Sì, uno di quelli che sono presenti in tutte le tavole. Il tocco speciale viene dal pane. E con qualche piccola aggiunta si può anche personalizzare. Nel blog di Momenti di pane…rullo di tamburi…ecco il Tiramisù alla….ehi ehi clicca e vai a leggere.

Lievito madre mon amour

Ossia eccomi nel pieno dell’entusiasmo trasmetto dal Slow Food Day di sabato scorso. Il mio compito era semplice: distribuire il lievito madre. Non so come, ma Andrea di Percorsi di vino ha pensato a me per questo compito. Ed io mi sono preparata. Ero incerta su chi mi sarei trovata di fronte. Ero pronta a tutto: entusiasmo, scetticismo, indifferenza. Son tornata a casa scattante come un grillo, persino pronta a raccontare tutto a quella mamma che ho convertito tempo fa al lievito madre. Un po’ di parole sul lievito madre, su cos’è, cosa serve, come si rinfresca, come si usa…spero di averle distribuite a quasi tutti. Mi ha molto divertito, senza cattiveria, invogliare la gente a prendere quei sacchettini. Tentare non nuoce, io ho provato assai col lievito madre. Sì, col lievito madre bisogna osare, tentare, provare come San Tommaso cosa vuol dire cambiare farina, come il ciclo delle stagioni incide sul lievito madre, provare i diversi approcci all’universo del lievito. Poche regole di base:

Al mercato di Jerez

Che Mariarosa al mercato se ne andasse mi dava allegria. Gioiosa come me bambina, leggera su quel carrettino, pronta a parlare ancor prima che a contrattare. Lì, con lei, ha preso piedi il desiderio di scoprire cibi e mondo con occhi curiosi. Vidi foto di mercati favolosi, lontani, irrangiungibili nella vita di una comune ragazza di campagna. Eppure il profumo colorato delle spezie tra le pagine televisive di Marco Paolo mi trafisse il cuore. Paesi lontani, scoperte infinite. La fantasia da bambine si accende con poco. Metteci poi un po’ di parenti sconosciuti sparsi per il globo. La sorpresa che si fa bocca spalancata all’arrivo di una lettera da lontano.Il lontano ha regole speciali  per gli adolescenti irrefrenabili. E poi Roma. E poi un matrimonio col viaggio di nozze al seguito.. E poi Jerez de la Frontera.

Farro e fantasia

“Buona” e via verso un’altra forchettata. “Buona…buonissima” Stavolta a parlare non è la Cavia, ma un’amica durante una cena tranquilla da me…oops noi. “Veramente primaverile…buona” e sana aggiungerei. Le ricette che mi nascono dal mercato mi entusiasmano sempre e stavolta han colpito anche qualcun’altro e un qualcuno veramente competente in fatto di sapori e veramente incorruttibile. La ricetta te la do, ma prima ti invito a farla con calma. E’ una ricetta slow, che puoi velocizzare quanto vuoi. Eppure il mio consiglio è di seguire il ritmo pacato di un pomeriggio tranquillo, farsi convincere dai raggi del sole che per ogni cosa c’è il suo tempo. Lasciarsi andare alla pigrizia del fare qualcosa per il gusto di viverlo istante per istante.